NBA rising stars, dicembre: Luka Doncic è già All-Star

NBA rising stars, dicembre: Luka Doncic è già All-Star

Lo sloveno si conferma miglior matricola della lega, dietro di lui Ayton e Knox

di Andrea Indovino, @Andreaind3

Ci siamo lasciati alle spalle i primi due mesi e mezzo di regular season Nba, con un dicembre ricco di partite emozionanti, nelle quali si sono messi in luce oltre ai soliti All Star a caccia del premio MVP, anche le giovani matricole al primo anno nella lega. Proprio per ciò che riguarda la categoria dei rookie, ecco la speciale classifica di Basketinside relativa alle migliori tre matricole del mese di dicembre:

Luka Doncic (21.1 punti, 6.4 rimbalzi, 6.1 assist): Se Dallas è a sole 3 partite di distanza dall’ottavo posto attualmente occupato dai San Antonio Spurs, gran parte del merito è del rookie sloveno Luka Doncic che più che matricola somiglia sempre più ad un All Star bello e formato. L’ex Real Madrid è ormai diventato il fulcro dell’attacco della franchigia texana, che specialmente in casa tra le mura dell’American Airlines Center sta mietendo molte vittime, anche grandi firme quali Houston, Oklahoma City, Los Angeles sponda Clippers e Portland. Dallas sta zoppicando in trasferta, dove Doncic fa un po’ più fatica a dettare i ritmi di gioco e prendere la squadra in mano, ma nel complesso a dicembre (e non solo, lo è dall’inizio della regular season)  è stato il miglior rookie della lega. Contro Houston ha infiocchettato la vittoria con 11 punti filati nelle ultime fasi della gara, per due volte ha scollinato quota 30 (32 e 34 nelle sconfitte contro Clips e Blazers) ed in totale ha impreziosito per ben 4 volte la sua statline con doppie doppie. E’ ormai diventato a tutti gli effetti il go-to-guy della squadra, quel giocatore a cui affidare il pallone quando scotta nei momenti clutch delle gare.

DeAndre Ayton ( 17.6 punti, 11.8 rimbalzi, 1.8 assist): I Phoenix Suns sono l’unica squadra ormai tagliata fuori dalla lotta playoff ad ovest, ma in seno alla franchigia dell’Arizona ci sono buoni motivi per sorridere, ed uno di questi è legato al nome del rookie proveniente da Arizona. Rispetto ai primi approcci d’Nba, il big-man ha fatto registrare buoni miglioramenti, sia in termini prettamente statistici, sia per ciò che riguarda la presenza sul parquet su entrambi i lati del campo, seppur in difesa può e deve ancora migliorare tanto. A dicembre ha viaggiato in doppia doppia di media per punti e rimbalzi (17.6 e 11.8), e 11 volte su 16 le due ‘caselle’ del lungo dei Suns sono state riempite da numeri in doppia cifra. Spiccano i 33 punti e 14 rimbalzi messi a referto contro Denver, ed il 23+18 stampato in faccia ai Celtics, un rendimento che è valso la vittoria contro un avversario di tutt’altro rango rispetto a Phoenix. Nelle ultime 8 sta viaggiando con medie di 21.4 punti e 14.1 rimbalzi, ed un notevole 68% dal campo.

Kevin Knox (17.1 punti, 6.0 rimbalzi, 1.5 assist): Nel nulla cosmico dei New York Knicks brilla la stellina Knox, uno dei pochi motivi per cui gli appassionati di basket di fede bluarancio continuano a recarsi al Madison Square Garden di questi tempi. Il record di NY a dicembre parla chiaro, 2 vinte e 12 perse, la stagione ha preso una piega ben definita e le attenzioni della dirigenza newyorchese sono già rivolte alla prossima lottery e quindi al draft. Ma c’è Kevin Knox, quella faccia da bambino un po’ imbronciato che riesce a strappare dei sorrisi nella Grande Mela. Il rookie da Kentucky sta confermando di essere una macchina da punti, infatti nelle ultime 10 apparizioni di dicembre è sempre andato in doppia cifra, con punte di 24 e 26 punti refertati contro Atlanta e Charlotte, non proprio difese ermetiche, ma che comunque lasciano ben intendere che il ragazzo ha talento e si costruirà una buona carriera in Nba. E’ un pupillo di coach David Fizdale, e del resto come dargli torto, dato che trovare un esterno di 206 centimetri con skill da tiratore ce ne sono davvero pochi.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy