Playoffs NBA, Nets-Bulls: Windy City in missione nel nome della rosa

Playoffs NBA, Nets-Bulls: Windy City in missione nel nome della rosa

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Letteralmente, nel nome della rosa. I Chicago Bulls si apprestano ad affrontare la prima serie senza la lungodegente superstar, ossia Derrick Rose. Il numero 1 dei tori probabilmente ha deciso di rientrare nella prossima stagione, per recuperare al meglio dal tremendo infortunio subito proprio nel primo turno di playoff della scorsa stagione. Per superare il confronto contro i talentuosi Brooklyn Nets di Deron Williams e Joe Johnson ci vorrà la solita difesa alla Thibodeau, e un Nate Robinson versione KryptoNate. Ma a New York si respira aria tutt’ altro che arrendevole, anzi. I Nets arrivano per la prima volta ai playoff con il nominativo di Brooklyn e fiutano l’ occasione di portarsi alle semifinali di conference. Dalla loro vantano il genio ma anche la sregolatezza di Deron Williams, e il talento offensivo di Joe Johnson, a detta di molti “Overrated by the contract, underrated by the media”. Una serie piena di fascino, da gustare fino all’ ultimo possesso.

BROOKLYN NETS (49 – 33)- I Nets di inizio stagione probabilmente non avrebbero mai scommesso un solo dollaro su una loro qualificazione come testa di serie numero 4. Un avvio sotto alle aspettative aveva fatto calare le quotazioni di Brooklyn, salvo poi rialzare la testa e andare a prendersi la quarta piazza ad est, comunque un traguardo non impossibile, tutt’ altro. Il cambio d’ allenatore a fine Dicembre, passando da Avery Johnson all’ esperto vice P.J. Carlesimo (per intenderci quello della rissa con Latrell Sprewell anni or sono) ha giovato alla stagione degli All Blacks. Arrivano alla post season a ridosso delle 50 vittorie, e con l’ aria di chi non ha nulla da perdere. Staremo a vedere fino a dove arriveranno, di certo ci sarà da divertirsi con loro.

Gimme 5: PG Deron Williams; SG Keith Bogans; SF Joe Johnson; PF Kris Humphries; C Brook Lopez. Voto: 6,5.

Tre certezze, due incognite: se da un lato Williams, Johnson e Lopez sono delle autentiche polizze assicurative, Bogans e l’ Humphries altalenante degli ultimi tempi lasciano un pò a desiderare. Bogans è nello starting five causa rendimento scadente di Gerald Wallace, che comunque dovrebbe giocare più del suo sostituto nel lineup. Humphries sta vedendosi soffiare il posto dal gregario Reggie Evans,che molto bene ha fatto durante la stagione.

Bench: Andray Blatche, Jerry Stackhouse, Tornike Shengeila, CJ Watson, Mirza Teletovic, Reggie Evans, MarShoon Brooks. Voto: 6.

Il bello, il brutto, il cattivo. Il bello, nel senso di talentuoso, è Andray Blatche, che si sta ritrovando come giocatore molto utile a Carlesimo dopo anni a Washington con un’ etichetta di eterno incompiuto che vuole scrollarsi di dosso. Un giocatore, citando la Nike, lazy but talented. Il brutto, MarShoon Brooks. Brutto è l’ aggettivo adatto per descrivere la sua stagione, dove ha saggiato più legno di pino che altro, inspiegabilmente. Il cattivo, ovviamente Reggie Evans. Un super contributo il suo, il barba de noaltri ha contribuito in buona parte al record degli All Blacks con prestazioni solide.

rantsports.media.s3.amazonaws.comCHICAGO BULLS (45 – 37)

 

L’ incubo dei Bulls ha inizio il 28 Aprile 2012, Derrick Rose penetra con poco più di un minuto da giocare. Perde il grip con la palla, salta per riprenderla, atterra male, malissimo. Il verdetto è emesso poco dopo: torn ACL. Tradotto: rottura del legamento crociato anteriore. Chicago si spoglia delle sue certezze, e viene persuasa dalle paure. Riuscirà D-Rose a tornare quello di prima? Un anno dopo, l’ incubo è parzialmente svanito, ma la domanda è addirittura più drammatica: riuscirà Rose a tornare? In attesa di saperlo, coach Thibodeau predica il suo credo, vincente: la difesa. E lo fa anche “discretamente” bene: basata su 5 principi fondamentali, è considerata la miglior difesa della Lega. A questo aggiungiamoci l’ esplosività di Nate Robinson, sempre più leader dei tori, e un Jimmy Butler sorprendente, ma che potrebbe pagare l’ inesperienza nella post season. Da non dimenticare Joakim Noah e Carlos Boozer, due opposti che funzionano ottimamente assieme.Le chiavi per vincere la serie ed avanzare sono due: l’ esecuzione dei predicati difensivi del coach, e la costanza offensiva. Se Chicago riuscirà a tenere questi due indicatori a buoni livelli, nella Windy City si può puntare a dar fastidio agli Heat.

Gimme 5: PG Nate Robinson; SG Jimmy Butler; SF Luol Deng; PF Carlos Boozer; C Joakim Noah. Voto: 7.

Con Rose il quintetto guadagnerebbe mezzo voto in più, ma ci si arrangia con ciò che si ha, e se quel “ciò che si ha” è Nate Robinson, tanto meglio. Butler ha avuto una crescita mostruosa, arrivando a giocare 42 minuti di media in alcuni periodi. Deng è un all-around fondamentale, forse la vera chiave dei Bulls in questi playoff.Boozer vuole giocarsi per bene le apparenti ultime cartucce in maglia Bulls, Noah vuole dimostrare di poterci stare tra i migliori.

Bench: Taj Gibson, Marco Belinelli, Marquis Teague, Vladimir Radmanovic, Daequan Cook, Nazr Mohammed, Kirk Hinrich, Richard Hamilton. Voto: 6,5.

Panchina sufficentemente fornita, quella dei tori, con un nome su tutti: Taj Gibson. Il suo contributo va molto oltre le cifre, per voglia e intensità, ed un enorme plus-minus. Radmanovic e Cook possono dare 3-4 minuti a buona intensità, Hinrich è un gregario affidabile, Hamilton seppur in palese calo può dare esperienza, Mohammed come quarto lungo ci può stare. E poi c’è Marco Belinelli, il nostro Mr. Clutch oltreoceano, che ha levato più volte le castagne dal fuoco per i Bulls.

PRONOSTICO BASKETINSIDE.COM: BROOKLYN NETS – CHICAGO BULLS 3 – 4

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