NBA Playoffs Inside I Turno: San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies

NBA Playoffs Inside I Turno: San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies

Pronostico abbastanza scontato sulla carta in questo primo turno, dove troviamo i San Antonio Spurs tra i favoriti in assoluto, contro gli sfortunatissimi Memphis Grizzlies pieni di infortuni. Sarà rispettato il pronostico?

 

SAN ANTONIO SPURS:

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Quintetto titolare: Parker, Green, Leonard, Aldridge, Duncan.

Storicamente i San Antonio Spurs non stravolgono la loro squadra anno dopo anno, anche se quest’anno ci sono state novità decisamente importanti, su tutte LaMarcus Aldridge. L’ex stella dei Blazers si è inserito nel corso dei mesi con calma e pazienza nei schemi degli Spurs ed ora è al suo livello di Superstar. Tony Parker in leggero calo rispetto agli anni scorsi, ma sempre leader e guida della squadra come il leggendario Tim Duncan. Soprattutto per quest’ultimo, vi è stato una saggia gestione del minutaggio in stagione da parte di Coach Popovich, il quale spera di arrivare con la squadra piena di ossigeno per questa post-season. Green parte in posizione di guardia, sempre letale con il suo tiro da 3 punti in attacco e molto migliorato nella metà campo difensiva. Kawhi Leonard è la stella della squadra, quello che Scottie Pippen definisce come il suo erede naturale. Difende spesso sulla superstar avversaria e in attacco è un vero e proprio punto di riferimento, migliorassimo sotto tutti gli aspetti.

Panchina: Anderson, Bonner, Diaw, Ginobili, Marjanovic, Martin, Miller, Mills, Simmons, West.

Panchina molto lunga e profonda quella degli Spurs. Qualità più alta rispetto alla post-season scorsa con l’aggiunta in particolare di West e Martin e la conferma di perni fondamentali come Manu Ginobili, Patty Mills e Boris Diaw. Questi sono i rinforzi principali che entrando dalla panchina sono in grado di far rifiatare il quintetto titolare e giocare minuti importanti e decisivi (Ginobili su tutti e Boris Diaw). Ci aspettiamo qualche minuto anche dal veterano Andre Miller, dai rookie Boban Marjanovic, sempre positivo quando chiamato in causa quest’anno e Kyle Anderson. Quest’ultimo, proveniente da UCLA, si è conquistato minuti nella rotazione dimostrando di mettere molto impegno in difesa e cavandosela sempre bene in attacco.

Punti di forza:

L’esperienza degli Spurs è immensa, non avvicinabile da nessuna squadra NBA. Duncan, Parker e Ginobili giocano insieme da una vita e le aggiunte di quest’anno sono di altissima qualità, Lamarcus Aldridge su tutti. Il gioco di San Antonio è corale, tutti sono partecipi, tutti toccano numerose volte la palla ed è in assoluto tra i migliori. L’ex Trail Blazers si è adattato molto bene agli schemi di Pop e si è rivelato un vero fattore in questa stagione. Oltre al già citato Ginobili, Boris Diaw, Patty Mills, Kevin Martin e David West hanno aggiunto molta qualità alla panchina, fondamentale per far rifiatare le non più giovanissime superstar. Discorso a parte per Kawhi Leonard, vero e proprio presente e futuro di questa franchigia, su cui si ripongono moltissime speranze per questi Playoffs.

Punti di debolezza:

Non sono moltissimi i punti deboli di questi San Antonio Spurs, capaci di sfidare alla pari la temibilissima Golden State. Tony Parker ha mostrato alcuni cali di rendimento quest’anno, con una stagione non alla pari delle precedenti. Come detto prima, i Spurs fanno forza sulla loro esperienza, che può essere anche un problema. La loro età media è tra le più alte in assoluto della NBA e perni fondamentali come Duncan e Ginobili sono prossimi ai 40 anni.

MEMPHIS GRIZZLIES :

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Quintetto titolare: Farmar, Stephenson, Barnes, Green, Randolph.

Difficile indovinare quale quintetto userà Joerger contro San Antonio per il semplice fatto che Gasol è fuori da tempo con un piede rotto, Tony Allen non sta per niente bene, Mike Conley idem, Brandan Wright e Jordan Adams hanno problemi con le ginocchia. Insomma, mancano i pilastri difensivi di questa squadra (il cardine del gioco di Memphis in questi ultimissimi anni), il principale portatore di palla e il primo realizzatore nonchè secondo rimbalzista della squadra. Coach Joerger dovrà imbastire uno starting five adatto a limitare non tanto la circolazione di palla degli Spurs quanto gli spazi per i tagli backdoor che partono dalle mani di Diaw, Duncan ecc…, abbassare il più possibile i ritmi e affidarsi ad una congiunzione astrale. Per forza di cose, il diktat tattico prevederà quasi certamente un quintetto che dovrà forzare molti errori al tiro, azioni lunghe e palle perse presidiando gli ultimi metri di campo e cercare poi di colpire in contropiede o architettando azioni molto compassate evitando forzature o palle perse che alla lunga distanza possono rivelarsi sanguinose. Al momento, considerando Mario Chalmers (out for the season anche lui tra l’altro) e Vince Carter come due cambi revulsivi, Jordan Farmar e Matt Barnes dovrebbero essere le scelte per il quintetto iniziale così come Stephenson (che se in giornata potrebbe regalare quel minimo di imprevedibilità alla fase di attacco) e JaMychal Green che si occuperanno principalmente di realizzare. Zach Randolph ricoprirà per forza di cose lo spot di centro in mancanza del suo fratello acquisito Marc.

PanchinaAdams, Allen, Andersen, Conley, Carter, Cotton, PJ Hairston, Martin, Munford, Wright

La distinzione tra i titolari ed i panchinari sarà molto labile. Carter sarà utilizzato per dare un po’ di boost in attacco appena ne avrà occasione perciò verrà schierato verosimilmente contro la second unit di San Antonio, Chris Andersen sarà importantissimo dalla panchina per far rifiatare soprattutto Zach, costretto agli straordinari in fase difensiva. Per i giovani Mumford, McCallum e Hairston portare un buon contributo in questa serie sarebbe un perfetto modo per farsi notare.

Punti di forza: La situazione è molto critica e Memphis con le spalle al muro di solito tira fuori dal taschino prestazioni incredibili. In più, Joerger è un ottimo coach. Fine delle buone notizie

Punti deboli: giocare una serie di playoff senza fattore campo, con tre titolari infortunati, contro una delle 3 migliori squadre della NBA è veramente una brutta situazione. Allo stato attuale delle cose, serve un’intercessione divina per passare la serie, vincere due partite sarebbe già un grandissimo risultato ma comunque Memphis ci proverà dall’inizio alla fine.

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