Tracy McGrady: “Sono davvero deluso della decisione di Durant”

La leggenda del basket americano dice la sua sul trasferimento di KD a Oakland

La notizia che quest’anno ha scosso il mondo della pallacanestro è stata quella dell’addio di Kevin Durant ad Oklahoma City. Sembrava deciso a rimanere, nulla poteva fargli cambiare idea, solo il pensiero di poter finalmente vincere un titolo con Westbrook e soci gli dava le giuste motivazioni per restare nella città che lo ha cresciuto negli ultimi 8 anni non solo a livello sportivo, ma anche umano.
Poi, però, l’incontro con i dirigenti di Golden State ha cambiato tutto.

Chiunque ha espresso il proprio pensiero in merito a questa scelta del #35 oggi dei Warriors, perfino Tracy McGrady, che ai microfoni di Complex Sports ha dichiarato: “Non sono deluso del fatto che lui abbia lasciato OKC, voglio dire è un free agent, può andare dove vuole. Penso soltanto che se fai parte di una squadra arrivata al punto d’essere in vantaggio 3-1 sui campioni in carica, il fatto che recuperino e ti sconfiggano, non può che darti delle buone ragioni per riprovare a batterli.”
“Se giochi con un playmaker da Top 5 nella lega, Westbrook, ed altri ottimi giocatori come Ibaka, sei in una squadra da titolo. Hanno dimostrato di essere superiori ai Warriors, e la decisione di Kevin non l’approvo per questo motivo.”

Riguardo le “super squadre“, invece, ha detto: “Sono terribili. Hanno provato ad evitare queste situazioni, ma considerato che adesso il salary cap salirà non sarà più possibile, perché le squadre adesso avranno molto più denaro da spendere per i giocatori. Ai miei tempi, per fare degli esempi, io ero la stella degli Orlando Magic, Paul Pierce quella dei Boston Celtics, Iverson dei Sixers, Allen dei Bucks e Carter dei Raptors. La lega era molto più competitiva perché tutti quanti cercavano di fare meglio degli altri, a volte anche non facendo gioco di squadra.”

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