NBA Global Games – Le parole dei Toronto Raptors

NBA Global Games – Le parole dei Toronto Raptors

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Dopo le dichiarazioni degli Orlando Magic, arrivano anche quelle dei loro avversari nel match di Londra di stasera, i Toronto Raptors. Eccole riportate di seguito. Dwane Casey: “Questa esperienza è magnifica, i ragazzi si stanno divertendo ma non dobbiamo dimenticare che siamo qui per giocare domani sera. Bel viaggio, grande accoglienza e bellissima città: siamo orgogliosi di essere qui nel nome dell’NBA. È il nostro lavoro, siamo professionisti e dobbiamo dare il massimo anche dopo un viaggio molto lungo per arrivare qui. Chi sarà più difficile da marcare tra i Magic? Beh è difficile dare una risposta: Oladipo lo conoscete, Vucevic è un ottimo centro, Harris ci ha dato problemi in passato sia da 3 che da 4 e sa tirare molto bene… Hanno tante armi, giocano duro: dovremo darci dentro in entrambe le metà campo. C’è stato qualche problema col jet-lag, durante il giorno specialmente di mattina è un po’ diverso a primo impatto, ma per la partita saremo ok. Quest’anno l’Eastern Conference è molto più competitiva degli ultimi anni, tante squadre sono ben attrezzate per i Playoff e sarà dura arrivare molto avanti nella griglia. È un’esperienza ottima per la chimica della squadra: alcune famiglie sono qui, i ragazzi si divertono e stanno passando dei bei momenti. Se è difficile mantenere la concentrazione tra Londra e l’All Star Game di Toronto? Non le vedo come grosse distrazioni per noi, i ragazzi capiscono il momento e sanno che domani ci sarà un match difficile e sono pronti“. DeMar DeRozan: “Col jet-lag non è facile abituarsi, ci sto provando: dobbiamo essere tutti pronti per la gara di domani. Siamo contenti di essere qui a Londra, fare qualcosa che amiamo come giocare a basket in una città così bella“.
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Kyle Lowry: “Cosa dire ai ragazzi inglesi che vogliono giocare a basket? Di impegnarsi, di non mollare mai e di continuare a fare quello che amano, anche se in Inghilterra non è uno sport così popolare. È bello per noi essere qui, mi sarebbe piaciuto giocarne anche 2 di partite“. Patric Patterson: “Il mio inglese non è certamente buono (ride)! Ci provo, ma è un difficile mix tra americano ed australiano. Stasera sarò a Stamford Bridge per vedere la partita del Chelsea: sarà bello, da ragazzo giocavo spesso a FIFA e scoprii una passione per il Manchester City, ora il mio giocatore preferito è Yaya Touré. L’organizzazione dei Raptors è ottima, c’è il giusto mix tra buoni compagni di squadra e staff di alto livello, tutti mi incitano a giocare la mia pallacanestro. Penso che le Global Games siano un importante elemento per il nostro movimento, ho sentito anche di giocatori di NFL parlare di una maggior globalizzazione della loro lega, è un processo difficile ma importante, sarebbe davvero un ottima cosa. Dove andare a giocare magari il prossimo anno? Mi piacerebbe andare in Italia o in Grecia, non le ho mai visitate“. Terrence Ross: “Sono emozionato per giocare una partita in un contesto simile come questo di Londra. Entrare dalla panchina mi crea problemi? No, cerco sempre di dare il massimo e di farmi trovare pronto dal coach: provo a fare ciò che so fare, il coach sa in che modo posso aiutare la squadra. È difficile da dire dove saremmo ora senza gli infortuni, dobbiamo solo cercare di trarre il meglio da ogni situazione e provare a superare ogni difficoltà“.
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Luis Scola: “Penso che sia una sfida affascinante questa con i Magic qui a Londra. È bello poter divertire gente europea che non è abituata a vedere dal vivo uno spettacolo come l’NBA. Siamo nel bel mezzo della stagione, è interessante anche perché è una partita importante per entrambi, per capire quali potranno essere i nostri obiettivi. Penso che le Global Games debbano essere fatte: non c’è un tempo preciso, ma è una cosa che va fatta e basta. Credo invece che dovrebbero essere giocate più partite invece che soltanto una: potremmo giocarne 3 o 4 in una settimana, magari contro altre squadre, ma giocare tante gare consecutive e sfruttare meglio il tempo a disposizione potrebbe essere un miglioramento. Non è una cosa da fare solo per la pallacanestro, ma penso che ci possano essere anche tanti altri sport pronti a fare una cosa simile: è bello ed importante venire qui, dobbiamo continuare a farlo“. Jonas Valanciunas: “Mi piace Londra, è solo il secondo giorno che sono qui e non ho avuto ancora modo di visitarla molto. Questa sera non andrò a vedere il match di Premier League: la mia famiglia è qui, passerò un po’ di tempo con loro. Siamo qui per poco tempo, per giocare una sola partita, ancora non posso dirti come sarà l’accoglienza dei fan perché non l’ho vissuto sulla mia pelle. Sarà un match importante per noi, vedremo cosa potremo fare“.

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