NBA Ranking, le migliori “power forwards” di ogni epoca

NBA Ranking, le migliori “power forwards” di ogni epoca

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In una lega come quella dell’NBA, caratterizzata da un numero enorme di giocatori e di giocate che difficilmente verranno dimenticate in futuro, sorge quasi spontaneo dibattere su quali atleti abbiano rappresentato il meglio del meglio nella storia del Gioco.

Ed è proprio per questo motivo che la celebre emittente statunitense ESPN ha deciso di stilare cinque Top 10, inserendo in ciascuna i migliori giocatori di ogni epoca, classificando questi ultimi in base al ruolo ricoperto.

Ecco a voi le migliori power forwards che abbiano calcato un parquet dell’NBA.

1. TIM DUNCAN

Quando si parla di San Antonio Spurs, nella maggior parte dei casi non si può non pensare a Tim Duncan. Leader indiscusso della franchigia texana sin dal suo sbarco in NBA nel 1997, prima formando le Twin Towers insieme all’Ammiraglio David Robinson – con cui ha vinto il suo primo anello – poi diventando il frontman del trio delle meraviglie, insieme a Tony Parker e Manu Ginobili, che ha portato quattro titoli NBA nella bacheca dell’AT&T Center. I cinque titoli NBA, i due MVP e i tre MVP delle Finals sono solo alcuni dei tanti riconoscimenti che certificano la carriera memorabile del “Big Fundamental”.

2. KARL MALONE

Secondo miglior realizzatore di ogni epoca dietro a Kareem Abdul-Jabbar, “The Mailman” è stato l’anima degli Utah Jazz dalla metà degli anni ’80 sino al 2003, quando decise di trasferirsi ai Los Angeles Lakers per cercare – invano – la conquista dell’anello. Il più anziano giocatore nella storia ad aver vinto il titolo di MVP, Malone ha formato con John Stockton la “Stock-to-Malone”, una delle migliori coppie di sempre. Gli è mancato soltanto l’anello. Se non fosse stato per il numero 23…

3. DIRK NOWITZKI

“Wunder Dirk” ha rivoluzionato la posizione di ala grande, essendo uno dei lunghi più pericolosi nel tiro dalla media e dalla lunga distanza. Il suo arrivo a Dallas ha fatto sì che i Mavericks diventassero una squadra da titolo. Titolo NBA che nel 2006 è stato solo sfiorato da Nowitzki e i Mavs, in finale contro i Miami Heat della coppia O’Neal-Wade, e che nel 2011 venne soffiato proprio alla franchigia della Florida. Ovviamente non può mancare nel suo palmarés il titolo di MVP, sia della Regular Season (2007) che delle Finals (2011).

4. CHARLES BARKLEY

Uno dei migliori rimbalzisti, oltre che realizzatori. Infatti, la sua abilità di catturare i rimbalzi, nonostante la sua bassa statura per essere un’ala forte, gli è valsa il soprannome “The Round Mound of Rebound”, oltre al celebre “Sir Charles”. Barkley è stato uno dei dodici che hanno composto il Dream Team, la nazionale americana che ha vinto, anzi, dominato le Olimpiadi di Barcellona 1992, risultando come il miglior realizzatore del roster statunitense. Anche Barkley, però, è stata una vittima degli “Unstoppa-Bulls” che hanno dominato l’ultima decade del ventesimo secolo e che gli hanno tolto la soddisfazione di vincere l’anello NBA.

5. KEVIN GARNETT

Quinta scelta assoluta al Draft 1995, “The Big Ticket” si è consacrato a livello individuale durante gli anni nel Minnesota, con il titolo di MVP nel 2004, ma nel 2008 è arrivato l’anello con i Boston Celtics del “Big Three+1” formato insieme a Ray Allen e Paul Pierce, con l’aggiunta del playmaker Rajon Rondo. Ricordato come uno dei più grandi trash talkers e uno dei giocatori più competitivi, oltre, ovviamente, ad essere una delle migliori ali forti di sempre. Miglior difensore nell’anno 2008, 15 volte all’All-Star Game e quattro volte nell’All-NBA First Team.

6. KEVIN MCHALE

Secondo violino dei leggendari Boston Celtics di Larry Bird, con il quale ha costruito una dinastia che negli anni ’80 ha conquistato tre titoli NBA. Grazie alla sua abilità nei movimenti in post basso ha viaggiato a quasi 18 punti di media, conditi da circa 7 rimbalzi a partita, mentre con la sua intelligenza cestistica è stato due volte primo nella NBA per la percentuale dei tiri dal campo. Nel suo palmarés figurano anche 7 presenze all’All-Star Game e due titoli di miglior sesto uomo delle stagioni 1983/84 e 1984/85.

7. BOB PETTIT

Un altro giocatore, forse il primo, ad aver rivoluzionato lo spot di ala grande. Grande realizzatore e grande rimbalzista – 26.4 punti e 16.2 rimbalzi di media – Pettit è stato la prima bandiera degli Hawks, allora situati prima a Milwaukee e poi a St. Louis, ai quali regalerà il loro primo titolo NBA. Nella sua stagione da sophomore conquista il titolo di MVP. È tuttora l’unico giocatore, oltre al solito Michael Jordan, ad avere segnato almeno 20 punti di media in ogni stagione della sua carriera.

8. ELVIN HAYES

Uno dei giocatori-simbolo degli anni ’70. Nel suo anno da rookie è il miglior realizzatore della lega e, dopo una prima parentesi a Houston, diventa il leader dei defunti Bullets, che avevano luogo a Baltimore e Washington. A Washington, Hayes forma una delle coppie di lunghi più dominanti di sempre insieme a Wes Unseld. Raggiungono le Finals la prima volta nel 1975, dove li attenderà uno sweep di 4-0 rifilatogli dai Golden State Warriors, ma tre anni dopo arriverà la vittoria del primo ed unico anello della storia della franchigia, conquistato in finale contro i Seattle Supersonics.

9. PAU GASOL

Pau Gasol, insieme a Dirk Nowitzki, ha esportato oltreoceano il classico stile di gioco dell’ala europea. Capace di realizzare in varie situazioni, come in post basso, dalla media distanza e, a volte, anche dall’arco dei tre punti, Gasol è stato prima leader indiscusso dei Memphis Grizzlies e poi una pedina fondamentale nello scacchiere di Phil Jackson per i Lakers vincitori di due titoli consecutivi negli anni 2009 e 2010, conquistati contro i rivali dei Boston Celtics e gli Orlando Magic di Dwight Howard.

10. DENNIS RODMAN

Senza dubbio uno dei personaggi più controversi della storia dell’NBA, celebre per le sue vicende fuori dal campo da basket e per il suo look stravagante caratterizzato dai capelli tinti con colori fluorescenti che ne hanno reso un vero e proprio marchio del “Verme”. Nonostante ciò, Rodman è uno dei migliori rimbalzisti di sempre, se non il migliore, ed è stato uno dei protagonisti nelle sue due squadre con cui ha vinto il titolo NBA: i Detroit Pistons, soprannominati “Bad Boys” per il loro stile di gioco maschio, e i Chicago Bulls di Michael Jordan e Scottie Pippen. Con queste squadre, Rodman ha vinto la bellezza di cinque anelli.

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