NBPA Players Awards: I Risultati

NBPA Players Awards: I Risultati

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Nella notte sono stati resi pubblici i risultati riguardanti la prima edizione degli NBPA Players Awards, un’interessante evento che ha dato ai fans l’opportunità di confrontare le proprie opinioni con quelle di chi scende in campo a dar spettacolo. Le votazioni sono state a lungo richieste dai giocatori stessi, che per primi volevano riconoscere il vero valore dei rivali.
Di seguito riportiamo i risultati, che sono divisi nelle classiche categorie utilizzate per le votazioni che decretano ogni anno i vincitori dei premi di fine stagione:

James Harden, MVP per l’associazione dei giocatori | geeksandcleats.com

MVP – James Harden

Forse un po’ a sorpresa, James Harden si porta a casa il titolo di MVP dopo una stagione comunque di altissimo livello, terminata con l’eliminazione in Finale di Conference contro l’MVP della stagione regolare Stephen Curry. I numeri, ad ogni modo, non mentono e parlano chiaro: 27,4 punti con 7 assist e 5,7 rimbalzi a partita sono cifre impressionanti, che probabilmente hanno inciso nella scelta.

 

Miglior Difensore – DeAndre Jordan

Una chiamata che potrebbe far discutere questa, con Jordan che da molti scettici viene etichettato come un grande atleta ma limitato nelle letture su entrambi i lati del campo. A quanto pare non sono di quest’idea i professionisti dell’NBA, che oltre all’alto numero di stoppate (2.3 ad allacciata di scarpe) si è fatto molto sentire come presenza in aiuto per limitare le scorribande concesse da Chris Paul e soci.

 

Uomo dell’anno – Ray Allen

Al contrario delle sue gesta sul parquet, non saranno note ai più le azioni di beneficenza fuori dal campo compiute da Ray Allen, che ha ricevuto anche un videomessaggio di complimenti da parte del presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, dichiaratosi orgoglioso di potersi definire “un amico di Ray”. Allen sostiene da anni campagne informative sul diabete (di cui il figlio Walker è affetto), e soprattutto ha fondato una sua associazione per aiutare i meno fortunati.

 

Giocatore più difficile da marcare – Stephen Curry

Se l’MVP è spettato ad un James Harden strepitoso nella passata stagione, questo premio non poteva che spettare a Stephen Curry, letteralmente l’uomo più immarcabile della Lega secondo i giocatori. Siamo abbastanza sicuri che uno dei votanti sarà stato il buon Chris Paul, più volte vittima delle iniziative del folletto in maglia Warrior.

 

Giocatore più performante sotto pressione – Stephen Curry

Nulla da eccepire, con Curry che più volte ha cambiato totalmente l’esito delle partite in cui i Warriors si sono trovati in difficoltà. Ultimo ma solo in ordine cronologico il canestro dall’angolo che ha mandato al supplementare gara 3 del primo turno di Playoffs contro i New Orleans Pelicans.

 

Coach per il quale vorresti giocare – Gregg Popovich

Nonostante l’NBA sia piena zeppa di validissimi capo allenatori, le quotazioni di Popovich rimangono stabilmente alte grazie ad una carriera ricca di successi e ad un modo di allenare che si differenzia dalla massa per efficienza e armonia.

 

Giocatore che ha cambiato il gioco – Allen Iverson

Partendo dai suoi 181 centimetri di altezza, non è difficile capire perché Iverson sia l’idolo di moltissimi giovani e soprattutto di molti pro, attratti dal magnetico stile di gioco del prodotto di Georgetown. Ben più arduo era immaginare quanto Allen avrebbe poi cambiato la Lega per il resto della sua esistenza, con il suo talento ed il suo cuore che lo rendono a tutti gli effetti “il miglior giocatore kilogrammo per kilogrammo di sempre”, come dichiarato da LeBron James.

 

Oscar Robertson Visionary Award – Chris Paul

Meritato premio alla capacità di dirigere il gioco di Paul, uno dei migliori cervelli attualmente su un campo da gioco. Le sue doti da passatore sono note a tutti, ma spesso ciò che si sottovaluta dell’asso dei Clippers è un’intelligenza di alto livello anche sull’altro lato del campo, dove nel corso degli anni ha dovuto marcare i migliori esterni (e non solo, vedi la difesa su Durant durante i Playoffs 2014) della Lega.

 

Fattore campo maggiore – Oracle Arena (Golden State Warriors)

Durante la Regular Season, la Oracle Arena si era posizionata al settimo posto per capienza totale durante le 82 gare con più di 803,000 persone chiamate a palazzo durante la stagione. Nei Playoffs poi la qualità della “Roaracle” (così soprannominata per il baccano infernale) è ulteriormente aumentata, dando una grossa mano nella cavalcata trionfale dei Warriors.

 

Giocatore che vorresti fosse tuo compagno di squadra – LeBron James

Non poteva finire a secco il miglior giocatore sul suolo terrestre, che si assicura un premio meritato ma quantomai in bilico in seguito alle prestazioni di Curry, Harden e anche Anthony Davis durante la stagione. James rimane comunque il giocatore più completo, e soprattutto un compagno in grado di massimizzare il rendimento di chi gli sta accanto.

 

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