Oltre i play-off: la situazione di Bargnani

Oltre i play-off: la situazione di Bargnani

Sul futuro del lungo italiano si esprime in questi termini “Abbiamo bisogno di una presenza più significativa sotto canestro – continua Colangelo – di qualcuno che possa prendere rimbalzi. Andrea è il nostro centro solo perché non avevamo nessuno più alto di lui da mettere in quella posizione. Ma ora ce ne serve uno vero, indipendentemente dal fatto che Andrea sia o meno con noi l’anno prossimo”.

Parole che suonano come un sentenza,dopo l’addio a Bosh la dirigenza di Toronto si aspettava un ruolo altezza dell’oneroso contratto firmato la scorsa estate,il mago ha disatteso queste aspettative non rivelandosi un franchise player.

Certo le dichiarazioni di Colangelo sembrano controproducenti e tendono più ad allontanare che a richiamare possibili squadre per una trade,ma la sensazione,condivisa anche dai media di Toronto,è che la dirigenza canadese abbia deciso di puntare su Ed Davis,sempre più in rampa di lancio e di usare la prossima lottery per rafforzare il reparto lunghi.

La speranza è che Bargnani stia alla larga da altri “gulag nba”(Cleveland,Washington e Minnesota su tutte)e si inserisca in un sistema di gioco più congeniale alle sue caratteristiche,che indubbiamente non saranno nè quelle del leader e neanche quelle di eccelso difensore,ma che potrebbero aiutare diverse franchigie nba.
Notizie importanti arrivano anche da Houston,ultima squadra ad arrendersi nella corsa alla postseason,dopo quattro stagioni è ufficialmente finito il rapporto tra l’allenatore Rick Adelman e gli Houston Rockets.

Le due parti hanno deciso consensualmente di non rinnovare il contratto in scadenza il 30 giugno,il 64enne Adelman  alla guida dei Rockets, ha collezionato la miglior percentuale di vittorie (193-135, 58.8%) tra gli 11 allenatori avuti finora dalla franchigia.

Belle le parole che sanciscono il suo addio “sono arrivato qui 4 anni fa per allenare Tracy McGrady e Yao Ming, ma purtroppo non è stato possibile. Alla fine abbiamo perso molto talento a causa dei loro infortuni, ma non posso certo lamentarmi dei ragazzi che li hanno sostituiti, né di tutti gli altri. Qui ho trovato un gruppo di giocatori disposti a faticare e a lavorare duro, anche nei tanti momenti di difficoltà, e per me è stata una gioia poterli allenare. Il mio futuro? Ho ancora voglia di allenare, e penso che allenerò ancora nei prossimi anni”.

Una storia travagliata a causa degli innumerevoli infortuni e continui cambi di roster,conclusasi con una stagione che aldilà del mancato approdo ai playoff può essere considerata parzialmente positiva grazie al lavoro dello stesso coach,capace anche in un anno di transizione di mostrare un bel gioco di squadra e discreti risultati(17-8 il record nelle ultime 25).

Concludiamo con i dati diffusi dalla lega riguardo merchandising e spettatori.

Notizie in controtendenza rispetto alla crisi economica che attanaglia il mondo dello sport a stelle e striscie. ABC,TNT E ESPN hanno registrato durante tutta la regular season un notevole aumento di share rispetto alle passate stagioni,aumenti confortanti anche sul numero di biglietti venduti.Ma il dato che ha fatto registrare un vero e proprio boom riguarda il mondo del web(35% in più di contatti sul sito ufficiale e 140%  in più di video visti rispetto alla scorsa stagione)e dei social media(l’nba ha costruito una delle comunità web più grandi del mondo, registrando tra facebook e twitter un numero pari a 100 milioni di fan).La vendita del merchandise ha ottenuto un aumento globale del 20%,in testa  si afferma la canotta numero 6 di Lebron,seguita a distanza ravvicinata da Bryant,più staccato al terzo posto Rajon Rondo. La squadra invece che più di tutte accende le fantasie e di conseguenza apre i portafogli dei tifosi è ancora una volta Los angeles seguita da Boston,da segnalare il naturale balzo in avanti compiuto dagli Heat. Viene spontaneo chiedersi a questo punto quanto i suddetti dati possano aiutare le 22 squadre che si dichiarano in perdita e come frenare un deficit totale di oltre 300 milioni ,purtroppo l’unica risposta che giunge da mesi alle nostre orecchie è:lockout.

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