NBA Preview: Central Division

NBA Preview: Central Division

Commenta per primo!

Chicago Bulls – Prediction: 56 W, 26 L.

google.it
Forti del tanto atteso ritorno di D-Rose, i Bulls tornano ad essere una delle squadre che si contenderanno il titolo NBA nella prossima stagione. Il rientrante play, figlio di Chicago, ha dichiarato di essere tornato in gran forma, di essere migliorato sotto alcuni aspetti del suo gioco durante il periodo di degenza, e di aver ritrovato una squadra più forte rispetto agli anni passati. La dirigenza dei Bulls, infatti, ha svolto un ottimo lavoro portando nell’Illinois giocatori adatti e funzionali al gioco di coach Tom Thibodeau, sia attraverso trade che attraverso il draft, come Tony Snell, ottima chiamata alla numero 20 del primo giro. Giocatori che si vanno ad aggiungere ad un roster pieno di certezze come Boozer, Deng e Noah, ma anche a giovani prospettive come Jimmy Butler e Taj Gibson. Starting five: Derrick Rose, Jimmy Butler, Luol Deng, Carlos Boozer, Joakim Noah; Panchina: Kirk Hinrich, Tony Snell, Taj Gibson, Marquis Teague, Mike Dunleavy, Nazr Mohammed, Erik Murphy, Malcolm Thomas, Mike James, Dexter Pittman, DJ White;   Indiana Pacers – Prediction: 54 W, 28 L.
google.it
google.it
La consacrazione di un giocatore come Paul George, che nella passata stagione ha fatto vedere tutto il suo potenziale, tanto da essere paragonato a Scottie Pippen, permette ai Pacers di fare il salto di qualità, per una franchigia che negli ultimi anni è cresciuta molto, ma senza mai arrivare a giocare una finale. Il ritorno di un giocatore come Danny Granger, se assimilato bene dalla squadra, potrebbe dare risultati devastanti. Le manovre di mercato nella off season  hanno portato a Indiana una ottima riserva di David West: il veterano Luis Scola, oltre a C.J. Watson e  Chris Copeland, che daranno un contributo vitale partendo dalla panchina. Anche il draft ha portato talento cristallino, con la 23esima scelta assoluta, Solomon Hill, giovane e intrigante ala piccola dall’universita dell’Arizona. I Pacers, quindi, saranno una forza da non sottovalutare, visto l’enorme potenziale che possiedono nel loro roster. Starting five:  George Hill, Lance Stephenson, Paul George, David West, Roy Hibbert; Panchina: Luis Scola, Solomon Hill, Orlando Johnson, Donald Sloan, Chris Copeland, Ian Mahinmi, CJ Watson, Danny Granger, Hilton Armstrong, Rasual Butler, Ron Howard, Darnell Jackson;   Cleveland Cavaliers – Prediction: 44 W, 38 L.
google.it
google.it
La franchigia più attiva sul mercato assieme ai Nets, è in fase di ricostruzione. La sensazione è che molto dipenda dalle condizioni fisiche del nuovo centro, Andrew Bynum, reduce da una stagione lontano dal parquet in quel di Philadelphia. Il gigante ex Lakers, potrebbe essere l’ago della bilancia di una squadra che punta forte alla risalita, dopo la dipartita del “prescelto” LeBron James. Guidati dal limpido talento di Kyrie Irving, i Cavs puntano su nuovi, importanti e mirati innesti. Jarrett Jack ha fatto vedere di essere all’altezza di sostituire un play di livello come Curry a Golden State, Earl Clark è stato uno dei pochi a convincere nella rovina della Los Angeles giallo-viola, ma l’attesa più grande è quella della prima scelta assoluta al draft: la prestante ala proveniente da UNLV, Anthony Bennett, che si va ad aggiungere a giovani di talento quali Tyler Zeller, Dion Waiters e Tristan Thompson, ma anche ad esperti come Anderson Varejao, recuperato dopo il lungo infortunio, CJ Miles e Alonzo Gee. Insomma, una squadra giovane e talentuosa che potrà riportare in tempi brevi il sorriso in una ormai spenta Cleveland. Starting five: Kyrie Irving, Dion Waiters, Earl Clark, Anthony Bennett, Andrew Bynum; Panchina: Tyler Zeller, Elliot Williams, Anderson Varejao, Tristan Thompson, Jermaine Taylor, Henry Sims, CJ Miles, Michael Lee, Sergey Karasev, Kenny Kadji, Jarrett Jack, Alonzo Gee, Carrick Felix, DeSagana Diop, Matthew Dellavedova;   Detroit Pistons – Preview: 42 W, 40 L.
