Turchia, la sera del golpe Bojan Bogdanovic nello stesso resort di Erdogan: fugge in Grecia grazie a un amico

La storia a volte può passarti accanto, quasi senza accorgersene, e bisogna prendere delle decisioni in pochi minuti. E’ successo pochi giorni fa al campione croato Bojan Bogdanovic, giustiziere dei sogni azzurri sul parquet di Torino, trovatosi nel pieno degli eventi del fallito golpe in Truchia.

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La storia a volte può passarti accanto, quasi senza accorgersene, e bisogna prendere delle decisioni in pochi minuti. E’ successo pochi giorni fa al campione croato Bojan Bogdanovic, giustiziere dei sogni azzurri sul parquet di Torino, trovatosi nel pieno degli eventi del fallito golpe in Truchia. Il giocatore dei Nets, in vacanza relax prima della partenza di Rio, si trovava nello stesso resort in cui alloggiava il premier turco Recep Tayyip Erdogan. Un posto da sogno, nel cuore della splendida penisola di Bodrum, che per qualche ora si trasforma nella cornice di un incubo. E quando all’improvviso arrivano le prime notizie del colpo di stato, con il timore che alcuni caccia bombardino il complesso per fermare Erdogan, Bogdanovic rompe gli indugi e fugge verso l’isola di Rodi, grazie anche all’amico team manager del Colossus George Gkotzogiannis, formazione militante nel massimo campionato greco. In un’ora, secondo le ricostruzioni dei colleghi di Nets Daily e sport-fm.gr l’ala ex Fenerbahce riesce a sconfinare in Grecia, poi il trasferimento a Zagabria, tirando un bel sospiro di sollievo. Ma a questo punto si apre il dibattito, in particolare per chi decide di giocare in Turchia: conviene restare in un paese instabile, se sul piatto ci sono soldi e grandi nomi ma non la sicurezza?

 

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