New York Knicks, scommessa vincente o ennesimo fallimento?

Mesi fa ci chiedevamo cosa poteva accadere a NY. Phil Jackson ha deciso di rivoluzionare tutto, scommettendo forte.

New York Knicks, il peggio è alle spalle?

Alcuni mesi fa, per la precisione ad inizio aprile, parlavamo così riguardo i New York Knicks. Quali erano i problemi, dove bisognava agire mettendo mano al mercato dei free agent e non solo. La ricerca di un playmaker era una necessità primaria per tentare il ritorno ai tanto desiderati Playoffs.

Phil Jackson sembra averci ascoltato, soprattutto quando dicevamo che scambiare Calderon era una priorità. Phil ha sì scambiato il playmaker spagnolo, ma ha anche rivoluzionato il roster. Di quel roster di cui parlavamo qualche mese fa, è rimasto ben poco.

Carmelo Anthony e Kristaps Porzingis sono le basi solide su cui ripartire, su cui basare il presente e il futuro dei New York Knicks. Dal mercato sono arrivati Derrick Rose, Joakim Noah, Courtney Lee e Brandon Jennings.

http://a.fssta.com

Melo è il centro del progetto Knicks, la superstar della squadra e il leader su cui fare affidamento, a maggior ragione dopo il terzo oro consecutivo vinto alle olimpiadi con USA Basketball. Porzingis sembra aver il futuro dalla sua parte, dopo aver incantato alla sua stagione da rookie, smentendo chi aveva dubbi sul giovane lettone proveniente da Siviglia. Entrambi hanno lavorato duro quest’estate, chi con la nazionale, chi in modo autonomo, concentrandosi su un obbiettivo ben definito, riportare i New York Knicks ai playoffs e da protagonisti. Porzingis tramite i suoi social network ha fatto vedere di lavorare con i migliori (Westbrook, lo stesso Anthony) cercando di migliorare e sviluppare i suoi fondamentali consapevole che il successo non arriva senza il sacrificio.

Phil Jackson ha creduto fortemente in questa coppia per il riscatto a New York, ritenendoli gli unici due intoccabili del team. Si perché il resto come abbiamo già detto è stato rivoluzionato.

Calderon, Afflalo, Anthony, Porzingis, Lopez. Questo era lo starting five dei Knicks nella scorsa stagione. Di questi cinque sono rimasti solamente Melo e Porzingis, mentre il resto ha fatto le valigie e salutato la grande mela. Afflalo ha firmato un contratto più remunerativo ai Sacramento Kings, Calderon e Lopez (oltre al Rookie Jerian Grant) sono stati spediti ai Chicago Bulls per Derrick Rose e Joakim Noah. 

I rumors ci sono sempre stati, ma nessuno si immaginava mai che i Bulls si potessero liberare del loro “franchise player” con così tanta facilità. José Calderon è un giocatore che ha ben fatto in NBA, ma è chiaramente in fase calante ed è ai suoi ultimi anni dall’altra parte dell’oceano, mentre Lopez è un centro che sa giocare molto bene in difesa, con alcuni limiti in attacco, molto similare a Noah. 

Quale Derrick Rose è arrivato a NY? Quello che sembrava non avere nessuno in grado di contrastarlo o quello che negli ultimi anni ha fatto non poca fatica in quel di Chicago? Lo stesso discorso vale per il francese Noah, che ha vissuto un carriera “simile” a Rose, con alti e bassi. Certamente i problemi fisici del playmaker proveniente dall’Università di Memphis sono stati rilevanti e ben più gravi rispetto a Noah, costretto alcune intere stagioni a guardare i compagni giocare dalla tribuna. Non dimentichiamo che entrambi sono stati all-star e che se in condizioni ottimali, sanno fare la differenza. Noah ha dimostrato di essere uno dei migliori rim protector della lega sotto canestro, con un’immensa volontà e grinta che da sempre lo hanno contraddistinto.

La voglia di rivincita è tanta, soprattutto per dimostrare ai Chicago Bulls che hanno fatto un grosso errore nel cederli convinti che il meglio della loro carriera sia alle spalle.

