NBA Centers Power Rankings

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PH. from cloudfront.net
In un periodo in cui il ruolo di centro è sempre più in disuso, e lo spot di 5 ha perso addirittura il suo posto alle votazioni dell’All-Star Game, sono pochissimi gli esemplari di pivot puri rimasti in circolazione in NBA. Ma averne uno può fare ancora la differenza. Soprattutto se ha le qualità o riesce a fare la differenza come i 5 che andremo a citare in questo ranking che vede coinvolti i “Fab five” tra i dominatori delle aree NBA. 5 – Al Horford Il centro dominicano degli Atlanta Hawks è stato draftato dal team della Georgia e ha subito sfiorato la doppia-doppia di media nella sua annata da rookie. Nella sua quarta stagione NBA riesce addirittura a strappare una convocazione all’All-Star Game e viene inserito nell’All NBA Third Team. Nonostante i problemi fisici che lo perseguitano, resta un giocatore fondamentale e capace sempre di fare la differenza, soprattutto grazie a due braccia lunghissime che lo rendono un intimidatore capace di piazzare 1.1 stoppate a partita e conquistare 9.6 rimbalzi. 4 – Roy Hibbert  Alla sua quinta stagione in NBA è esploso,  iniziando finalmente a dominare con i suoi 218 centimetri per 126 chilogrammi. Naturalizzato giamaicano, ha iniziano a giocare a basket per caso seguendo il consiglio dei genitori a causa delle prorompenti doti fisiche. Mai ci fu scelta più giusta. Dopo alcuni anni di adattamento, con pesanti critiche dovute alla sua mancanza di grinta, nel 2011/2012 chiude a 12.8 punti e 8.8 rimbalzi di media, portando i suoi Pacers al terzo posto ad Est e venendo selezionato per l’All Star Game di Orlando. Ha fatto registrare 11.9 punti e 8.3 rimbalzi la regular season 2013. Ha contestato il fatto che sia stato solo 12esimo nella classifica al “Defensive player of the year”, ha pensato di meritare di meglio e l’ha provato nei playoffs 2013, dominando sotto il ferro (17 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate di media). Ha lavorato molto sul gioco di post basso e sul tiro dalla media. È probabilmente lui la grande ragione per cui Indiana è arrivata fin qui, a una partita dalle NBA Finals. 3 – Joakim Noah Difesa, grinta, cuore e passione. Queste parole possono definire le principali qualità di Joakim Noah. Giocatore pieno di energia, che ogni giorno mette tutto quello che ha sul parquet, giocando duro e con passione. È l’anima e il cuore dei Chicago Bulls. Se gioca nella tua squadra lo ami, se è un tuo avversario lo odi: Noah è quel tipo di giocatore. Vero e proprio cultore del trash talking, è un gran difensore, un buon giocatore di pick and roll ed un ottimo passatore, considerando i suoi 210 centimetri. Possiamo considerarlo anche un rimbalzista di alto livello su entrambi i lati del campo. Non ha un’invidiabile stile di tiro in lunetta, ma fino a quando segnerà col 75% nessuno potrà dire nulla. Ha chiuso la stagione con una doppia doppia di media a 11.9 punti e 11.1 rimbalzi a partita. Tutto questo condito da 4 assist e 2.1 stoppate ad allacciata. Noah è il giocatore che ognuno vorrebbe nella propria squadra. 2 – Marc Gasol L’emblema del centro all around per eccellenza. Grandioso da entrambi i lati del campo, merita assolutamente questa posizione. Ha vinto il premio di “Defensive player of the year” l’ultima stagione, cosa che dimostra come si possa essere grandi difensori senza avere particolari dotati atletiche (si pensa ai vari Howard, Ibaka e compagnia cantante).Marc, insieme a Zach Randolph, è stato il leader di Memphis nell’annata scorsa, la migliore nella storia della franchigia, visto il raggiungimento delle Finali di Conference. Ha piedi veloci e mani educate, che gli permettono di avere anche tiro dalla media. Queste qualità, insieme a ottimi movimenti di post basso e grandi abilità di passatore, lo collocano tra i migliori centri offensivi della lega. Nonostante all’inizio della carriera abbia quasi vissuto nell’ombra del fratello Pau, da un paio d’anni a questa parte si sta prendendo tutta la scena. Nel 2012/2013 ha chiuso a 14.1 punti, 7.8 rimbalzi e 4 rimbalzi a partita, tirando col 49% dal campo e 85% in lunetta. Non male vero? 1 – Dwight Howard Howard è la nostra scelta per il primo posto. Tante persone mettono in dubbio la sua etica del lavoro e il fatto che non sia il tipo di giocatore su cui costruire una franchigia. Ma non si possono mettere in dubbio le sue abilità e il suo talento.  Anche se potrebbe migliorare dal punto di vista offensivo, resta comunque il miglior centro della lega. L’ultima stagione tornava da un complesso intervento chirurgico, ha avuto seri problemi con la sua spalla e non si è mai trovato bene nel sistema di Mike D’Antoni.  Nonostante questo, ha segnato 17 punti di media ed ha vinto la classifica dei rimbalzi per la quinta stagione in carriera (12.6 a partita). Immaginatelo a Houston, apposto fisicamente, nel posto in cui vuole essere, lavorando con Kevin McHale e Hakeem Olajuwon. Spaventati? Da considerare il fatto che difensivamente è un giocatore dominante, viste le sue capacità fisiche che lo portano a sovrastare chiunque. Ha vinto 3 volte il premio di difensore dell’anno ed è stato 8 volte All Star. E ha ancora molti modi per migliorare il suo gioco. Se imparerà a giocare il post basso e metterà nella sua faretra qualche movimento offensivo in più, ne vedremo delle belle.

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