NBA: ecco i dieci papabili “Sixth Man of the Year” della prossima stagione

NBA: ecco i dieci papabili “Sixth Man of the Year” della prossima stagione

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Sports Illustrated ha stilato una Top 10 di quelli che dovrebbero essere i favoriti per il premio di sesto uomo dell’anno nella stagione 2015/2016. Vediamo insieme chi sono e perché dovrebbero essere fondamentali per le loro franchigie.

10: Gerald Green (Miami Heat)
L’ex Phoenix Suns potrebbe ritrovare linfa vitale con Erik Spoelstra, regalando atletismo ed affidabilità dall’arco che ai Miami Heat serve come il pane.

9: Lou Williams (Los Angeles Lakers)
Secondo SI difficilmente il sesto uomo dell’anno 2014/2015 potrà ripetere una buona stagione in quel di Los Angeles. Con Kobe in squadra potrebbero diminuire i suoi possessi ed i suoi tiri, ma staremo a vedere.

8: Tristan Thompson (Cleveland Cavaliers)
Sicuramente potrebbe essere l’anno dell’esplosione definitiva per il canadese, ma siamo sicuri che resti nell’Ohio? In tal caso potrebbe lottare per questo titolo senza problemi, ma è un discorso da fare dopo un’eventuale firma del contratto che oggi pare più lontana che mai.

7: Ty Lawson (Houston Rockets)
Se l’ex Denver Nuggets riuscisse a restare in forma e con la testa sulle spalle, sarebbe forse tra i pretendenti più seri. Per talento, soprattutto offensivo, è senza dubbio tra i migliori, se non il migliore, di questa lista.

6: Jamal Crawford (Los Angeles Clippers)
Quando si parla di sesto uomo il suo nome, vuoi o non vuoi, viene fuori sempre. L’età avanza ma la classe resta sempre ed indiscutibilmente eccelsa. Bisognerà vedere se sarà lui o Paul Pierce il sesto uomo dei Clippers, in entrambi i casi sono dei validissimi contendenti.

5: Donatas Motiejunas (Houston Rockets)
Con le assenze di Terrence Jones e Dwight Howard la scorsa stagione ha dimostrato di essere cresciuto e non di poco. Le sue ottimi percentuali al tiro, sia dentro che fuori dall’arco, ed il suo contributo a rimbalzo saranno importantissimi per Harden e compagni.

4: Andre Iguodala (Golden State Warriors)
L’MVP delle scorse Finals è certamente un sesto uomo al quale ci si può affidare ciecamente. La scorsa stagione ha visto il parquet più nei Playoffs che nella regular season, tanto da raggiungere circa 8 punti e 3 rimbalzi di media che per il titolo di SMOTY è abbastanza poco. Ma mai dire mai.

3: Nikola Mirotic (Chicago Bulls)
Dopo un Europeo non proprio entusiasmante, lo spagnolo ritorna in NBA dopo una stagione in crescendo. L’anno scorso Mirotic chiuse al sesto posto in questa classifica, arrivando secondo per il premio di rookie dell’anno, in questa stagione invece le sue qualità offensive potrebbero essere utilizzate spesso e volentieri da Hoiberg.

2: David West (San Antonio Spurs)
Un po’ a sorpresa troviamo l’ex Indiana Pacers al secondo posto. Secondo Sports Illustrated il minutaggio ridotto ed il sistema Spurs potrebbero servire a West per mettere insieme una grande annata, considerando il fatto che le doti del giocatore sono fuori discussione e che Popovich è riuscito a migliorare molti giocatori provenienti da stagioni non eccezionali (vedi Boris Diaw).

1: Isaiah Thomas (Boston Celtics)
Dopo aver iniziato lo scorso anno con i Phoenix Suns, Thomas è passato ai Celtics ritornando ad essere decisivo per la propria squadra. Non è certo che parta dalla panchina, ma se così dovesse essere è lui il favorito a questo premio. Basti pensare che in 21 partite giocate sotto la guida di coach Stevens, il #4 di Boston ha messo a referto 19 punti e 5.4 assist di media in 26′ di gioco.

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