NBA Top & Flop: Conference Finals

NBA Top & Flop: Conference Finals

Il meglio e il peggio visto nelle recenti finali di conference. Curry, Thompson presenti oltre ad altri protagonisti come Westbrook e Durant.

TOP:

1) Klay Thompson – Serie strepitosa da parte della guardia dei Warriors. Il più continuo dei suoi, anche nei momenti di massima difficoltà, l’uomo della riscossa quando nessuno (neanche Steph) segnava. Momenti di dominio totale in gara 6 dove ha sparato la bellezza di 11 triple. Senza Klay Thompson, i Warriors ora sarebbero eliminati.

2) LeBron James – Un uomo con un solo obbiettivo. Vincere il titolo. Il LeBron James più concentrato e determinato che si sia mai visto nei tempi recenti. Il 23 sembra avere tutto sotto controllo, a partire dalla condizione fisica e la serie con i Raptors lo dimostra. Leadership, punti, rimbalzi, assist, non manca nulla al leader dei Cavs.

3) Stephen Curry – Prestazioni molto altalenanti per il primo MVP all’unanimità della storia, in questa serie contro i Thunder. Ma solamente per il modo in cui ha giocato gara 7, merita di stare tra i Top. Partita decisiva giocata con un carattere e una personalità impressionante, segnando tiri impossibili come fossero lay-up. I Cleveland Cavaliers sono avvisati, Steph is back.

4) Kevin Love – Per la prima volta in carriera, Kevin Love gioca partite cosi importanti a livello di Playoffs, dopo l’infortunio dello scorso anno che lo ha praticamente tagliato fuori. Love è un fattore aprendo il campo con il suo tiro e da un solido apporto a rimbalzo, rivelandosi una preziosa spalla per LeBron James e Kyrie Irving.

5) Kevin Durant & Russell Westbrook – Chapeau. Serie contro i Warriors tra le migliori della storia recente dei Playoffs. Probabilmente nessuna delle due squadre meritava l’eliminazione. Thunder che hanno perso una gara 7 con grandissimo rammarico, ma sono stati autori di una grandissima serie, in cui Westbrook e Durant si sono consacrati come Superstar in questa NBA.

FLOP:

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1) Enes Kanter – Molto discontinuo il turco ex Fenerbahce, a cui è stato spesso preferito un sontuoso Steven Adams. Ci si aspettava sicuramente di più da Kanter, il cui talento è ben noto. Talento che è stato visto solo a sprazzi, soffrendo terribilmente la grandissima intensità sotto canestro.

2) DeMarre Carroll – L’ala ex Atlanta è parzialmente scusata da dei Playoffs con numerosi problemi fisici, anche se ci si attendeva di più soprattutto in difesa su LeBron James. Ovviamente è quasi impossibile marcare un giocatore come il 23 dei Cavs, ma Carroll ha dimostrato negli anni di essere un super difensore, cosa che non gli è riuscita in questa occasione, oltre all’apporto quasi nullo in attacco.

3) DeMar DeRozan – Prestazioni molti altalenanti per la guardia dei Raptors. Fatica tantissimo a trovare ottime percentuali in tutti i Playoffs, e contro i Cavs non è da meno. Forza molto e tiene ferma la palla, non essendo sempre positivo e incisivo. Che per caso sarà stato distratto dalla prossima estate da Free agent?

4) Harrison Barnes – Quasi irriconoscibile l’ala dei Campioni in carica. Perde anche il posto da titolare nella decisiva gara 7 in favore di un ottimo Andre Iguodala. Soffre tantissimo Kevin Durant in difesa, mentre in attacco non riesce a segnare i suoi tiri dagli scarichi delle guardie. I Warriors avranno bisogno di un diverso Harrison Barnes in Finale.

5) Patrick Patterson – Brutta copia del giocatore visto nelle prime due serie. Le ali dei Cleveland Cavaliers lo annullano per la maggior parte della serie (ad eccezione di alcuni momenti a Toronto), sia in attacco che in difesa. I Raptors per tentare l’impresa, avevano bisogno di alcuni “exploit”, e Patterson non è stato tra questi.

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