Quanto e come tira Stephen Curry?

Quanto e come tira Stephen Curry?

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Quanto tira Stephen Curry a partita? Tanto, anzi tantissimo… il problema è che SEGNA pure “tanto, anzi tantissimo…” Abbiamo provato a incrociare qualche dato, con altri giocatori che normalmente guidano la propria squadra per numero di conclusioni effettuate. La scelta dei giocatori con cui abbiamo fatto questa analisi non è casuale, ma procediamo con ordine: STEPHEN CURRY stà tirando 236/444 che corrisponde al 53,1%, cifre folli ma ormai non ci si meraviglia nemmeno più… Prendiamo ora come riferimento il volume di tiro dell’ MVP che lo ha preceduto, ovvero KEVIN DURANT. KD quest’anno ha 133/258, ovvero il 51,5% tirando 186 volte in meno, ecco le 2 mappe di tiro una vicino all’altra:
Mappa di tiro CURRY – DURANT
Nel 2013 l’ MVP lo vinse invece LEBRON JAMES, un altro giocatore che prende un certo numero di tiri a partita. Ben consapevoli del fatto che quest’anno il numero 23 dei Cavs ha problemi fisici che ne stanno limitando le performance, le sue statistiche di tiro corrispondono a 185/377 ovvero il 49%, con 67 tiri in meno di Curry. Di seguito le 2 mappe di tiro a confronto:
Mappa tiro CURRY-JAMES
C’è un altro giocatore che abbiamo voluto prendere in considerazione e si tratta di JAMES HARDEN, che secondo molti avrebbe dovuto vincere l’ MVP al posto del numero 30 dei Warriors. Ebbene, il Barba stà tirando quasi quanto il suo “rivale”, ma è molto lontano dalla sua percentuale, con un 174/434 che vale il 40% e spicci con soli 10 tentativi in meno:
Mappa tiro CURRY-HARDEN
A questo punto verrebbe quasi spontaneo chiedersi anche quali cifre siano attualmente nel bagaglio di RUSSELL WESTBROOK, un altro che tira spesso e volentieri dal campo. I suoi numeri sono un 191/403 per il 47,3%:
Mappa tiro CURRY-WESTBROOK
E’ chiaro che Steph Curry costituisca per i Warriors il terminale d’attacco più gettonato, ma è altrettanto lampante anche per gli avversari che, talvolta triplicandolo, non riescono ugualmente a contrastarne lo strapotere offensivo. Uno studio fatto recentemente da tale Benjamin Morris, giornalista sportivo, parlava di come Curry segnasse più spesso i tiri contestati, con minor spazio concesso dal difensore e sullo scadere dei 24 secondi, piuttosto che quelli presi in ritmo e senza problemi di cronometro verso lo zero. Questo aumenta il senso di “follia” che aleggia attorno alle sue cifre fino a questo momento. E’ presto e ingiusto parlare di MVP e di titoli NBA oggi, visto che c’è ancora tutta la stagione e i playoffs davanti… certo è che uno così in NBA non c’è mai stato prima.

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