New York ha fatto una scommessa, una grande scommessa, che si basa proprio su questo: la grande voglia di rivincita di Derrick Rose e Joakim Noah. Il primo entra nel suo ultimo anno di contratto, desideroso di far vedere che le cifre investite su di lui sono ancora una scommessa che paga, mentre Noah ha un contratto da 72 milioni di dollari per altri 4 anni.

Altra scommessa è il stesso uomo da fare uscire dalla panchina in grado di fare la differenza, Brandon Jennings. Le chiavi dei Detroit Pistons sembravano sue, fin quando nel gennaio 2015 si ruppe il tendine d’Achille, costringendolo ad un calvario lungo e faticoso. Tra Bucks e Pistons (tralasciando la breve parentesi ai Magic), Jennings ha fatto vedere di essere una point guard con tanti punti nelle mani in grado di segnare con estrema facilità. Migliorato nel corso degli anni, lontano parente del giocatore visto alla Lottomatica Roma, Jennings sembra essersi infortunato nel peggior possibile momento della sua carriera, nel momento in cui cercava di spiccare il volo. Forse sembriamo ripetitivi, ma non è così, Phil Jackson e lo staff dei Knicks ha fatto lo stesso identico ragionamento di D-Rose. Scommessa pura, se ritorna il giocatore prima dell’infortunio, i Knicks hanno vinto, in caso contrario è stata una pessima scelta.

Courtney Lee è stato firmato nel ruolo di guardia titolare. Giocatore di ruolo, gran difensore e ottimo tiratore da 3 punti sugli scarichi in attacco. Lee è una guardia che non deve “pestare” i piedi di Rose, Anthony e Porzingis, difendendo duro sugli attaccanti avversari più pericolosi e rendersi utile in attacco quando necessario.

http://www3.pictures.zimbio.com

Dal mercato europeo è arrivato Mindaugas Kuzminskas, ala piccola che ha ben fatto con Malaga in ACB e Eurolega. Giocatore molto migliorato nel corso degli anni, classe 89, è atteso alla definitiva esplosione, eliminando gli alti e bassi che lo hanno contraddistinto nel sua carriera europea.  Altro arrivo è Willy Hernangoméz, centro ex Real Madrid e ex compagno di Porzingis in quel di Siviglia. Forse il grande salto è avvenuto un po’ troppo in anticipo, considerando che il lungo spagnolo non ha fatto vedere tutto quello che ci aspettava da un talento come lui in ACB e Eurolega.

Nell’ambito dell’affare Rose-Noah è arrivato anche Justin Holiday, playmaker che fino ad oggi non ha fatto vedere grandissime cose. Potrebbe sostituire Jerian Grant, sacrificio doloroso dei Knicks che ben aveva fatto nella sua stagione da Rookie nella grande mela. Rimasti i vari Vujacic, O’Quinn, Thomas per infoltire la panchina, guidata da un nuovo Coach, Jeff Hornacek.

Dopo aver valuto alcune opzioni, tra cui anche la conferma del fedelissimo Kurt Rambis, i Knicks hanno deciso di assumere l’ex guardia dei Jazz alla guida della panchina Newyorkese.

Non è un errore di battitura o una ripetizione, ma per ogni nuovo acquisto dei New York Knicks potremmo ripetere la stessa frase. Rose, Noah, Jennings, lo stesso Hornacek, sono in cerca di riscatto e di dimostrare che sanno ancora fare la differenza. Carmelo Anthony deve dimostrare di essere un leader capace di portare NY dove conta, come ha già fatto con Team USA, mostrando grandi doti di leadership. Porzingis è atteso alla definitiva consacrazione, come già detto da Dirk Nowitzki il quale si rivede nel giovane lettone.

L’intera estate 2016 dei New York Knicks è una scommessa. Nella Eastern Conference c’è meno concorrenza della folta Western Conference ed anche questo è un vantaggio. Phil Jackson da grande uomo di pallacanestro ha valutato tutto e deciso di scommettere forte. Sarà l’anno della rinascita verso i Playoffs o l’ennesima delusione? Perché si sa che vincere e perdere a New York, non è come farlo in qualsiasi altra franchigia NBA. Come dicono a Broodway, Anything can happen in New York.

0 commenti

Recupera Password

accettazione privacy