NBA Top & Flop: Marzo

NBA Top & Flop: Marzo

il meglio e il peggio visto nell’ultimo mese in NBA. Tra i protagonisti troviamo..

TOP

1) Klay Thompson – Sembra che ci stiamo divertendo nel ruotare i vari protagonisti dei Golden State Warriors, ma in realtà non è così. Stephen Curry e Draymond Green hanno continuato a giocare una pallacanestro stellare, ma finalmente in questo mese di Marzo si è rivesto il Klay Thompson secondo violino offensivo, tanto amato lo scorso anno. Varie prestazioni sopra i 40 punti, 25,3 punti di media con un irreale 48% da 3 punti e 97% ai tiri liberi.

2) Paul Millsap – Zitti zitti questi Atlanta Hawks sono al terzo posto della Eastern Conference poco dietro la sorpresa di questa stagione, ovvero i Toronto Raptors. Millsap ha la figura del leader silenzioso, tanto che raramente è al centro delle news, ma le sue statistiche sono da All Star: 16 punti e 9 rimbalzi di media in un’ambiente collaudato e insidioso come quello degli Hawks.

3) Kevin Durant & Russell Westbrook – Ok, non dovremmo mettere coppie, solamente giocatori singoli, ma come non si possono considerare insieme il numero 35 e il numero 0 degli Oklahoma City Thunder? Manca uno, il sistema va in crisi e chiede ossigeno, OKC in questo momento è Westbrook e Durant. Si viaggia su medie da tripla doppia fissa (soprattutto Russ) e sono la spina dorsale di questa squadra.

4) DeAndre Jordan – Blake Griffin è out per motivi già noti a tutti, quindi è toccato a DeAndre fare il salto di qualità ed essere l’unico punto di riferimento per un Lobcity che per forza di cose è stata costretta a giocare con un quintetto più piccolo. Super cifre in questo mese per DeAndre Jordan che ha guidato la squadra di Doc Rivers tra le teste di serie nella Western Conference. 19 punti e quasi 14 rimbalzi di media per lui.

5) Kyle Lowry – Raptors ormai che sono passati da essere una sorpresa ad una certezza. La premiata ditta Lowry-DeRozan ha fatto faville in questi mesi, e il playmaker ex Rockets è un leader vero di questa squadra. 21 punti e 7 assist di media per lui che aiutano i suoi Raptors ad essere una candidata vera per arrivare fino in fondo ad Est.

FLOP:

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1) D’Angelo Russell – Situazione ai limiti del tragico in quel di Los Angeles sponda Lakers. Oltre ad una stagione pessima dal punto di vista sportivo, si aggiungono anche problemi extracestistici. La prima scelta dei Lakers è molto discontinuo (essendo un classe ’96 ci può stare) ma fuori dal campo non è proprio il massimo. Byron Scott ha detto di lui: “A volte sembra avere 14 anni”. Chiedere a Swaggy P.

2) Tyson Chandler – Pessimi Suns in quest’anno che forse doveva essere l’anno della riscossa. Chandler preso per essere uno dei leader di questa squadra e la presenza difensiva a centro area in grado di fare la differenza, ha decisamente deluso le aspettative ed ha anche fatto capire di voler cambiare aria.

3) John Wall – Non stiamo parlando di cifre, ci mancherebbe pure. 20 e 10 quasi fissi per l’ex prodotto di Kentucky. Ma quanti si aspettavano una Washington fuori dai giochi playoffs con settimane di anticipo? A dire la verità in tanti si aspettavano un salto di qualità per questi Wizards dopo la scottante eliminazione dello scorso anno e molti se lo aspettavano da Wall.

4) Rudy Gay – Cifre in calo per l’ala ex Grizzlies che paga il “caos” organizzativo di questi Kings. Sacramento Kings che sono a dir poco altalenanti e che dopo aver creato la coppia Rondo-Cousins non si aspettava di essere fuori dalla scena Playoffs. 13 di media e un -1 di media con lui in campo.

5) O.J. Mayo – Lo scorso anno era stata un’ottima sorpresa nel contesto Bucks. Quest’anno in molti hanno deluso le aspettative, in una stagione che si è rivelata a dir poco deludente. Mayo è passato dall’essere un protagonista a una comparsa da 4 punti di media e pochissime responsabilità. Deludente.

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