Rio 2016: quale sarà il possibile Team USA dopo il “no” di Bryant?

Rio 2016: quale sarà il possibile Team USA dopo il “no” di Bryant?

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Poche ore fa è arrivato l’annuncio da parte di Kobe Bryant, il quale ha specificato che la sua ultima partita stagionale sarà il 16 aprile contro i Utah Jazz e non farà parte del Team USA nelle prossime Olimpiadi di Rio. Il “Dream Team”, dopo aver assorbito il “no” del Black Mamba, perderà uno dei pezzi principali del basket americano, siccome il giocatore dei Los Angeles Lakers diede una grande mano alla squadra vincendo la competizione due volte, nel 2008 e nel 2012, oltre ad aver vinto i campionati americani nel 2007. Vediamo quelli che potrebbero essere i possibili membri che comporranno il roster che partirà per il Brasile: 1) LeBron James Non ci sono interrogativi su chi dovrebbe essere la faccia principale del Team Usa a Rio. LeBron James potrebbe agguantare la sua terza medaglia d’oro nelle prossime Olimpiadi (Michael Jordan ne ha 2) oltre alle medaglie di bronzo del 2004 e dei Campionati Mondiali del 2006. Siccome il “prescelto” ha fatto valere per l’ennesima volta la sua stazza durante le NBA Finals della passata stagione,  può essere affidabile in tutti i cinque ruoli e la sua presenza in campo potrebbe trasformare qualsiasi banale riserva in una eccellente giocatore in grado di cambiare la partita. 2) Anthony Davis Durante le olimpiadi londinesi del 2012, l’adolescente Anthony Davis ha preso parte alla competizione per sostituire gli infortunati, sembrando il fratello minore dei giocatori partecipanti e giocando soltanto pochi minuti. Ora arriva in Brasile con molte cose che sono cambiate da quell’anno, con il giocatore dei Pelicans emerso come una stella del FIBA World Cup vincendo la medaglia d’oro prima di guadagnarsi l’onore di far parte dell’ All-NBA First Team e guidare il suo team a degli storici play-off. 3) Kevin Durant Sarebbe un grande errore lasciare KD a casa solamente perché ha avuto tre infortuni al piedi negli ultimi 12 mesi. A 22 anni Durant è stato il miglior realizzatore della manifestazione tirando con un rovente 48.5/52.3/88.9. Considerato come uno dei giocatori più dominanti nell’uno contro uno, la presenza di Durant dimostrerebbe ancora una volta quanto sono avvantaggiati i giocatori NBA a tirare dai tre punti con 40 cm di vantaggio e a poter giocare in diversi ruoli contemporaneamente. L’MVP del 2014, nonché quattro volte miglior realizzatore della lega, è il giocatore più adatto per giocare con James e Davis, andando a formare un temutissimo front-line: tutti e tre i giocatori sono mobili e possono essere pericolosi sia al ferro e sia giocando fuori l’arco dei 6.75m. 4) Stephen Curry
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Sulla carta, la decisione più dura per Mike Krzyzewsky sarà quella di scegliere se iniziare con Steph Curry o con Chris Paul. Basandosi sull’anzianità, il giocatore dei Clippers prenderebbe il posto nonostante Curry sia un pezzo migliore nel puzzle statunitense. Mentre l’MVP della passata stagione ha avuto un impatto così così lo scorso anno in Spagna, il suo smisurato talento dal range dei tre punti e la sua esperienza in un sistema a ritmi alti danno un forte vantaggio per il roster del 2016 5) Chris Paul Non ci sono veramente molte differenze tra Steph Curry e Chris Paul e sarebbe scioccante non vedere iniziare la stella dei LA Clippers alla prossima olimpiade. Oltre alla sua striscia vincente con la nazionale americana, Paul ha anche giocato numerosi minuti (oltre ad aver un bellissimo rapporto) con James, Durant, Davis, Harden e Westbrook. La sua superiore abilità difensiva e la sua mentalità da play puro sono dei vantaggi enormi in un roster che è principalmente caratterizzato da realizzatori. 