NBA Preview Inside: Celtics-Cavaliers

NBA Preview Inside: Celtics-Cavaliers

I Boston Celtics, testa di serie numero uno ad Est, sfidano gli uscenti campioni NBA in una serie tutta da giocare.

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#1 Boston Celtics

hardwoodhoudini.com

Quintetto titolare:

Isaiah Thomas(PG), Avery Bradley(SG), Jae Crowder(SF), Amir Johnson (PF), Al Horford(C)

Pregi:

La franchigia biancoverde torna a giocare una serie di finale di conference a 5 anni di distanza dall’ultima volta, forte di un collettivo ben collaudato e con Isaiah Thomas che ha giocato una stagione e dei playoff superlativi. La squadra di Brad Stevens in questi playoff si conferma come una squadra che da il meglio di se con il quintetto piccolo: per l’attacco dei Celtics, guidato da Thomas, la possibilità di aprire il campo è fondamentale. In questo senso aiutano l’exploit di Bradley, diventato un tiratore affidabile da dietro l’arco, e la costanza di Horford che, in questi Playoff, ha finalmente fatto vedere le sue doti di realizzatore da dietro l’arco. Smart, fondamentale nella gara 7 vinta dai Celtics ai danni dei Wizards, in uscita dalla panchina è un fattore soprattutto nella metà campo difensiva: a turno sia lui che Bradley potranno provare ad arginare Irving.

Difetti: 

L’attacco dei Celtics è dipendente da Isaiah Thomas: quando il piccolo grande uomo è in panchina, i compagni sembrano quasi arrangiarsi nella metà campo offensiva e, in un contesto di Playoff, la cosa a lungo andare potrebbe essere fatale. È noto, inoltre, il problema al rimbalzo della franchigia biancoverde: nella serie contro i Wizards, la squadra della capitale ha catturato il 30% dei rimbalzi offensivi disponibili, un dato enorme. Vi sono delle pecche anche dal punto di vista difensivo: Isaiah Thomas è l’anello debole della catena difensiva dei Celtics e toccherà a Stevens capire come “nascondere” questo limite del suo unico All-Star.

Giocatore chiave:

Ancora una volta il giocatore fondamentale in casa Celtics sarà Isaiah Thomas, il vero trascinatore dei biancoverdi in questa incredibile stagione. Tuttavia per fare l’impresa contro i Cavs servirà l’apporto di tutta la squadra: a Jae Crowder va l’ingrato compito di arginare LeBron James, Smart e Bradley si divideranno il compito contro Irving e sarà fondamentale il lavoro sul perimetro di Horford contro Kevin Love.

#2 Cleveland Cavaliers 

ballnroll.com

Pregi:

I Cavaliers hanno dato dimostrazione della loro netta superiorità rispetto alle altre squadre della Eastern Conference passando i primi due turni dei Playoff con due sweep consecutivi, facendo terminare in anticipo le stagioni di Pacers e Raptors. La squadra pare aver trovato la chimica e la fiducia giusta che era parsa mancare in certi frangenti di regular season e, in particolare, nelle scorse stagioni. Ogni giocatore sa essere importante in determinati momenti, con Deron Williams sempre più leader della second unit e Kyle Korver vera e propria freccia nel fianco degli avversari quando inizia a trovare il ritmo. Anche Channing Frye, soprattutto in fase offensiva, è un ottimo rimpiazzo in uscita dal pino. Ogni giocatore ha la sua importanza, dalle guardie Shumpert e Smith, ai lunghi Love e Thompson, per non parlare delle due stelle Kyrie Irving e LeBron James. Quest’ultimo pare essere in grande spolvero e nella serie contro i Raptors il suo tabellino alla voce punti cita 35 in gara 1, 39 in gara 2, 35 in gara 3, 35 in gara 4.

Difetti:

Se si parla di difetti in casa Cavs non si può che pensare alla costanza o, meglio, all’incostanza della squadra. Se infatti ognuno è importante in determinati momenti, in altri tutti hanno dei cali di concentrazione pericolosi e, più si andrà avanti nella corsa al titolo, più questi cali peseranno sull’andamento delle partite. Pensando a un’ipotetica serie finale contro Golden State, basterebbero tre minuti di black-out per subire un parziale da cui non ci si rialza più, come successo ad esempio nei primi due atti delle scorse NBA Finals. Qui interviene sempre il ‘fattore LeBron’ a risolvere le partite, ma in un campionato di questo livello non può bastare il solo James a far fare il repeat agli uomini di Tyronn Lue. Ora testa ai Celtics però, che avranno il Fattore campo, con la F maiuscola visto il calore dimostrato dal Boston Garden in gara 7 della serie contro Washington, e che cercheranno in tutti i modi di allungare la serie e, perché no, di tentare un ritorno in finale, che a Boston manca dal 2010.

Giocatore chiave:

In questo caso il ruolo di giocatore chiave si può interpretare in due modi. Il primo, quello più immediato ed intuitivo, porterebbe ad indicare LeBron James, un alieno in mezzo agli umani che sta facendo di tutto per vincere, giocando ai limiti della perfezione. Il secondo, quello più ragionato, fa invece pensare a Kyrie Irving. Il prodotto di Duke è l’arma offensiva più pericolosa dei Wine&Gold, capace di risolvere le partite grazie al suo killer instinct e alla sua capacità di segnare in ogni modo. Il diretto avversario di Irving in teoria sarebbe Isaiah Thomas, ma è probabile che Brad Stevens gli accoppierà un difensore ben più ostico come Avery Bradley. A questo punto però un ottimo giocatore spalle a canestro come J.R. Smith si ritroverebbe ad attaccare contro un giocatore 20 centimetri più basso. Sarà interessante vedere come la panchina di Boston gestirà questo problema, se mettendo Thomas direttamente su Irving o se rischiare un miss-match in termini di centimetri.

Pronostico: 

I Boston Celtics proveranno, sfruttando il fattore campo, ad arginare la corsa all’ennesima finale di LeBron e compagni: ma in una serie al meglio delle sette partite crediamo che a spuntarla saranno i Cavaliers: Cleveland in sei partite. 

 

A cura di Filippo Miosi & Gabriel Marciano

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