Report degli ultimi due minuti: botta e risposta tra arbitri e NBA

Gli arbitri non son d’accordo, la NBA sì per motivi di “integrità morale”

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Gli arbitri e la NBA hanno dato vita ad un botta e risposta riguardante l’uso o meno del report di tutte le chiamate degli ultimi due minuti.

La National Basketball Referees Association ha stilato 6 motivi per il quale i report dovrebbero essere aboliti. Innanzitutto, si porta alla realtà il fatto che la trasparenza non cambia il risultato finale delle partite.

Inoltre, aumenta il discredito tra giocatori e arbitri e tra gli stessi fischietti.

In terzo lungo, l’associazione indica il fatto che mettere in luce gli errori arbitrali può portare ad un arbitraggio più basato sulle statistiche che non su ciò che chiede la gara.

Poi, la trasparenza voluta dalla NBA può portare a credere che l’idea di un arbitraggio perfetto sia possibile. Se ogni infrazione fosse fischiata, il gioco diventerebbe inguardabile e smetterebbe di essere una forma di intrattenimento.

Nel penultimo punto, la NBRA mostra il timore che la trasparenza porti le squadre a spingere i propri tifosi contro gli arbitri per far in modo che questi fischino a favore di quella squadra rispetto a ciò che invece bisognerebbe fischiare.

Infine, l’associazione punta dritto il dito verso la NBA: “Mentre l’obiettivo della trasparenza sarebbe stato quello di promuovere la credibilità e la comprensione, finora non abbiamo avuto nessun risultato a proposito”.

bleacherreport.net

La NBA ha subito risposto a questa richiesta della NBRA, tramite il proprio portavoce Mike Bass: “Noi capiamo il desiderio dell’associazione arbitri di proteggere i propri membri, però il fatto è che la trasparenza è necessaria in tutte le organizzazioni. La NBA non è diversa e noi stiamo solo proteggendo l’integrità delle nostre partite”.

Il mese scorso anche il commissioner Adam Silver aveva detto la sua, dicendo che avrebbe portato ad un miglioramento degli arbitri stessi: “Per il 90% loro fanno tutto giusto”, disse a ESPN. “Ora, è ovvio che vorrei che quel 90 diventasse 100%, e loro anche. Ma ciò che questi report mostrano, è ciò che i tifosi sanno già, e cioè che l’errore umano fa parte di questo gioco, tantoché i migliori atleti del mondo sbagliano. Ogni tanto pure gli allenatori. E gli arbitri anche”.

Molti giocatori e allenatori, su tutti LeBron James e Gregg Popovich, avevano mostrato i loro dubbi riguardo tali report. “Per la gente che ne fa parte, è davvero frustrante perché non c’è niente che puoi fare”, ha detto Pop il mese scorso. “Tuttavia penso che loro vogliano solo mostrare trasparenza”.

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