Rockets, un occhio al mercato estivo

Rockets, un occhio al mercato estivo

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Il mercato estivo dei Rockets, al momento sembra essersi concentrato nientemeno che sul centro dei Los Angeles Lakers, Dwight Howard. Come riportato da Alex Kennedy, reporter NBA per Hoopsworld, il giocatore in scadenza di contratto avrebbe già deciso di unirsi ai Rockets e, affascinato dal progetto del team, non vedrebbe l’ora di giocare con James Harden. Il tutto ovviamente non si può ufficializzare prima del 1 Luglio, quando Howard analizzerà le offerte dei vari team interessati come gli Hawks o i Dallas Mavericks. A sua volta la dirigenza dei Rockets è abbastanza ottimista sulla strada che Howard vorrà intraprendere e così sembra che per ottenere un maggior spazio salariale, i Rockets abbiano messo sul mercato Thomas Robinson e in seguito alla sua cessione, si intende offrire ad Howard un quadriennale da 87,5 mln di dollari. Inoltre Howard avrebbe già parlato con James Harden e Chandler Parsons e avrebbe espresso ai due giocatori la volontà di trasferirsi in Texas.

Le parole di Johnson
Magic Johnson nel corso di una conferenza stampa riguardo i diritti tv della ABC e della ESPN per le finali NBA, ha parlato della situazione che circonda Dwight Howard: “Non posso dirvi cosa sia meglio per Dwight. Penso che probabilmente farà la decisione più opportuna per lui. Certo Dwight giocherebbe con una superstar emergente come James Harden, un ragazzo con cui ci si può intendere facilmente ,oltre ad una squadra che includerebbe Omer Asik , Jeremy Lin e Chandeler Parsons. Con Dwight Howard per i Rockets sarebbe come prendere il tassello mancante per un ulteriore salto di qualità che li porterebbe sicuramente ad essere una squadra più competitiva per le Finals. Inoltre credo che sia i Lakers che Dwight debbano prendere una decisione definitiva a inizio Luglio siccome è scontato che Howard possa far comodo a molte squadre ma allo stesso tempo queste stesse squadre, come gli stessi Rockets , devono concentrarsi su un unico acquisto top-dollar e non di più altrimenti si corre il rischio di far andare tutto a rotoli.” In seguito Johnson sulla questione Paul-Howard afferma: ”Non so se vogliono giocare insieme ma di sicuro uno dei due potrebbe chiedere meno soldi ed unire le forze ma , essendo due giocatori molto pagati , sarà difficile gestire la situazione per i Rockets. Infine tornando su Howard, Johnson conclude: ”In estate dovrà lavorare sodo specialmente nella fase offensiva , io non sono contento di questo Howard. Se Dwight otterrà risultati positivi in allenamento e in partita allora sarà giusto fargli firmare un contratto degno di nota. Howard deve capire che il basket sta cambiando e non si vedono più tanti Dwight Howard in giro e lo stesso discorso vale anche per i Lakers che se ritengono Howard un punto di forza, è ora di prendere una decisione seria che trasformi Dwight nel volto del loro franchising per i prossimi 10 anni e che con Dwight si possono vincere anche campionati”.
Sogno CP3 ed altri colpi.

Alcuni media in questi giorni ritengono che i Rockets siano sulle tracce di uno dei giocatori più indispensabili sia del Team USA medaglia d’oro olimpica sia dei Los Angeles Clippers. Sì ,avete capito bene, si tratta di Chris Paul .Si dice che lo stesso James Harden, compagno di oro olimpico , abbia proposto all’amico Chris Paul di raggiungerlo a Houston. Siamo ai primordi dell’operazione, forse si tratta anche di utopia, ma è certo l’interesse del team texano nei confronti del regista dei Clippers. I Rockets, sulla base dei 20 mln di dollari circa che verranno proposti a Howard per la prima stagione, sarebbero disposti a offrire a Chris Paul 18,7 mln di dollari per la prima stagione. Inoltre i Rockets durante il mercato estivo proveranno a fare acquisti seguendo il parametro del giocatore con esperienza e leadership. I nomi più allettanti sono: Chauncey Billups, veterano formidabile con leadership per un club giovane e Derek Fisher, veterano di 16 anni anche se sfortunato nelle ultime due stagioni giocando solamente 53 partite tra i Mavericks e Oklahoma City. Infine ci sarebbe Kenyon Martin, che anche se reduce da molti infortuni come lesioni alle ginocchia e distorsione ad una caviglia, nelle 18 partite giocate in regular season ha tenuto una media di 7,2 punti e fornisce un ottimo pedigree per rimbalzi e un contributo palpabile. Molti di questi giocatori potrebbero essere sicuramente sopra la gobba delle loro carriere, ma di certo non sono oltre la collina.

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