6) James Harden James Harden, un concorrente per il premio di MVP del 2015, un giocatore che ha trascinato i suoi Houston Rockets a 56 vittorie stagionali più il raggiungimento delle Western-Conference Finals, è probabilmente il quinto miglior giocatore del Team Usa che potrebbe partire in quintetto. Harden è cresciuto notevolmente, passando da un giocatore di rotazione nelle Olimpiadi del 2012 ad uno dei migliori realizzatori dell’NBA anche se probabilmente tornerà ad esercitare un ruolo secondario a Rio 2016. 7) Russell Westbrook
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Russell Westbrook è un giocatore MVP-tipo che è totalmente troppo qualificato per essere un giocatore di secondo piano in ogni circostanza, nonostante andrà a ricoprire un ruolo da panchinaro nel possibile roster di Coach K. Si potrebbe anche discutere su questo fatto, ma difficilmente il capo allenatore sceglierà di far iniziare lui al posto di Curry o Paul, nonostante abbia una quantità di energia che soddisferebbe tutto il pianeta ma un tiro da tre mediocre. 8) Blake Griffin  Il cinque volte NBA All-Star è spesso dimenticato nel giro della nazionale americana, siccome non potette partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012 a causa di un infortunio. Sebbene Griffin non abbia ancora una medaglia a suo nome, la distensione con la quale gioca nei pressi del pitturato lo rende un giocatore impossibile da lasciare a casa. Nel corso degli anni ha migliorato anche il suo tiro dal mid-range, anche se non dovrebbe essere quella l’arma che coach Krzyzewesky utilizzerà ma quella di condurre il contropiede da rimbalzo difensivo. 9) Draymond Green Non è facile passare dall’essere un giocatore da garbage-time a un possibile candidato per un posto alle prossime Olimpiadi. Dopo, non è nemmeno facile per una 34esima scelta assoluta diventare uno dei tre giocatori principali della sua squadra ad appena la sua terza stagione nella lega. Green, concorrente per il premio di miglior difensore dell’anno nella scorsa stagione, è un aspirante per le prossime Olimpiadi: il titolo di Golden State ha dimostrato quanto spietato e versatile possa essere in difesa giocando sia da numero 4 e sia da numero 5 in un quintetto small-ball 10) Kawhi Leonard Come Green, il 24enne Leonard sta provando ad entrare nel roster del Team Usa con una serie di prestazioni invidiabili nella stagione attuale. Il periodo di Leonard con gli Spurs ha dato un’idea di come il giocatore possa essere dominante anche senza tenere la palla ferma 10 secondi: è un passatore migliorato, un solido tiratore da tre punti ed una minaccia che può condurre il contropiede. Leonard andrebbe teoricamente ad occupare il posto precedentemente ritenuto da Andre Iguodala. 11) DeMarcus Cousins Colangelo e Krzyzewsky hanno lungamente discusso sul fatto che la versatilità e il talento sono più importanti di qualsiasi altra cosa. L’NBA ha dimostrato che in giro per il mondo si possono trovare numerosi big-man, come ad esempio i fratelli spagnoli Gasol, e si deve trovare un centro di fisico e di potenza in grado di placare l’altezza degli europei. DeMarcus Cousins come anche Dwight Howard e Andre Drummond sono dei possibili candidati per il posto di terzo lungo. 12) Klay Thompson Klay Thompson potrebbe essere un’aggiunta importante a Steph Curry e Kawhi Leonard nel ruolo di tiratori puri creando buone spaziature e una difesa di prima categoria. Infatti, anche se quel giorno il suo tiro da fuori non sarà dei migliori, l’instancabile Thompson potrebbe essere utilizzato come difensore accanito verso le ali piccoli avversarie insieme al giocatore dei San Antonio Spurs.    

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