Sfida nel tempo Warriors – Bulls, la provocazione di Ron Harper: “Se fossimo quelli di allora, li batteremmo 4-0”

Sfida nel tempo Warriors – Bulls, la provocazione di Ron Harper: “Se fossimo quelli di allora, li batteremmo 4-0”

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In tempi di assoluto dominio griffato Golden State, tiene banco come non mai il paragone tra i Warriors e i Bulls degli anni’90. Vuoi perchè lo cerchino gli stessi campioni di oggi e di ieri (Kyle Thompson e Kevin Garnett tu tutti), vuoi per i numeri sfoderati in questo avvio di regular season (10-0, 115 punti segnati di media, 41% da 3 tanto per snocciolarne alcuni). Allora c’è già chi vede i ragazzi di Golden State sulla strada di grandi primati, dal record di vittorie consecutive (le 33 dei Lakers di Wilt Chamberlain nel ’71-’72), ma soprattutto a quel record di 72-10 che i Bulls piazzarono nella stagione 1995-96, ponendo il primo mattoncino del loro magistrale, incredibile, secondo three-peat. Ma nella schiera di chi elogia non c’è sicuramente Ron Harper, visto che l’ex pretoriano della straordinaria Chicago di Phil Jackson, Pippen ed MJ, ha detto chiaro e tondo che “premesso il fatto che i record sono fatti per essere battuti, dico soltanto che se noi fossimo quelli di allora, e scendessimo in campo, vinceremmo 4-0 contro i Warriors di questo Curry”.

Giusta? Sbagliata? Fuorviante? La valutazione di Harper, per quanto stringata, va in parte condivisa e in parte no.

Quell’NBA era senz’altro più fisica (per stile e per regole), ma forse inferiore dal punto di vista del ritmo e dell’importanza del tiro da tre. Sulle individualità invece, e lasciando da parte seconde linee quali Luc Longley, John Salley e Bill Wennington contro Bogut, Speights ed Ezeli, è indubbio che i due nuclei da considerare siano Stephen Curry, Klay Thompson, Shaun Livingston, Andre Iugodala, Leandro Barbosa, Harrison Barnes e Draymond Green da una parte, dall’altra Michael Jordan, Scottie Pippen, Dennis Rodman, Tony Kukoc, Steve Kerr e , appunto, Ron Harper.

Al di là della cifre di MJ, del suo carisma e delle sue spalle larghissime, Harper presume di migliori difensori di quei Bulls come Rodman e Pippen avrebbero difeso al meglio contro Stephen Curry: sarebbe davvero? E’ il primo di una lista infinita di domande, segno di quanto questa squadra possa davvero costruire uno dei grandi cicli della storia cestistica oltreoceano.

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