Washington Wizards preview: L’anno della maturazione

Washington Wizards preview: L’anno della maturazione

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Pregustando l’ipotetico arrivo di Kevin Durant, nella capitale statunitense ci si rende conto che la stagione che sta iniziando potrebbe facilmente essere un’annata di passaggio. Gli Wizards difficilmente mancheranno l’appuntamento con la post-season, ma la squadra non è attrezzata per battagliare ad altissimo livello. In tutto questo, l’addio di Paul Pierce potrebbe aver destabilizzato l’ambiente. John Wall e Breadley Beal sono chiamati alla definitiva maturazione, sapranno dimostrarsi all’altezza?

ROSTER:
6 Alan Anderson SG 6-6
3 Bradley Beal SG 6-5
45 DeJuan Blair C 6-7
1 Jared Dudley SG 6-7
90 Drew Gooden PF 6-10
13 Marcin Gortat C 6-11
55 Josh Harrellson C 6-10
42 Nene Hilario PF 6-11
43 Kris Humphries PF 6-9
21 Jaron Johnson SG 6-6
4 Toure’ Murry SF 6-5
14 Gary Neal PG 6-4
12 Kelly Oubre Jr. SF 6-7
22 Otto Porter Jr. SF 6-8
81 Jaleel Roberts C 7-1
7 Ramon Sessions PG 6-3
5 Ish Smith PG 6-0
17 Garrett Temple SG 6-6
2 John Wall PG 6-4
9 Martell Webster SF 6-7

Coach: Randy Wittman, coach dalla stagione 2011-2012, record 46-36

Starting Five: Wall, Beal, Dudley, Nene, Gortat

Arrivi: Kelly Oubre (Draft), Alan Anderson (FA), Gary Neal (NA), Jared Dudley (FA), Ish Smith (FA), Josh Harrellson (FA), Touré Murry (FA), Jeleel Roberts (FA), Jaron Johnson (FA), Maybyner Nene (FA).

Partenze: Paul Pierce (FA), Kevin Seraphin (FA), Rasual Butler (FA), Will Bynum (FA)

Dopo una stagione positiva, chiusa con un record di 46-36 (miglior risultato dalla stagione ’78-’79), gli Wizards puntano a confermarsi come una potenza nella penuria della Eastern Conference. La Southeast Division si è rafforzata il giusto: Charlotte non sembra poter dare fastidio a Washington nonostante l’arrivo di Batum, Atlanta ha confermato quasi interamente il proprio roster, ma difficilmente ripeterà un’annata come quella precedente, Orlando è sempre un cantiere aperto ma molto intrigante e Miami prosegue nella sua collezione di figurine, scommettendo sul desiderio di rivalsa di “grandi vecchi”. Forse gli Heat potrebbero dimostrarsi un avversario particolarmente ostico da affrontare per gli Wizards, parlando sempre nell’ambito della Southeast Division. Tuttavia, in ogni caso, sono poche le compagini dell’Est che sulla carta stanno davanti ai ragazzi di coach Wittman, tra queste ricordiamo i Cleveland Cavaliers, i Chicago Bulls e i Toronto Raptors.
La stagione 2015/2016 si apre con diversi punti di domanda in casa Wizards: sarà l’anno della definitiva esplosione di John Wall? Beadley Beal saprà dare continuità alle sue prestazioni? L’assenza di Pierce quanto influirà su un gruppo ben amalgamato ma acerbo?
La dirigenza di Washington ha operato bene sul mercato, sono arrivati giocatori di sicuro rendimento, come il veterano Jared Dudley oppure Gary Neal. La partenza di The Truth ha lasciato un vuoto significativo nello spot di ala piccola, tuttavia si è deciso di non intervenire firmando un giocatore di equivalente caratura, bensì si è optato per la quantità, rimpolpando una panchina alquanto povera nella scorsa stagione. Il backcourt degli Wizards è da anni uno dei migliori dell’intera NBA: John Wall, vera anima della squadra, è chiamato all’esplosione definitiva, mentre Beal deve dimostrare di essere un secondo violino di primo livello. Il reparto lunghi si è un pochino impoverito dopo la partenza di Seraphin, ma tutto sommato la coppia Nene-Gortat è garanzia di concretezza ed efficacia. Ci si aspetta molto anche da Otto Porter, gemma grezza del roster degli Wizards.
In fin dei conti stiamo parlando di un gruppo di giocatori ben collaudato, con un’alchimia rilevante e degli equilibri ben definiti. Basterà tutto ciò per togliersi importanti soddisfazioni nei Playoffs?

Possibile sorpresa: Otto Porter
Diamo all’ala da Georgetown la palma di possibile rivelazione di questa stagione in casa Wizards. Le lunghe leve e l’atletismo straripante gli consentirebbero di essere determinante sia a rimbalzo che in difesa, tuttavia la giovane età e l’inesperienza a volte lo portano a prendere decisioni poco sagge (vedi difesa su Tony Snell). Non sarà certo un grande realizzatore, ma da quando ha messo piede nella NBA, il suo minutaggio e, di conseguenza, le sue statistiche sono aumentati fino ad arrivare ai 6 punti e 3 rimbalzi a partita in 19 minuti della scorsa annata. Lecito aspettarsi che con la partenza di Pierce e di Seraphin, Porter avrà ancor più minuti e più fiducia, scalando a volte nel ruolo di ala grande grazie alla sua verticalità e ai suoi centimetri.

Pronostico Basketinside.com: 49-33
Difficile azzardare un pronostico, ma ci proviamo ugualmente. Probabilmente gli Wizards non si miglioreranno troppo in questa stagione, quindi optiamo per un record simile a quello del 2014-2015, magari con qualche vittoria in più. Forse il team della capitale arriverà a toccare le 50 vittorie stagionali, ma difficilmente potrà arrivare a contendere il trono della Eastern Conference ai Cavaliers.

Preview precedenti:

Sacramento Kings
Philadelphia 76ers
Minnesota Timberwolves
Orlando Magic
Portland Trail Blazers
Denver Nuggets
Los Angeles Lakers
Brooklyn Nets

Charlotte Hornets
Detroit Pistons
Dallas Mavericks

Indiana Pacers
Milwaukee Bucks

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