Non cambia la legge anti-LGBT, Charlotte dice addio all’NBA All Star Game. Pronta New Orleans, forse un ritorno nel 2019?

Non cambia la legge anti-LGBT, Charlotte dice addio all’NBA All Star Game. Pronta New Orleans, forse un ritorno nel 2019?

L’All Star Game di Charlotte sembra ormai un miraggio. A mesi di distanza dalla protesta formale dell’NBA, lo stato del North Carolina non ha fatto passi indietro sulla famigerata Law – House Bill 2 (HB2), legge che impone a ciascun individuo di utilizzare i servizi pubblici seguendo il proprio sesso biologico, non tenendo quindi in considerazione le comunità LGBT.

Commenta per primo!

L’All Star Game di Charlotte sembra ormai un miraggio. A mesi di distanza dalla protesta formale dell’NBA, lo stato del North Carolina non ha fatto passi indietro sulla famigerata Law – House Bill 2 (HB2), legge che impone a ciascun individuo di utilizzare i servizi pubblici seguendo il proprio sesso biologico, non tenendo quindi in considerazione le comunità LGBT.

Stavolta però la Lega, in una conferenza stampa con protagonista il commissioner Adam Silver, non si è limitata a sottolineare l’impegno condotto da sempre per l’inclusione e le diversità di ogni genere. Infatti, con ogni probabilità, la sede verrà spostata a New Orleans, che già ha ospitato l’evento nel 2008 e due anni fa, quindi avrebbe mezzi e logistica per organizzare il tutto senza spese folli. D’altra parte, secondo quanto riferito dal collega Rick Bonnell del “The Charlotte Observer”, il President, COO, Alternate Governor e azionista di minoranza dei Charlotte Hornets Fred Withfield avrebbe ricevuto rassicurazioni per il futuro: se il quadro normativo dovesse cambiare, la città potrebbe essere in pole per espirare l’edizione del 2019.

Ricordiamo che non è la prima volta di uno scontro tra sedi di grandi eventi sportivi e leggi che tutelino rispetto dei diritti. Una legge molto simile alla HB2 venne infatti approvata dall’Indiana dello scorso anno, ma venne modificata permettendo il regolare svolgimento delle Final Four NCAA femminili ad aprile. All’oppoosto invece il Super Bowl 1993 revocato a Phoenix, quando gli abitanti dell’Arizona votarono per l’abrogazione del Martin Luther King Day.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy