NBA London Game, la voce dei protagonisti

NBA London Game, la voce dei protagonisti

Le interviste ai giocatori e allenatori della partita di Londra di stasera.

Boston Celtics

Getty Images
Getty Images

Kyrie Irving

Venire a Londra è la mossa migliore per assicurarsi ancora più voti per l’All-Star game?

Kyrie: Sono davvero riconoscente per tutti questi voti dei tifosi. È molto bello incontrare tifosi di pallacanestro e dello sport in generale, e giocare alla O2 Arena mi mancava ancora. Non vedo l’ora.

Cosa ti aspetti dalla partita di stasera? 

Kyrie: Sarà una gara dal ritmo altalenante – quei ragazzi (i Sixers, nda) sono giovani e molto attivi e stanno facendo un ottimo lavoro. Specialmente Ben Simmons sta crescendo, giocando ad un ritmo incredibile, sempre aggressivo. Noi dobbiamo solamente giocare con la nostra solita intensità in difesa facendoli sentire insicuri, ma senza dimenticare lo spettacolo e il Celtic pride per i tifosi anche qui a Londra.

Ti senti diverso ora che vesti il verde dei Celtics?

Kyrie: Le aspettative sono sempre alte quando vesti il verde Celtics. Come ho detto ieri, non devi vestire questa maglia o far parte dell’organizzazione per capire cos’è il Celtic pride. Basta guardare chi ha vestito questa maglia in precedenza. Solo andar in campo con la scritta “Boston” sul petto significa tantissimo.

Quanto significa per te la relazione che hai con Nike?

Kyrie: È una cosa di cui vado estremamente fiero, per essere capace di creare qualcosa anche per gli altri giocatori di pallacanestro. Nike vuole sempre essere il brand più importante al mondo e la loro tecnologia è sempre al top, per ciò che concerne la performance in campo. Sono davvero onorato di essere in una grande famiglia che ha, o ha avuto, tra le sue fila leggende di tutti gli sport.

Come fai ad essere sicuro che questa gara non sarà una distrazione?

Andremo in campo e dovremo convincerci che dovremo giocare una partita NBA vera e propria. Siamo stati fermi 4 giorni e so che i ragazzi sono riposati e pronti a dare battaglia là fuori. L’abbiamo preparata come prepariamo tutte le altre, ora tocca a noi mettere in pratica le indicazioni dello staff e dar spettacolo.

Quali sono le differenze tra questi Sixers e quelli dello scorso anno?

La ventata di novità – di sicuro Brett Brown ha fatto un ottimo lavoro. Hanno una squadra pronta per il futuro, che se necessita di qualche movimento sarà ben studiato da una grande dirigenza. Sei sempre onorato di affrontare squadre come questa.

usatthebiglead.com 

Jaylen Brown

Ti stai divertendo qui a Londra?

Jaylen: La amo, è probabilmente una delle più belle città che io abbia mai visitato. Già l’atmosfera è elettrizzante, poi amo anche la musica che c’è qui: Giggs, Skepta, 6/7 e tanti altri.

Cosa sei riuscito a fare?

Jaylen: Ho fatto i giri turistici quest’estate visto che è la mia seconda volta qui, quindi non ho fatto nessuna visita turistica in questi giorni. Sono solo uscito con i ragazzi per rafforzare ciò che ci lega. Siamo qui per business e quindi dobbiamo essere pronti a giocare una grande partita che non vogliamo perdere. Sono carico!

Cosa ti aspetti dalla partita di stasera? 

Jaylen: Vogliamo solo giocare la nostra pallacanestro. Abbiamo avuto qualche giorno di riposo e di studio degli avversari quindi sono sicuro che entreremo in campo pronti. Loro sono molto talentuosi, con Ben Simmons o Joel Embid, e vorranno sicuramente batterci quindi dobbiamo essere pronti.

Ieri sei andato a vedere una partita di Premier League: tifi per qualche squadra?

Jaylen: No, ma mi piacciono molti calciatori. Molti miei compagni tifano Arsenal quindi pure io sono stato influenzato, ma non sono un tifoso.

Hai fatto qualcosa ieri dopo cena?

Jaylen: Siamo usciti io e i ragazzi. Dopo cena siamo tornati e abbiamo parlato. Ho dormito abbastanza per essere riposato in vista di stasera.

Ti immagini cosa potrà essere questa squadra con Kyrie tra qualche anno?

Jaylen: Si, è pazzesco, soprattutto per quanto siamo giovani. Sarebbe fantastico avere questo gruppo per i prossimi 10 anni o più, ma in NBA non si può mai sapere. Sono davvero affezionato a questo gruppo, non ci pestiamo i piedi e penso che ognuno ama giocare con gli altri. Quindi spero che questo gruppo rimanga così per molti anni.

Come ragazzo che è arrivato giovanissimo in NBA, qual è la chiave per avere un impatto in questo mondo, anche a discapito di gente più esperta? 

