Tony Parker a tutto campo: “Voglio arrivare a 20 stagioni con gli Spurs, Nash mi ha dato giusti consigli”

Tony Parker a tutto campo: “Voglio arrivare a 20 stagioni con gli Spurs, Nash mi ha dato giusti consigli”

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Ne ha visti di rivali lasciare l’arena, Tony Parker: Allen Iverson, Steve Nash, Chauncey Billups e Jason Kidd, tanto per citare qualcuno. Ma se qualcuno pensa che il momento sia arrivato anche per l’asso francese degli Spurs si sbaglia: in una lunga intervista, il play della franchigia texana fa il punto su una carriera che è ancora nel vivo, e che si pone obiettivi ambiziosi, simbolici e non, tra questi un minimo di 20 anni con la maglia che lo ha consacrato nell’olimpo a spicchi.

“Loro sanno che voglio giocare fino a quando avrò 38 anni, il mio obiettivo è arrivare a 20 stagioni. Ora per me inizia la quindicesima, e penso che se ci sarà un po’ di fortuna nella condizione fisica potrò arrivarci senza problemi. E ‘molto raro per qualsiasi giocatore in qualsiasi sport – calcio, calcio, baseball – completare una carriera con la stessa squadra. Questo significherebbe molto per me, seguire la scia di David Robinson, e penso che questo lo vogliamo come me anche Timmy e Manu. Sarebbe bello essere compagni per sempre, con la stessa squadra”.

La grande domanda è se Parker sarà abbastanza sano per giocare così a lungo. La scorsa stagione ha risentito di una fastidiosa tendinite al ginocchio sinistro, e ha chiuso a una media di 14.4 punti e 4.9 assist, i valori più bassi da quando è rookie. Inoltre ha giocato soltanto in 68 partite di regular season la scorsa stagione, e comunque meno di 70 in ciascuna delle ultime tre stagioni.

Di contro però Parker ha comunque portato a casa record in punti e in assist nell’ultimo EuroBasket, portando la Francia ad un passo dalla finale, anche se giocherà la sua ultima stagione a livello internazionale la prossima estate, nel suo tentativo di qualificarsi per Olimpiadi del 2016 di Rio.

Lui come si pone rispetto a tutto questo?: “Il mio tempo verrà presto, ma per il momento voglio godermi tutto dell’ NBA. L’anno scorso è stato il primo anno in tutta la mia carriera in cui ho avuto un sacco di infortuni. Se penso però ad altri ragazzi come D-Rose [Derrick Rose], [Paul] George e Wesley Matthews, mi sento molto fortunato”.

Guardando invece al futuro, e per preparare al meglio mente e corpo alla nuova stagione, Parker dichiara di aver chiesto qualche consiglio a Steve Nash, fresco consulente con i Golden State Warriors, e che in fatto di longevità è uno specialista (19 stagioni, ritiro a marzo con 41 anni sul groppone): “Volevo solo vedere quello che stava facendo e quello che potrebbe essere utile. Ognuno ovviamente è diverso e fa cose diverse, ma essendo un grande playmaker come me, ero curioso e mi è venuto incontro con grande disponibilità”.

Ma qual è il segreto? “La costanza, tenersi in forma ogni giorno”, esattamente come fatto in offseason per potenziale i muscoli posteriori della coscia, essere tirato a lucido in una stagione che potrebbe decidere molto per il futro: “Mi sento benissimo. Quest’anno è una grande opportunità per me, LaMarcus Aldridge e David West ha portato una nuova energia per il nostro team, e penso che abbiamo tanto talento con Danny Green e Kawhi Leonard in squadra”.

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