Partite NBA mattutine? Silver e l’NBA ci pensano seriamente

Partite NBA mattutine? Silver e l’NBA ci pensano seriamente

foxsports.com

Durante la conferenza stampa a Londra di circa una settimana fa, è emerso un dettaglio particolare dall’NBA Commissioner Adam Silver sul fatto di giocare partite mattutine per aumentare l’audience televisivo nei paesi stranieri.

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Se c’è un lato negativo dell’espansione degli sport americani oltreoceano, è sicuramente quello del fuso orario. La maggior parte degli incassi della Lega sono infatti ricevuti dagli emittenti televisivi, e il tasso di pubblicità è molto richiesto nelle ore di punta. Sfortunatamente, l’orario di punta nella costa orientale del Nord America non coincide perfettamente con quello europeo: quando in America è prima serata in Europa si è abbondantemente dopo le 24, mentre in Asia è prima mattina.

La NFL, ad esempio, ha beneficiato della loro speculazione londinese giocando alcune partite alle 18 ora inglese, che corrispondono al primo pomeriggio Nord americano. Eppure se l’intera Londra era rimasta attaccata agli schermi per delle normali partite di stagione regolare, cosa sarebbe successo se fosse stata una partita di playoff o addirittura il Super Bowl?

Inoltre, se Silver e la NBA testeranno la possibilità dei match mattutini, sarà difficile far combaciare i vari fusi orari nel mondo nei diversi orari di punta. Ad esempio, quando a Londra sono le 15 ad Hong Kong sono le 23.

Ci sono però altri aspetti negativi ed altri problemi sull’idea del Commissioner, come quelli di convincere i giocatori NBA a disputare un “banale” incontro di regular-season nel mezzo della mattinata (10:30 per esempio) e indurre i tifosi a recarsi alla stadio in un orario insolito.

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