Sacramento, ennesima rifondazione?

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I Sacramento Kings, dopo una stagione deludente, si sono affacciati al draft 2014 con la voglia di aggiungere un giocatore talentuoso e in grado di amalgamarsi al precedente gruppo. Infatti i Kings disponevano di un roster abbastanza lungo con giocatori giovani e promettenti come Thomas, Cousins, Evans e Thornton. Purtroppo la squadra ha faticato nel corso delle ultime stagioni sia per la mancanza di un gioco affidabile in entrambe le metà campo sia per la difficoltà a gestire i caratteri “effervescenti” di molti giocatori. Ciò ha portato a risultati al di sotto delle aspettative anche se il potenziale del roster al completo è di alto livello. La dirigenza ha optato così per una rifondazione, partendo proprio dal recente draft: infatti i Kings hanno selezionato il talentuoso Ben Mclemore e Ray McCallum rispettivamente una guardia e un playmaker.

Queste scelte hanno di fatto messo sul mercato Tyreke Evans, incompatibile con McClemore e fuori da un progetto che non lo vede più protagonista. La “rebuilding” è partita proprio con la cessione di Tyreke Evans ai New Orleans Pelicans in cambio di Greivis Vasquez. Nonostante l’ex ROY 2010 non abbia convinto in queste ultime due stagioni, la scelta di privarsene non sembra così condivisibile e soprattutto un playmaker come Vasquez non sembra l’uomo adatto a questa franchigia. Infatti l’aggiunta del messicano si somma alle presenze di Thomas e Fredette, giocatori giovani e promettenti che necessitano di spazio e minuti in campo. Inoltre quello degli esterni era un reparto assai ricco e sembrava, al contrario, dover esser sfoltito più che rinvigorito. Tallone d’ achille per questa squadra è stata da sempre la scarsa vena difensiva: infatti il potenziale offensivo è uno dei migliori dell’intera Nba ma nella propria metà campo i Kings erano al contrario tra i peggiori.

In questo senso si spiega la scelta di puntare su Luc Richard Mbah a Moute, giocatore proveniente dai Milwaukee Bucks attraverso sign and trade. L’ex Bucks infatti è considerato un ottimo difensore e la sua scarsa vena offensiva verrà colmata dall’abilità dei compagni. Anche il reparto dei lunghi si è rafforzato con l’acquisto di Carl Landry, il quale aveva già giocato a Sacramento ma fu poi scambiato con Marcus Thornton. Anch’egli ottimo difensore ma capace anche di buone prove in attacco dove servirà per dare esperienza e qualità ad un reparto giovane e inesperto. Il roster così formato non pare ancora pronto per quel salto di qualità tanto sognato ma i nuovi acquisti sembrano inserirsi in un progetto ben preciso. McClemore dovrà colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Tyreke Evans e soddisfare le ambizioni di una dirigenza che in lui crede ciecamente.

Inoltre poter contare su un giocatore come Carl Landry dalla panchina permetterà un maggiore qualità nelle rotazioni. L’abbondanza di giocatori in tutti i ruoli potrebbe essere un problema, come visto nelle ultime stagioni, ma se ben utilizzato potrebbe portare a ottimi risultati. Ora toccherà al neo coach Malone trovare la chimica adatta per questa squadra che dovrà cercare di rilanciarsi dopo annate non proprio esaltanti.

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