P&R Curry-Durant, Kerr: “Giocandolo sempre, i compagni sarebbero inutili”

P&R Curry-Durant, Kerr: “Giocandolo sempre, i compagni sarebbero inutili”

Dopo la vittoria-thriller contro i Raptors il tecnico dei Warriors ha motivato le sue ragioni sul perché il P&R Curry-Durant non viene usato costantemente.

Kerr

Una notte che rischiava di diventare un incubo ad occhi aperti si è invece trasformata nella vittoria numero trentacinque in stagione per i Warriors: dopo essere stati avanti 27 punti a fine primo tempo, gli uomini di coach Kerr si sono fatti rimontare ma nel finale, grazie al P&R Curry-Durant, hanno superato i Toronto Raptors. Il tecnico della franchigia di Oakland ha spiegato a fine partita le ragioni che lo hanno spinto ad adottare questa scelta ma anche i motivi per i quali non chiede ai suoi di giocare costantemente questo tipo di azione.

Steve Kerr ha rilasciato un’intervista nel post-gara rispondendo alle domande di Anthony Slater (The Athletic): “Se ogni volta corriamo e giochiamo un Pick and Roll, il gioco diventa stagnante. Se lo facessimo per l’intera partita, non coinvolgeremmo i compagni. E infatti lo facciamo solamente alla fine. Lo so che molti pensano dovremmo farlo sempre ma così 3/5 del quintetto sarebbe inutile e resterebbe fermo“.

Il tecnico dei Warriors ha poi spiegato il vantaggio che voleva prendersi con il P&R Curry-Durant: “Steph (Curry) aveva contro di sé un marcatore più piccolo fisicamente, l’idea era quella di costringere i Raptors a cambiare sul bloccante e lasciare Kevin Durant con la palla ed un mismatch favorevole. Ci siamo riusciti: avremmo dovuto riuscirci con maggiore facilità ma l’importante è stato avercela fatta“.

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