NBA Playoffs Inside, Preview Warriors-Rockets

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Golden State Warriors 67-15 Finora i Warriors non hanno trovato grossi intoppi in questi Playoffs. Il primo turno per gli uomini di Kerr è filato liscio, dato che i Pelicans non hanno opposto grande resistenza allo sweep. Qualche problema è stato riscontrato nelle Semifinali di Conference, contro i Grizzlies, dove sia Curry ma soprattutto Thompson hanno sofferto e non poco la difesa di Memphis. Ad evidenziare ciò, è stato il fatto che i Grizzlies sono riusciti a violare l’Oracle Arena, che era diventato fortino inespugnabile per Curry & Co, e che il rendimento di Thompson è calato. Nonostante questo, i Warriors non si sono scomposti e, dopo essere andati sotto nella serie per 2-1, l’hanno ribaltata e chiusa 4-2. Golden State proverà a fare affidamento sulla sua arma principale, il tiro dai 7,25m. Per essere efficace, però, Curry dovrà essere aiutato a dovere dal suo compagno Thompson, che dovrà tornare a giocare ai suoi livelli dopo le fatiche riscontrate con Memphis. Dall’altro lato del campo, invece, l’ottima difesa dei Warriors dovrà cercare di limitare Harden, compito molto difficile ma allo stesso tempo indispensabile per ridurre al minimo le speranze dei Rockets. Inoltre, Bogut dovrà riuscire a tenere a bada Howard, che in questi Playoffs sta giocando su livelli che non gli vedevamo raggiungere da un po’. Il supporting cast dovrà assistere le due stelle come fatto fino ad ora; soprattutto Green, che probabilmente sarà l’ago della bilancia della serie, dovrà essere produttivo come nei precedenti turni. Punti di debolezza evidenti non sembrano averli mostrati questi Warriors, e l’unica cosa che devono sperare è che le loro due guardie non vengano limitate da Houston come fatto, in alcuni match, da Conley e Allen. I Warriors partono con il vantaggio di essersi riposati di più, dato che Houston ha terminato solo domenica la serie con i Clippers, ma per vincere dovranno comunque lottare con le unghie e con i denti contro una squadra ostica.
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Houston Rockets 56-26 Dopo aver regolato Dallas in cinque partite al primo turno, in semifinale di Conference i Rockets hanno ribaltato una serie data ampiamente per finita dopo gara-4 con i Clippers avanti 3-1. La rimonta non è solo un indicatore delle debolezze della seconda squadra di LA, ma anche della resilienza di una squadra che, data spesso per essere una mera estensione di James Harden, si è dimostrata in grado di reggere anche senza di lui. Con i Warriors la serie sarà completamente diversa. Houston ha perso i quattro incontri della stagione regolare con uno scarto medio di 13 punti, e anche se la Regular Season è stata caratterizzata dall’assenza di Howard per buona parte della stagione, il suo ritorno non sembra essere abbastanza per ribaltare delle sorti che sembrano segnate. Tuttavia, i playoff non sono mai la stagione regolare e Houston ha dimostrato di possedere uno spirito competitivo che non la mette da parte in anticipo in nessuna sfida. Harden è ovviamente la stella, ma la serie di semifinale ha dimostrato che, volendo, si può scavare molto nel roster in momenti di difficoltà. Il trio sottocanestro Howard-Smith-Jones ha forza e tecnica e gli esterni Terry-Harden-Ariza-Brewer-Prigioni possono almeno rallentare il ritmo che i Warriors cercheranno di imprimere al gioco. I Rockets sono una squadra di cui è difficile predire il gioco. Dipendono dalle idee di Harden e dal suo concetto di gioco. I Warriors tenderanno ad escluderlo dal gioco e qui la forza dei Rockets dovrà essere invece di tenercelo dentro, non illudersi di poter vincere senza di lui perchè verranno sotterrati. Anche se sono entrambe squadre con un buon passo, sarà fondamentale per Houston cercare di bloccare Curry alternando difese e uomini per metterlo costantemente sotto pressione. Il ventilato ritorno di Beverley potrebbe aiutare i Rockets, aggiungendo quella variabile di playmaking di cui si è sentita la mancanza nella serie con i Clippers e in più avrebbero a disposizione l’uomo giusto per contenere l’MVP della stagione. Il vantaggio per Houston è che partono sfavoriti, ribaltare le attese è per loro una forma mentis, ma la macchina oliata bene dei Warriors è davvero difficile da fermare. Dovranno approfittarne in gara-1, dato che arrivano rodati da una serie che, lungi dall’averli semplicemente stancati, li ha fortemente motivati e convinti che imprese impossibili non esistono.
occhio al fattore psicologico, i Rockets sono più esperti || borneobulletin.com.bn
Key Factors della serie: Houston deve bloccare il passo dei Warriors e imporre la fisicità in area, approfittando del ritorno di Howard. Al tiro si parte comunque sconfitti, meglio prosciugare le fonti di gioco alternando difese sugli esterni. Stars matchup: Curry vs Harden: non ce ne vogliano Bogut, Thompson e gli altri, questa è la LORO serie. Arrivano da una stagione regolare trionfale ed è giusto che si trovino su questa ribalta. Curry ha avuto alcune partite difficili contro Conley e probabilmente il Barba si sta sorbendo quella difesa via video. Harden ha dovuto accettare che la maggior rimonta della squadra sia avvenuta senza di lui, ma McHale è uno che non si scompone e sa che la vittoria passa per il suo miglior giocatore. La palla ce l’avranno loro all’inizio e forse alla fine dell’azione, ma non ci spaventiamo, hanno un’idea di basket che noi non riusciamo a vedere, non sappiamo cosa ci sia nella loro testa e cosa sia un campo da basket per loro, godiamo solo della bellezza del risultato. Pronostico Basketinside.com: 4-1 Warriors

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