NBA: Top & Flop del mese di febbraio

NBA: Top & Flop del mese di febbraio

Stephen Curry e Lillard über alles, Lawson e Josh Smith tutt’altro che brillanti.

Top:

1. Stephen Curry

Probabilmente rischiamo di essere noiosi, ripetitivi. Ma è possibile un top del mese di febbraio senza Steph Curry in cima a questo? 36.8 punti di media in 34 minuti di gioco con un irreale 53% da 3 punti nel mese di febbraio, mese in cui la stella di Stephen Curry si è definitivamente consacrata come leader di questa lega.

2. Damian Lillard

“Dame” sta trascinando a suon di trentelli i suoi Portland Trail Blazers che all’inizio di questa stagione sembravano fuori da ogni discorso playoffs. Lillard si è legato al dito la mancata convocazione all’All-Star Game giocando a livelli altissimi e il mese di febbraio ha dimostrato che non è assolutamente da meno, se mai ce ne fosse bisogno.

3. Isaiah Thomas

Celtics che sono passati da outsider a grande realtà in quel dell’Eastern Conference. In alto tra la terza e la quarta posizione, i Celtics giocano un gran basket e parecchio merito è dal grande piccolo Thomas. 21 punti e 7 assist con un ottimo 40% dal campo per il playmaker di Boston a febbraio.

4. Kemba Walker

Charlotte Hornets che il mese scorso erano spalle al muro, con un fondamentale Jefferson fuori per squalifica e di fronte a un bivio fondamentale per la loro stagione. Kemba ha preso la squadra sulle spalle con grandissime partite, dimostrandosi clutch molte volte e trascinando in zona playoffs la squadra di Michael Jordan.

5. DeMar DeRozan

Ad est dietro i Cavs il vuoto? Falso. I Raptors sono una solida realtà quest’anno, anche grazie ad un DeRozan formato MVP. 23 di media con 4 rimbalzi e 4 assist di media a febbraio, mese in cui i Raptors hanno portato ben 2 rappresentanti all’All-Star Game (l’altro è l’ottimo Kyle Lowry).

Flop:

1. Derrick Rose

Nomination provocatoria quella per D-Rose. Guardando le cifre non è assolutamente tra i flop, perché il playmaker dei Bulls viaggia ad oltre 20 di media, ma guardando il campo ci si aspettava una versione da “trascinatore”. In particolare dopo l’infortunio di Jimmy Butler, i Bulls sono in piena crisi e fuori dalla lotta playoffs.

2. Ty Lawson

Dimenticatevi la versione di Lawson ex Nuggets, che faceva impazzire le difese a suon di triple e giocate da highlights. A Houston abbiamo visto la brutta copia di questo giocatore che nel mese di febbraio ha toccato il suo minimo storico con 2.8 punti a partita e una valutazione media di -6.

3. Enes Kanter

Quando in estate OKC ha firmato il rinnovo contrattuale a suon di dollari all’ex Jazz, ci si aspettava un ruolo da protagonista, soprattutto dopo averlo osservato nel finale della scorsa stagione. Invece Kanter sembra non trovarsi a suo agio, tanto che recentemente ha cominciato ad entrare dalla panchina, diminuendo drasticamente le sue cifre fino ad arrivare ai 7 punti in 13 minuti d’impiego dell’ultimo mese.

4. Emmanuel Mudiay

Stagione non positiva per i Nuggets, che hanno trovato in Danilo Gallinari la vera star e leader. A Denver speravano in un Mudiay più costante e decisivo, cosa lecita da aspettarsi da una scelta così alta del Draft. Febbraio abbastanza anonimo con 10 punti di media, con percentuali rivedibili.

5. Josh Smith

Secondo giocatore dei Rockets tra i nostri flop mensili. Stagione molto travagliata quella di Smith che ha iniziato ai Clippers, non adattandosi mai al gioco di Doc Rivers, e continuata nell’anonimato ai suoi Rockets. 5.5 punti di media con il 29% dal campo per Josh a febbraio.

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