Riusciranno gli Spurs a essere ancora in testa alla Western Conference la prossima stagione?

Riusciranno gli Spurs a essere ancora in testa alla Western Conference la prossima stagione?

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Troppo vecchi gli Spurs per essere ancora in cima alla Western l’anno prossimo? Probabile, ma è da anni che si va avanti con questa storia e San Antonio sembra che sia come il vino di qualità: più invecchia, più è buono.

Dopo aver perso a testa alta le Finals contro degli Heat straripanti di talento, la domanda che ronzava in testa ai giornalisti, ma anche un po’ a tutti noi, era: rimarranno ancora insieme Pop, Manu, Tony e Tim per un altro anno per provare a vincere ancora?
La domanda è si. Evidentemente non hanno intenzione di lasciarsi e mollare un progetto così ripagante come quello di San Antonio.
Gli Spurs vogliono provarci per un’altra stagione: vogliono un altro titolo da alzare, un altro anello da mettersi al dito, un altro banner da appendere nell’AT&T Center.

La dirigenza sa che non si può vincere senza rinforzi – e rinnovi -, anche se soggetti come Kawhi Leonard o Danny Green prospettano un gran futuro non troppo lontano.

Innanzitutto Manu Ginobili, il nativo di Bahia Blanca, all’inizio di luglio aveva fatto sapere tramite Twitter di voler rimanere con tutto se stesso in Texas:
“Sono entusiasta dall’annunciare quello che ho sempre sperato. Resterò con gli Spurs per altri due anni. #gospursgo” è quanto ha scritto l’argentino.

Poco dopo è arrivata una notiziona per noi tifosi italiani: Marco Belinelli firma con San Antonio!
Il nostro connazionale quest’anno ha mostrato a tutti – soprattutto durante i Playoff contro Brooklyn – di che pasta è fatto e che sa tirare fuori gli attributi, per usare un’espressione non volgare, quando conta: ha fatto vedere di averceli grandi facendo un gesto con le braccia e con le mani che gli è costato una multa da 15 mila dollari da parte dell’NBA! Non proprio il modo migliore, però almeno si è fatto notare.
Il ragazzo nato a San Giovanni in Persiceto ha infatti firmato un contratto biennale a 6 milioni di dollari con la franchigia texana: tutti noi speriamo cresca esponenzialmente in una piazza in cui il basket è un culto, soprattutto quando hai Pop come allenatore e i Big Three come compagni di squadra.

Jeff Pendergraph ha firmato con gli Spurs un contratto biennale da 4 milioni di dollari. Giovane che può crescere e migliorare, ha giocato nelle ultime due stagioni in Indiana con i Pacers.

Per finire, una “non buona” – certo non bruttissima – notizia per i tifosi Spurs:
dopo 3 anni il 28enne Gary Neal e San Antonio si separano. La franchigia infatti ha deciso di non esercitare la “Qualifying Offer” da 1.6 milioni di dollari per la prossima stagione.

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