NBA Finals: le tre chiavi di Gara-2

I Golden State Warriors volano sul 2-0 dominando soprattutto sotto le plance.

I Golden State Warriors vincono agilmente gara-2 con il risultato di 110-77 ed ora solo 2 vittorie separano Steph Curry e compagni dal ‘Repeat‘.
Ci si attendeva una risposta più convincente da parte dei Cavs, ma ancora una volta la difesa disegnata da Tyronn Lue non ha retto i colpi dei campioni in carica. Con un risultato così schiacciante è difficile stabilire cosa abbia fatto la differenza, ma dando un’occhiata alle statistiche emergono tre dati in particolare che pesano sul groppone dei vincenti della Eastern Conference.

1 – Percentuali al tiro

I Cavs fino alla sfida con i Warriors viaggiavano con il 48% dal campo ed il 43% dal perimetro, nelle Finals però i numeri sono calati drasticamente e gara-2 ne è l’esempio: 35% al tiro ed un rivedibile 21.7% dall’arco, il tutto accompagnato anche dal 66% dalla linea della carità.
Troppo poco per sperare di vincere, soprattutto contro Golden State che continua a dimostrare maggiore fluidità offensiva e, soprattutto, che continua a metterla dentro. Per gli uomini di Steve Kerr le statistiche parlano chiaro: 54% dal campo e 45.5% da tre punti, con tutti i giocatori coinvolti nella manovra offensiva ed extra pass di indubbia qualità che dimostrano il controllo mentale della partita.

2 – Dominio Warriors sotto le plance

I Cavs non ci hanno capito più di tanto nel pitturato, ed il dato dei rimbalzi e delle stoppate lo dimostra chiaramente. 46-34 è il computo dei rimbalzi, con i Warriors capaci di catturarne 12 in attacco e di segnare 50 punti da sotto, mentre alla voce stoppate notiamo un pesante 9-3 con Andrew Bogut a farla da padrone.
Se è vero che Cleveland fa girare meno il pallone (appena 16 assist di media finora in questa serie contro i 27.5 degli avversari), è anche vero che Lue dovrà inventarsi qualcosa per arginare il dominio di Golden State sotto le plance.

3 – Panchina di lusso Vs Panchina scadente

Gara-1 è stata vinta dalle riserve dei padroni di casa, ma anche in gara-2 la differenza tra le due panchine è venuta a galla. Per gli ospiti si salva solo Jefferson ed il 9/27 al tiro della panchina ne è la prova, Golden State invece può contare saldamente su tutti: 17/26 dal campo, 17 rimbalzi (contro i 13 della panchina dei Cavs) e 11 assist (solo 3 per gli avversari) sono numeri pesanti, soprattutto in una finale.
C’è da constatare che il minutaggio delle riserve dei campioni in carica è più alto, ma va evidenziato anche come il numero di tiri tentati sia superiore per la panchina di Cleveland.

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