NBA, i voti al mercato: Atlantic Division

NBA, i voti al mercato: Atlantic Division

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Analizziamo il mercato delle squadre NBA che appartengono alla Atlantic Division:

BostonGlobe.com
Boston Celtics Miglior mossa: David Lee dai Golden State Warriors Peggior mossa: nessun top free agent firmato I Celtics sono in piena rebuilding ma i risultati dello scorso anno (accesso ai playoff) confermano il buon lavoro fin qui svolto da tutta la dirigenza. In estate sono stati operati dei movimenti che hanno rafforzato la squadra, rendendola maggiormente solida, soprattutto sotto le plance; i Celtics infatti hanno preso due giocatori come Amir Johnson e David Lee che sono in grado di dare sostanza e concretezza al reparto lunghi. Lee era in uscita da Golden State dal momento che non riusciva ad avere molto spazio negli schemi di coach Kerr e a causa del suo contratto pesante. Da non sottovalutare il fatto che Boston non abbia perso nessun giocatore chiave della passata stagione (Thomas, Crowder e Sullinger) e che abbia deciso di puntare sempre su un nucleo giovane e voglioso di mettersi in mostra in una piazza importante. L’unica pecca è quella di non aver aggiunto un pezzo da 90 per poter fare il definitivo salto di qualità: il roster è competitivo ma forse manca quella superstar che possa aiutare la franchigia a tornare ai fasti di un tempo. Voto B
thisissportszone.com
Brooklyn Nets Miglior mossa: riconferma di Brook Lopez Peggior mossa: perdita di Deron Williams e Mason Plumlee Brooklyn in questa estate ha deciso di confermare Brook Lopez, centro classe ’88, per costruire intorno a lui tutto il roster 2016. Il Gm King ha voluto a tutti i costi rinnovarlo e ha deciso di affiancargli diversi giocatori in uscita da altre franchigie come Wayne Ellington, Shane Larkin e Andrea Bargnani. Proprio il centro della Nazionale potrebbe essere una sorpresa in quanto è un giocatore in cerca di rivalsa e che, con Eurobasket, potrebbe aver trovato maggiore fiducia in se stesso.  Il problema più grave dei Nets è stato quello di perdere (e non aver sostituito degnamente) due giocatori come Deron Williams e Mason Plumlee. L’ex Jazz aveva terminato il feeling con Brookylin ma la dirigenza non ha saputo sostituirlo con un playmaker di spessore in grado di fare coppia con Lopez. Inoltre i Nets hanno perso Plumlee, l’anno scorso più che positivo sotto i tabelloni, per arrivare al rookie Hollis-Jefferson. Il giocatore classe ’95 ha un discreto potenziale ma bisognerà valutare il suo impatto in questo roster. Tanti dubbi circondano il roster dei Nets con Johnson e Lopez che saranno chiamati ad essere i punti di riferimento per il resto dei compagni. Voto: C+
cdn.fansided.com
Toronto Raptors Miglior Mossa: acquisto di Demarre Carroll Peggior mossa: perdita di Lou Williams Toronto aveva stupito per rendimento e ritmo in tutte le 82 partite nonostante qualche problema di infortuni (quello più pesante a Derozan). Nei playoff  la sconfitta per mano dei Wizards di un ancora decisivo Paul Pierce hanno messo alcuni punti interrogativi sul roster. Il Gm Ujiri si è messo subito al lavoro per cercare di aggiungere i giocatori giusti che permettessero un nuovo salto di qualità a Toronto. Importantissimo è stato il colpo Demarre Carroll; “Mad Dog” è un giocatore di grande intensità e che in difesa può essere un vero e proprio fattore in stagione ma soprattutto nei playoff. Inoltre è stato firmato un lungo come Louis Scola che aiuterà i giovani con la sua grande esperienza.  Toronto però non è riuscita a confermare il sesto uomo della scorsa stagione ovvero Lou Williams, finito ai Lakers. L’ex Atlanta dava quella imprevedibilità e quella capacità di realizzazione che in diversi frangenti erano molto utili ai Raptors. Buoni i colpi Cory Joseph, Bismark Biyombo e Dorell Wright che in Canada potrebbero trovare l’ambiente giusto per essere importanti  in uscita dalla panchina.  La squadra sembra essere più quadrata dello scorso anno e, considerando l’esperienza maturata da Derozan e Ross, Toronto ha le carte in regola per poter sorprendere anche quest’anno. Voto: B+
thenypost.files.wordpress.com
New York Knicks Miglior mossa: arrivi di Arron Afflalo e Robin Lopez Peggior mossa: nessuna stella da affiancare a Carmelo Anthony Sono anni che New York prova a fare il definitivo salto di qualità e costruire intorno a Carmelo Anthony una potenziale squadra da titolo. Dopo l’annata flop dello scorso anno, i Knicks avevano bisogno di aggiungere giocatori di spessore per poter ripartire. Il risultato? I top free agent (Monroe, Aldridge ecc) hanno preferito altre piazze lasciando New York con il solo Anthony come giocatore di punta. Quantomeno i Knicks non sono rimasti totalmente a bocca asciutta e hanno virato su alcuni comprimari di prima fascia come Arron Afflalo, Robin Lopez e Derrick Williams. Il loro rendimento (soprattutto difensivo) potrebbe aiutare i Knicks a trovare costanza nei risultati durante tutta la stagione. Inoltre il draft ha portato nella “Grande Mela” un giovane molto interessante come Kristaps Porzingis che quest’anno potrebbe trovare lo spazio per mettersi in mostra. Il giocatore potrebbe essere una sorpresa tra i rookie anche se molti dubbi e incertezze circondano l’ex Siviglia. La squadra sembra ben costruita ma la mancanza di stelle vicino ad Anthony potrebbero non permettere ai Knicks il salto di qualità tanto sognato. Voto: B+
images.sportsworldreport.com
Philadelphia 76ers Miglior mossa:  Okafor dal draft e Nick Stauskas da Sacramento Peggior mossa: nessun leader firmato Philadelphia è sempre un cantiere aperto e ogni anno si punta al draft per aggiungere la stella sulla quale costruire il resto del gruppo. Quest’anno la lotteria ha portato Jahlil Okafor, che in summer league ha già mostrato tutto il suo talento. La coppia Noel-Okafor si preannuncia molto interessante ma il resto la squadra pecca di prime punte; i due centri sono il fulcro del roster ma negli altri spot manca quel giocatore che possa fare la voce grossa e guidare il resto del gruppo. Sono stati firmati giocatori in cerca di rilancio come Nick Stauskas e Carl Landry e un playmaker vecchio stampo come Kendall Marshall che sicuramente potranno dare un contributo immediato alla squadra. Alcuni miglioramenti rispetto al vecchio roster sono stati fatti ma a questa squadra manca ancora un vero leader;  questa mancanza di stelle lascia pensare che si guarderà al draft 2016 con un certo interesse visto che il presente non sembra molto diverso da quello degli ultimi anni. Voto: C+

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