Nel Wisconsin si smobilita: Jennings vola a Detroit

Nel Wisconsin si smobilita: Jennings vola a Detroit

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Dopo l’addio di Monta Ellis, i Milwaukee Bucks si trovato a dover affrontare un’altra partenza pesante. La franchigia del Wisconsin deve salutare anche Brandon Jennings, che si accasa ai Pistons, dove troverà, tra gli altri, Josh Smith e Andre Drummond. A Detroit sembrano iniziare ad essere davvero buoni i presupposti, anche grazie a questa buona presa. L’accordo è basato su una sign-and-trade tra le due franchigie, operazione che ha visto l’ex play di Roma (scelto con la 10ma chiamata assoluta nel 2009 proprio da Milwaukee) approdare nella Motown e, come contropartita, ai Bucks arrivano il centro ucraino Viacheslav Kravtsov, l’ala Khris Middleton e soprattutto Brandon Knight, la point guard selezionata da Detroit con l’ottava chiamata nel Draft del 2011.

I tifosi Piston sono divisi sulla scelta di Jennings, alcuni hanno ben visto l’approdo della point guard a Detroit, molti invece hanno storto il naso. Infatti, alcuni aspetti del neo arrivato lasciano molto a desiderare. Se da un lato è vero che le sue stats sono molto buone (17.5 punti e 6.5 assist per partita nella scorsa stagione, medie rispettabilissime), dall’altro c’è da dire che Jennings ha molte lacune nel suo gioco, sia in attacco che in difesa. Offensivamente si affida troppo al suo tiro perimetrale (56 volte su 100 possessi, con il 37.5%, buone percentuali comunque) e di conseguenza attacca poco il ferro (17 volte su 100 possessi). Il suo numero di assist non è elevatissimo (6.5 ad allacciata di stringhe) e ciò potrebbe dipendere anche dal fatto che il talento attorno a lui non fosse proprio abbondante, ma analizzando le partite di Jennings ci si può accorgere della sua sterilità a creare occasioni favorevoli ai compagni. Difensivamente rimane un giocatore in difficoltà nel leggere le situazioni. Inoltre, ha buon rateo assist/palle perse (2.7 assist ogni palla persa, 18mo nella lega) poiché tende a forzare piuttosto che perdere palla. Infine, c’è da dire che ha notevoli difficoltà ad usare la mano destra.

Lo staff dei Pistons avrà molto su cui lavorare per migliorare il neo arrivato, ma se Jennings migliorerà il suo gioco su ambo le parti del campo, allora ne vedremo delle belle in quel di Detroit.

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