Record Warriors: il 16-0 arriva con i Lakers, nessuno come loro. Bryant: “Facessi anche 80 punti non servirebbe a nulla”

Record Warriors: il 16-0 arriva con i Lakers, nessuno come loro. Bryant: “Facessi anche 80 punti non servirebbe a nulla”

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Sono chiamati a fare la storia, i Golden State Warriors. E i campioni NBA rispondono, centrando il primo record assoluto della stagione. Vittoria larga e impietosa (111-77) contro i Lakers di un Bryant sempre più nemesi della sua leggenda (ma anche del suo orgoglio), i ragazzi della City e del loro totem Steph Curry raggiungono l’inquietante record di 16-0: mai nella storia una franchigia era uscita così dai blocchi di partenza, neanche i Rockets del ’93 o i Washington Capitols nel 1948 (ex detentori del primato), neanche i Bulls del ben noto 72-10, che avevano “già” due sconfitte in carniere.

L’anello non ha affatto saziato l’appetito, e ricordiamoci quanto disse il buon Steph all’indomani del titolo: “E ‘una sensazione coinvolgente, ora capisco perché i grandi giocatori della storia hanno sacrificato così tanto per confermarsi”.

Di contro c’è un Mamba ferito e umiliato, c’è un campione che fa autocritica sul suo 1/14 al tiro con 1/7 da 3, ma non senza una frecciatina a chi condanna questi Lakers a un avvio deprimente da 2-12, capace di offendere una storia glorioso, di cui lui stesso è stato un simbolo: “”Potrei aver segnato anche 80 punti stasera, ma non avrebbe fatto una dannata differenza. Abbiamo problemi più grossi”.

Prossimi step per i ragazzi terribili di Golden State saranno le vittorie consecutive assolute: ad esempio le 18 dei mitici Bulls del ’95-’96, quindi le 22 dei Rockets (2006-07), le 27 di Miami di tre anni fa (2011-12), quindi la vetta, rappresentata dai 33 referti rosa dei Lakers nella stagione ’71-’72. Appuntiamoci questi numerelli, forse a breve dovremo cancellarli: a questi Warriors nulla è impossibile.

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