Jaylen: È dura, ogni situazione è diversa. Io e Jayson Tatum siamo stati scelti alla stessa chiamata, ma le nostre situazioni erano opposte. Sono entrato in campo e ho provato ad adattarmi: adattamento è la parola chiave per sopravvivere in questa Lega.

Quanto ti aiuta avere dei veterani in squadra che sanno cosa vuol dire?

Jaylen: Tantissimo, ma vorrei soffermarmi soprattutto su Al Horford: è una persona squisita, proprio come la vedete da fuori. Fa sempre la cosa giusta ed è una grande persona alla quale chiedere sia per problemi in campo, sia per quelli fuori. È stato un All Star qualche volta, ogni cosa che fa è quella giusta e quindi averlo in spogliatoio è una risorsa.

yardbarker.com

Al Horford

Cos’hai fatto di bello per passare il tempo qui?

Al: L’altra sera abbiamo avuto una cena di squadra, è stata molto carina. Siamo andati in un ristorante con staff, giocatori, famiglie. Poi abbiamo girato qua e là la città.

Probabilmente è una cosa unica che si riesca a mangiare fuori tutto insieme con giocatori, famiglie e staff: cosa ti porti dietro?

Al: Penso sia importantissimo avere una possibilità di uscire tutti insieme anche al di fuori del campo di gioco. Avevamo bisogno di spendere del tempo insieme per conoscerci meglio e rendere più unito il nostro gruppo.

Gordon Hayward si è tolto la cavigliera, cosa ci dici?

Al: È una grande notizia, sono davvero felice per Gordon. È difficile quando sei alle prese con gli infortuni e ogni passo come questo è una conquista. La cosa più importante è che torni sano e che riprenda a camminare. Sappiamo che sarà lunga, ma noi speriamo che sia un recupero veloce.

Il numero di giocatori internazionali è cresciuto parecchio, che te ne pare?

Al: Il modo che noi internazionali guardiamo a questa crescita è solo che ci riteniamo fortunati di poter farne parte. La pallacanestro ora è più globale. Mi piace guardare anche altri campionati qui in Europa e vedo come lo stile sia veramente diverso. Tuttavia ci sono giocatori validissimi anche in questo continente, quindi penso che sia nella normalita delle cose questo aumento di giocatori internazionali.

Ti stai divertendo qui a Londra?

Al: È una bellissima città, io e mia moglie stiamo cercando di visitare più posti possibile. Siamo stati in vari ristoranti, ma abbiamo anche camminato molto e visitato molti luoghi.

Quindi hai la famiglia che ti sosterrà durante il match di stasera?

Al: Sì, ho molti parenti in Francia e quindi è da un bel po’ che stiamo programmando questo ritrovo a Londra. È stato bello rivederli e passare del tempo con loro, ma ora la testa è solo alla partita di stasera.

USA Today

Coach Brad Stevens

Ha mai studiato gli allenatori di calcio per cercare di carpirne le capacità e il loro modo di allenare?

Brad: Ho speso più tempo con quelli di football americano e baseball, ma forse solo perché dove sono cresciuto erano gli sport più diffusi. Ho letto tanto per imparare più che potevo, e penso che per allenare è fondamentale sapere “rubare” le buone idee dalle persone. Di solito mi do alla psicologia, al management, alla tattica e alla programmazione.

Pensa che l’infortunio a Gordon Hayward abbia aiutato Jayson Tatum a diventare questo giocatore così importante per la sua squadra?

Brad: Penso che ognuno sarebbe stato capace di innalzare il proprio gioco per cercare di coprire l’assenza di un giocatore del calibro di Gordon. Con lui saremmo stati sicuramente una squadra migliore.

Che miglioramenti ha visto in casa Sixers?

Brad: Penso che con l’esperienza che riceveranno dai ragazzi più esperti, i giovani miglioreranno ancora di più. Simmons sembra sempre più a suo agio e la sua abilità di mettere pressione sulla palla lo fa migliorare ancora di più. Ovviamente Embiid ci ha fatto girare la testa nel primo incontro, mentre non ha giocato il secondo. Hanno ben circondato i giovani di ottimi veterani: basta guardare cosa sta facendo Redick, l’impatto positivo di Amir [Johnson], positive impact, guarda come sta crescendo Covington nel suo nuovo ruolo. I veterani spesso sistemano gli errori fatti dai giovani, come accade anche a noi.

Questa gara può cambiare la monotonia di ritmo che caratterizza una stagione NBA?

Brad: Si che può. È favoloso essere all’estero e giocare a Londra, andando a mangiare tutti insieme per fare gruppo. Ci sono un sacco di cose positive in questo viaggio ed è una grande opportunità per rappresentare il gioco della NBA in tutto il mondo.

Le gare oltreoceano sono un’occasione per mostrare i migliori giocatori?

Brad: Tutte le 30 squadre hanno giocatori pazzeschi, ogni sera devi confrontarti con i migliori. Certamente abbiamo la possibilità di rappresentare la NBA a Londra e i Sixers sono una grande squadra, ma anche le altre 28 lo sono. Tuttavia penso che sia meraviglioso per i tifosi vedere questi fenomeni dal vivo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy