NBA Draft Scout 2015 – Stanley Johnson

NBA Draft Scout 2015 – Stanley Johnson

A cura di Giovanni Bocciero

Stanley Johnson (altezza 6-6, peso 242), prodotto di Arizona ha sicuramente un carattere forte e talento da vendere. Forse non è ancora pronto per il piano di sopra nonostante la grande fama che lo precede, ma certamente si tratta di un giocatore completo che incanalato nella giusta direzione può diventare una stella. Possiede una buona presenza su entrambi i lati del campo, ed è una forza della natura.
NBA Comparison: Kawhi Leonard.
Mock Draft: #12 DraftExpress, #11 NbaDraft, #9 CbsSports, #8 BleacherReport.

Punti di forza

Fisico: già abbiamo detto che è una forza della natura, combinando forza, energia, velocità e rapidità. Gli americani fanno spesso riferimento al motor, e infatti nonostante tutti quei chili li porta molto bene a spasso per il campo, correndo in transizione anche dal suo stesso rimbalzo difensivo e soprattutto rientrando in difesa con grinta per ostacolare gli avversari. A rimbalzo oltre al fisico va con molta cattiveria agonistica.

Attacco: con quella forza fisica quando mette palla a terra, facendolo molto bene, e parte per arrivare al ferro è complicato fermarlo anche perché i contatti li assorbe davvero molto bene. Attacca gli spazi senza palla facendosi trovare pronto per gli assist ed ha un jumper neppure tanto male anche se non è certamente la sua soluzione preferita volendo cerca sempre di attaccare il centro dell’area per avvicinarsi al canestro.

Difesa: essendo un giocatore completo abbina all’attacco una buona difesa. Accorcia bene gli spazi quando è in recupero, mantiene altrettanto bene la posizione tra il proprio avversario ed il canestro nell’uno contro uno, segue ottimamente il proprio uomo sui blocchi, e soprattutto ruba il tempo mettendosi sulle linee di passaggio e recuperando palloni che poi trasforma rapidamente in contropiede.

Debolezze

Forzature: non ha una gran visione di gioco e spesso s’intestardisce nel voler fare un po’ tutto da solo. Da questo punto di vista lo si potrebbe quasi definire egoista anche se in realtà commette errori di questo genere per puro istinto. Non è raro vederlo buttarsi a testa bassa in una penetrazione uno contro tre, oppure anziché passare la palla per un tiro aperto ad un compagno commettere fallo di sfondamento. Insomma per quel che riguarda il decision-making va sicuramente rivalutato.

Consistenza: come recita il vecchio detto bisogna vedere se il gioco vale la candela. Sulle sue capacità non si discute, però è un talento che va sicuramente incanalato sulla giusta strada ed ha bisogno in questo di un’ottima guida. Soffre di alcuni black-out difensivi dove si dimentica completamente del proprio marcatore, così come in attacco può incorrere in una striscia negativa al tiro.

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