Riusciranno i Warriors a battere il record dei Bulls?

Riusciranno i Warriors a battere il record dei Bulls?

Curry si mostra restio riguardo la possibilità di battere il record (72-10) dei Bulls dei tempi di Jordan e dichiara di pensare principalmente all’andamento della stagione

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Tanti appassionati del mondo NBA si stanno chiedendo se i Golden State Warriors saranno in grado di migliorare il record dei Chicago Bulls del 1995-96, quando la squadra di Jordan, Pippen e Rodman concluse il campionato registrando 72 vittorie ed appena 10 sconfitte. Oppure la formazione di Oakland punta “solamente” a bissare il titolo NBA?  La stagione è ancora lunga e può succedere di tutto.

Per ora i Warriors hanno messo a referto 41 successi ed hanno perso  4 volte.

Forse i Bulls erano la squadra più stimolata per provare  a fermare Curry e compagni, per evitare che il loro record venisse infranto. Ma i ragazzi di coach Hoiberg hanno rimediato due sconfitte sia a novembre (106-94) sia  a gennaio (125-94).

Tecnicamente parlando l’arma vincente dei Warriors è quella di creare il proprio gioco dal perimetro, lontano dal canestro, dove le strategie offensive garantiscono, grazie alle caratteristiche dei suoi giocatori, un punteggio più alto (anche altre squadre hanno provato ad adottare gli stessi schemi ma con risultati meno entusiasmanti).

Riguardo la questione, di recente, l’MVP in carica, Stephen Curry ha dichiarato: “Ovviamente è necessario giocare a ritmi molto elevati per vincere ancora, soprattutto in questo momento della stagione in cui tante squadre sono alla ricerca di un posto nei playoff. Se pensiamo a battere il record perdiamo tempo ed energie. Dobbiamo concentrarci principalmente al fine di prepararci al meglio per aprile”.

Tra le varie preoccupazioni spunta anche l’impegno dell’All Star Game (14 febbraio) che potrebbe “spezzare” le gambe a molti giocatori e non farli arrivare in buone condizioni a maggio.

Il vice allenatore Luke Walton si è esposto così: “Non mi rendevo conto di quanto fosse impressionante quello che hanno fatto i Bulls nel ’95-’96. Solo quando ho avuto modo di vivere l’NBA ho capito quanto fosse difficile vincere così tante partite in una stagione molto lunga”.

Anche l’allenatore Steve Kerr lo scorso anno aveva detto che non sarebbero mai riusciti a ripetere l’impresa dei Bulls, forse adesso può essere il momento giusto?

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