Paul Pierce: “Ecco i miei 5 giocatori più difficili da marcare.”

Paul Pierce: “Ecco i miei 5 giocatori più difficili da marcare.”

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Dopo Kobe, anche Paul Pierce ha stilato la sua Top 5 dei giocatori più difficili contro cui giocare:

– Kobe Bryant

“Kobe ha la mentalità di un serial killer del basket. È la sua mentalità a renderlo speciale rispetto agli altri giocatori della lista, perché una volta che Kobe sa di averti in pugno, continua ad attaccarti. Ti sbatte per terra, ti riempie di botte e anche quando sei fuori combattimento, continua a picchiare.
Non ho mai avuto l’occasione di giocare contro Jordan quando era ai Bulls, quindi Kobe è l’avversario più vicino a quel tipo di determinazione che abbia affrontato nella mia carriera.”

– Tracy McGrady

“Tracy è una guardia nel corpo di un’ala piccola. Era 2.03 con braccia lunghe e poteva saltare fino al soffitto, tutte le volte che si alzava per tirare non c’era storia nemmeno per provare a stopparlo. Ho sempre saputo che non avrei potuto lasciargli punti facili in transizione, altrimenti si sarebbe scaldato. E se un avversario con un tiro instoppabile si scalda, sono dolori. Ma limitare i punti in velocità di qualcuno col talento fisico di McGrady era un incubo.”

– Vince Carter

“Questo termine viene usato per descrivere un sacco di giocatori NBA, ma nel caso di Vince calza a pennello: atleticamente, un mostro.
Nessuno vuole finire in un highlight di Vince, e nei suoi primi anni sapevi che ne avrebbe fatti 4 o 5 a ogni gara. Era un inferno marcarlo sul perimetro per l’elevazione del suo tiro, ma d’altronde avevi anche paura che ti bruciasse e inchiodasse una di quelle schiacciate che avrebbero riempito SportsCenter, così gli lasciavi spazio per il tiro. E se si scaldava al tiro da fuori…”

– LeBron James

“Un play/guardia di 2 metri per 118 chili. Che storia è? E nonostante la stazza, è a mani basse il giocatore più atletico e veloce della lega – e il più forte fisicamente.
Come molti dei top players della lega, devi sperare che LeBron non sia in giornata quando devi incontrarlo. Sul suo primo passo dal palleggio, se riesce a metterti al suo fianco non c’è modo di tornargli davanti. È semplicemente troppo forte quando ti mette la sua spalla contro il petto. E quando non domina fisicamente il suo avversario, può comunque metterti in difficoltà coi suoi passaggi.
È un esemplare di calibro fisico che questa lega non ha mai visto fino a ora. Stai tranquillo che dopo aver marcato LeBron, sentirai dolori per i giorni a seguire.

– Carmelo Anthony

“Se dovessi scegliere un solo avversario più difficile da marcare, quello sarebbe Carmelo. È una miscela unica di stazza, forza e atletismo, con inoltre un tocco di primissimo livello al tiro e un’abilità naturale di raggiungere il ferro. Alcuni giocatori hanno una o due capacità che li rendono speciali, ma Carmelo sa fare tutto, il che ti mette in una pessssima situazione se devi difendere su di lui.
Io credo che la sua combinazione di fisicità e morbidezza al tiro sia impareggiabile in NBA. Non ti puoi riposare un secondo quando te lo trovi di fronte.
Kobe è uno dei migliori marcatori della storia della lega, ma in post contro di lui non ho così tanta difficoltà come contro Carmelo. LeBron è un grande giocatore di post alto, ma se riesci a costringerlo a prendersi dei piazzati puoi contenerlo, sempre se non è in giornata al tiro. Con Melo è diverso: se gli lasci spazio per tirare, sono più quelli che mette di quelli che sbaglia.”

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