Toronto Raptors, scelte mirate per diventare grandi

Toronto Raptors, scelte mirate per diventare grandi

Con l’All-Star Game appena terminato analizziamo i protagonisti della franchigia canadese sospinta dall’entusiasmo di un intera nazione.

Appena messo in archivio l’All-Star Game di Toronto, è arrivato il momento di fare una riflessione sulla continua crescita dell’unica franchigia canadese dell’NBA, i Toronto Raptors. Forse sospinti anche dall’entusiasmo dell’evento di metà stagione organizzato per la prima volta nel paese della foglia d’acero, i Raptors quest’anno potrebbero davvero compiere un ulteriore passo in avanti.

Prima della pausa per l’All-Star weekend i ragazzi di coach Casey viaggiano con un record di 35 vittorie e 17 sconfitte, leader dell’Atlantic Division e secondi nella Eastern Conference dietro solo ai Cleveland Cavs (38-14) sembrano essere al momento la più credibile contender di LeBron e compagni ad Est.

Andiamo ad analizzare i protagonisti di una prima parte di stagione che non tutti si aspettavano:

foxsports.com

 

KYLE LOWRY: E’ senza dubbio il giocatore che quest’anno ha fatto i maggiori progressi in tutta la lega, un vero agonista, è uno dei più presenti sul parquet con i suoi 36,8 minuti a partita, dietro solo a Russel Westbrook per palle recuperate (2,2 di media), dopo 10 anni di NBA questo potrebbe essere il suo definitivo salto di qualità.

DEMAR DEROZAN: Altro elemento migliorato tantissimo, con le sue penetrazioni ed isolamenti riesce quasi sempre a produrre qualcosa di positivo, quando non va a punti (23,4 a partita) o conquista fallo e conseguenti tiri liberi che spesso e volentieri trasforma (83% dalla lunetta per lui) oppure sforna l’assist per il compagno smarcato, sicuramente meno di Lowry (4,1 assist contro 6,3) ma comunque molto meno innamorato della palla rispetto alle passate stagioni.

CORY JOSEPH: Tornato nella sua città natale dopo le quattro stagioni passate alla corte di Gregg Popovich, si è gradualmente inserito nel gruppo diventando col tempo uno dei protagonisti. Partendo spesso dalla panchina è, dopo la coppia Lowry – DeRozan, il terzo per minuti giocati. Con lui in campo a condurre l’azione offensiva i Raptors hanno trovato una valida alternativa per far rifiatare i titolari.

LUIS SCOLA: È probabilmente lui la rivelazione della stagione dei canadesi: arrivato sulle rive del lago Ontario forse più per strappare l’ultimo buon contratto della sua onorevole carriera, si è ritrovato a giocare titolare tutte le partite, con la sua strepitosa intelligenza cestistica sa sempre farsi trovare nella posizione giusta al momento giusto. La sua esperienza sarà utilissima in vista dei Playoffs. Un vero valore aggiunto.

BISMACK BIYOMBO: Un altro acquisto azzeccato è stato il centro congolese arrivato dagli Charlotte Hornets, giocatore di straordinaria potenza fisica, viaggia a una media di 8,1 rimbalzi a partita.

JONAS VALANCIUNAS: È forse il lituano l’ago della bilancia per le sorti dei Raptors? Giocatore con una sensibilità di tiro davvero rara per un centro, è in continuo crescendo ma dopo aver puntato molto su di lui ci si attende un ulteriore e definitivo salto di qualità.

PATRICK PATTERSON: Ottimo tiratore dalla lunga distanza, nonostante non sia mai partito titolare è uno dei giocatori più impiegati da coach Casey.

TERRENCE ROSS: Atletismo ed esplosività allo stato puro, anche lui ottimo tiratore da oltre l’arco (1,7 canestri da 3 a partita).

JAMES JOHNSON: Tornato in Canada dopo essere stato ceduto ai Kings nel 2012 e dopo una parentesi in D-League è riuscito a guadagnarsi un altra chance in NBA. Tanto talento, carattere non sempre facile da gestire.

DEMARRE CARROLL: Arrivato la scorsa estate dagli Atlanta Hawks con grandi aspettative della dirigenza (è lui che percepisce il salario più alto), the Junkyard Dog non è ancora riuscito a lasciare il segno in questa stagione per via di ripetuti infortuni, l’ultimo al ginocchio destro lo sta tenendo tuttora fermo ai box.

DWANE CASEY (head coach): Dopo tanta gavetta come assistant coach a Seattle e Dallas (titolo NBA 2011) intervallata da un’esperienza non proprio positiva come head coach dei Timberwolves, sta attraversando forse il miglior momento della sua carriera. Eletto allenatore del mese della Eastern Conference con un record a Gennaio di 12-2.

maxim.com

 

Non ci sono dubbi che la coppia regina di questa squadra è quella formata da Kyle Lowry e DeMar DeRozan, i due all-star hanno trovato con gli anni una sempre maggiore intesa e con il loro entusiasmo sembrano letteralmente trascinarsi dietro l’intera squadra. Il gioco dei Raptors non è certo dei più veloci, con 93,3 possessi a partita è il 26° attacco della lega e vive molto sugli isolamenti dei suoi due tenori, ma è un tipo di gioco davvero efficace per questo gruppo che coach Dwane Casey con un lavoro mirato è riuscito a riportare ai vertici dell’NBA.

Dopo le due eliminazioni consecutive al primo turno (il 4-0 subito da Washington la scorsa stagione è una ferita che brucia ancora), riusciranno a confermarsi anche durante i Playoffs?

Sulle rive del lago Ontario ci sperano sempre di più.

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