Summit Trump-Kim, Dennis Rodman scoppia a piangere in TV: “Mi merito questo momento”

Summit Trump-Kim, Dennis Rodman scoppia a piangere in TV: “Mi merito questo momento”

Il leggendario campione dei Chicago Bulls aveva visitato la Corea del Nord cinque volte e si dichiara da sempre amico del dittatore

di La Redazione

L’ex giocatore Nba Dennis Rodman ha espresso in lacrime – in una dichiarazione alla Cnn – tutto il suo sostegno allo storico vertice tra il presidente americano, Donald Trump, e il leader nordcoreano Kim Jong-Un.

Il leggendario campione dei Chicago Bulls, che si è presentato alle telecamere con un berretto rosso recante lo slogan elettorale di Trump “Make America Great Again”, aveva visitato la Corea del Nord cinque volte e si dichiara da sempre amico del dittatore. “Spero che il summit sia un successo, sono felice di far parte di questo momento perché me lo merito” ha detto nell’intervista in diretta da Singapore. Rodman era commosso ed è scoppiato in lacrime spiegando che durante una delle sue visite a Pyongyang, il leader nordcoreano aveva consegnato un messaggio destinato all’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ma che, sempre secondo Rodman, l’ex inquilino della Casa Bianca aveva rifiutato di riceverlo. “”Ho ricevuto minacce di morte – ha aggiunto Rodman – non potei neanche tornare a casa, mi dovetti nascondere per 30 giorni. Ora bisogna credere nella Corea del Nord, dobbiamo aprire le porte e cominciare daccapo per rendere il mondo un posto migliore”, ha concluso.

Secondo Rodman, che si trova a Singapore per il vertice Trump-Kim, pur non giocando un ruolo ufficiale nei colloqui, la scelta di fare da intermediario per anni con il leader nordcoreano “è stata la scelta giusta”.

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