Quale futuro per i Charlotte Bobcats?

Quale futuro per i Charlotte Bobcats?

Photo: ve.lt

I Charlotte Bobcats non sono certo una squadra che, ora come ora, può o potrà competere con squadre come San Antonio o Miami e sperare di vincere il Larry O’Brien Trophy. I dirigenti in queste ultime stagioni hanno provato a costruire un progetto vincente basato principalmente sui giovani. Infatti, se andiamo a vedere i roster della squadra del North Carolina nei vari anni, notiamo che sono sempre composti da giocatori giovani, uniti a qualche elemento di maggiore esperienza. Progetto in teoria competitivo e che dovrebbe durare negli anni ma che non ha avuto mai successo.

Anche quest’anno si è verificato ciò che accade dal 2004 ad oggi: record negativo e niente playoff. La squadra ha puntato molto su Walker e Kidd-Gilchrist, due giocatori giovani e molto talentuosi, ma che non danno alla partita quell’impatto che magari riesce a dare Irving a Cleveland, o anche Damian Lillard a Portland. Il roster si completa con giocatori che cercano di dare il loro meglio ma che in qualsiasi altra squadra non troverebbero molto spazio.

Quest’anno al draft i Bobcats avranno la quarta scelta assoluta, che gli permetterà probabilmente di ottenere Anthony Bennett. Un grande colpo o un incredibile flop? Viste le deludenti pick al draft di Charlotte negli ultimi anni, nulla è scontato. Quindi la squadra rimarrà ancora un’incognita: potrebbe fare un salto di qualità, che magari faranno anche con l’aiuto di Clifford, o rimanere sempre fra le ultime in classifica.

Alcune voci di corridoio affermano che Charlotte, alla ricerca di una stella che la riporti ai playoff, starebbe cercando di arrivare a Chris Bosh, scambiandolo appunto per la quarta scelta al draft. Lo scambio sarebbe possibile, essendo i Bobcats sotto il salary cap e avendo quindi lo spazio necessario per il contratto dell’ala grande di Miami. Tuttavia anche se la trade andasse in porto molto probabilmente non cambierebbe molto. Bosh non è certamente in grado di poter portare sulle sue spalle una squadra diventandone il leader assoluto, e cedere una scelta così alta per lui potrebbe rivelarsi una scelta decisamente sbagliata.

Jordan e compagnia devono sistemare ogni singola tessera di un puzzle costruito male. Riusciranno nel loro intento? Aspettiamo la prossima stagione e lo sapremo.

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