Stephen Curry, un MVP come noi

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Steph Curry è con merito l’MVP della stagione NBA. La sua vittoria ha un gusto particolare, perché avviene nell’anno in cui alcuni super giocatori – Harden e Westbrook in particolare – hanno monopolizzato l’attenzione con alcuni numeri semplicemente incredibili e in cui LBJ è comunque rimasto alla Sua Altezza, ponendo l’asticella dell’MVP a un livello come sempre eccelso.
Steph, però, ha veleggiato sopra tutti questi con una leggerezza da pipistrello. Lui non è un bufalo o un’aquila, ma un giocatore che riconcilia il normopeso e le normodoti dell’uomo quasi qualunque, con il gioco al livello più alto.

Conta poco che nella nostra metropolitana o alla fermata del bus svetterebbe, meno ancora che i suoi muscoli sarebbero visti, dai nostri vicini, come quelli di un marcantonio: in confronto agli altri sullo schermo, Steph ha la tenerezza del monello di Chaplin seduto sul marciapiede, a rosicchiare il paradenti di gomma in verticale.
È un mistero solo apparente che, nella NBA di oggi, uno come lui possa ancora arrivare a queste vette. Il talento è talento sempre, puoi allenarlo le stesse ore sue, ma LUI arriverà a questi livelli, mentre l’altro milione starà lì a soffrire e a prendersi le briciole.
È che, se lo chiedeste a LUI, non saprebbe nemmeno dirvi come fa: vi guarderebbe con un’espressione interrogativa chiedendovi perché VOI, o meglio, NOI, non ci riusciamo, e avremmo un bel dirgli : “Ma Steph…”. Il talento segue altre leggi della fisica, che noi non capiamo.
O meglio, è già arrivato dove gli altri cercano di andare, ha combinato relatività e meccanica quantistica cestistica, e si gode il suo Nobel senza pensare che sia faticoso quello, cioè stare nell’NBA, ma questo, cioè mettercela tutta e non avvicinarlo.

E dato che persino LBJ, il Barba, Westbrook, saltando di più e dominando fisicamente, non riescono a fermare uno così tanto vicino a noi, siamo in fondo contenti che uno a cui potremmo somigliare sia lì, per una volta, sopra a tutti, a guardare più lontano degli altri, dove noi solo tra molto arriveremo…

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