Nicolas Batum: “Il primo scontro con Kobe Bryant, il mio ricordo più bello”

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Nonostante la sesta sconfitta consecutiva dei Charlotte Hornets, fermandosi a rispondere a basket-infos.com, l’ala Nicolas Batum ha dimostrato la sua cortesia.

Dopo un buon inizio di stagione, qual è il motivo di tante sconfitte di fila?

“Purtroppo, la squadra è stata svantaggiata dagli infortuni di diversi giocatori. Quando si riprenderanno sono sicuro che la fiducia tornerà nel gruppo. Non sono preoccupato per la situazione”.

Sei stato accolto come uno dei giocatori che avrebbe cambiato il club e ti sei  adattato rapidamente al nuovo ambiente. Come ti senti qui?

“Molto bene! Ho la fortuna di avere uno staff tecnico che mi dà grande fiducia e mi fa sentire a mio agio. I compagni di squadra mi hanno adottato, non è facile trovare un ambiente del genere. Io non sono un giocatore per me stesso, ma ho sempre provato a giocare per tutti e sto cercando di farlo al meglio in questo periodo”.

Eri già un giocatore fondamentale a Portland, ti senti più importante a Charlotte, in assenza di Aldridge  popolarissimo cestista? Pensi che la tua situazione sia cambiata?

“Le formazioni sono diverse. Qualcuno dice che sto meglio che a Portland. A mio modo di vedere non è cambiato molto perché prima avevo più minuti di gioco in campo, oggi gestisco di più la palla. Quindi sarà necessario verificare complessivamente la mia partecipazione al gioco della squadra”.

Con Kemba Walker  giochi con un playmaker  meno fantasista di Damian Lillard. Questo cambia qualcosa rispetto al  ruolo e alla creazione di capacità che hai?

“No, per niente, perché penso che il ruolo di Kemba sia sottovalutato. Ritengo che sia giudicato male. È un leader molto forte che fa girare la squadra, con 5 assist di media circa come l’anno scorso di Lillard. Quindi più o meno con la stessa media statistica. È il motivo per cui penso che Kemba sia sottovalutato”.

Allo Staples Center, Kobe Bryant ha annunciato il suo ritiro.  Che ricordo hai di Kobe Bryant?

“Il mio miglior ricordo di Kobe, è facile. La prima volta che ho giocato in una partita ufficiale NBA, alla prima azione mi trovo a dover difendere uno-contro-uno proprio Kobe. Dopo avermi guardato, ha rotto il gioco per chiedere palla a Derek Fisher ed ha sbagliato. La difesa su Kobe è il miglior ricordo che riporto”.

Stai già pensando al torneo di qualificazione Olimpica?

“Sinceramente, ancora non ho riflettuto a Rio 2016. Ci sono un molte cose da fare nel frattempo. Ci penserò più avanti al momento opportuno”.

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