google.it
google.it
Se nella scorsa stagione Detroit si è dovuta fermare alla regular season, l’off season ha portato ai Pistons i giocatori adatti per tentare di ottenere un posto nei playoff. La trade con i Bucks, ha regalato un play di tutto rispetto come Brandon Jennings, inoltre son sbarcati nel Michigan veterani del calibro di Chauncey Billups, segnato dall’età e dai numerosi infortuni, ma ancora in grado di essere una certezza, e giovani promesse provenienti dal draft come Kentavious Caldwell-Pope, grande tiratore ex Georgia Bulldogs, e Peyton Siva, fresco di titolo NCAA con i suoi Cardinals di Louisville. Un reparto di esterni a dir poco invidiabile, considerando anche la presenza di Rodney Stuckey e Will Bynum, macchine da punti ormai da diverse stagioni in questa squadra. Anche nel reparto “lunghi”, il GM Joe Dumars, grande intenditore, si è dato da fare, regalando a coach Maurice Cheeks la prestante ala forte Josh Smith, proveniente dagli Hawks, che assieme ad Andre Drummond e Greg Monroe farà sentire la propria presenza sotto i tabelloni. Altro affare è quello del talento “undrafted” strappato dall’Italia, Luigi Datome, fresco di titolo MVP nell’ultima stagione a Roma e appena arrivato a Detroit dal convincente europeo in Slovenia, diventando il quarto italiano ad approdare nel mondo NBA. Starting five: Brandon Jennings, Kentavious Caldwell-Pope, Luigi Datome, Josh Smith, Greg Monroe; Panchina: Charlie Villanueva, Rodney Stuckey, Peyton Siva, Kyle Singler, Tony Mitchell, Jonas Jerebko, Josh Harrellson, Andre Drummond, Will Bynum, Chauncey Billups;   Milwaukee Bucks – Prediction: 32 W, 50 L.
google.it
google.it
Dopo la chiusura con un record negativo nella scorsa stagione (38-44), che ha comunque regalato l’ottavo posto ad est e quindi i playoff, a Milwaukee si respira aria di cambiamento. L’estate, infatti, ha portato ad uno stravolgimento del roster, salutando i due giocatori chiave, Monta Ellis e Brandon Jennings, e puntando su un mix di giovani dalle grandi aspirazioni. L’arrivo di giocatori come OJ Mayo, Caron Butler e Zaza Pachulia riconsegna un pò di solidità, ma la speranza più grande la regala la tenera età di Brandon Kight e Giannis Antetokounmpo, talento greco dal cognome impronunciabile, scelto al draft alla numero quindici. Ersan Ilyasova è ormai una certezza, e coach Lerry Drew potrà contare su tre lunghi dalle grandi potenzialità come Ekpe Udoh, John Henson e Larry Sanders, tutti grandissimi stoppatori. Difficile proiettare questa squadra nella prossima stagione, ma sicuramente i Bucks dovranno sudare per ottenere il risultato dell’anno scorso e raggiungere l’obiettivo playoff, visto quanto le altre franchigie dell’est si siano rafforzate. Starting five: Brandon Knight, OJ Mayo, Caron Butler, Ersan Ilyasova, Larry Senders; Panchina: Giannis Antetokounmpo, Carlos Delfino, Stephen Graham, John Henson, Trey McKinney Jones, Khris Middleton, Gary Neal, Zaza Pachulia, Miroslav Raduljica, Luke Ridnour, Ekpe Udoh, Nate Wolters.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy