Ai Mavs non riesce un’altra impresa, gli Heat riconquistano il vantaggio nella serie

Ai Mavs non riesce un’altra impresa, gli Heat riconquistano il vantaggio nella serie

La partita

Soliti quintetti per Carlisle e Spoelstra. Bibby apre le marcature con un canestro da tre punti dopo il 4/7 di gara 2. Kidd segna il suo quinto punto in tre minuti per il controsorpasso Mavericks sul 7-5; pareggia Wade in penetrazione. Bosh si butta dentro spalle a canestro contro Chandler, ma rimedia solamente una stoppata; il lungo degli Heat rimane per terra, mentre sul ribaltamento di fronte Stevenson trova un canestro dall’arco (14-9). Wade continua ad essere un rebus irrisolvibile per la difesa dei Mavericks e trova un altro canestro dalla linea di fondo. Kidd e Marion continuano a gestire in maniera rivedibile i possessi offensivi, che si risolvono in palle perse o tiri sbagliati dell’ex Suns; il parziale Miami si interrompe con il primo canestro di Stojakovic. Bosh segna cinque punti consecutivi per il pareggio Heat (18-18). I Mavs difendono male ed espongono il ferro agli attacchi degli Heat, che si portano sul +3 con un canestro di Haslem; timeout Carlisle (19-22). L’infortunio di Haywood costringe Carlisle a mandare in campo Ian Mahinmi al posto di Chandler: il francese subisce uno sfondamento nella sua prima azione difensiva. Quattro punti di LeBron portano gli ospiti sul 22-26, Terry perde palla e lascia tre secondi sul cronometro, Chalmers in corsa trova la tripla da metà campo: 22-29 alla sirena. I Mavericks hanno bisogno di migliorare nel pitturato, zona del campo dalla quale sono arrivati 16 dei 29 punti degli Heat.

Barea è disastroso su entrambi i lati del campo: colleziona un’altra palla persa e fa veramente fatica a tenere Chalmers, che segna nuovamente dall’arco. Una gita di Bosh in lunetta mette addirittura 12 punti tra le due squadre (22-34). I Mavericks recuperano quattro punti e passano a zona con il ritorno in campo di Chandler. In contropiede Nowitzki segna un canestro difficilissimo con il fallo di Mike Miller (29-34). Wade rimette nove punti tra le due squadre con un canestro in penetrazione e una schiacciata in contropiede; i Mavericks non riescono a riavvicinarsi agli Heat. Per Dallas 7 punti in poco più di 7 minuti con numerose palle perse e difficoltà al tiro inenarrabili. Wade risponde da tre ad un appoggio al vetro di Jason Terry (31-41). Rientra LeBron e subita porta a casa il fallo per i due liberi del +14 (31-45). Kidd serve su un piatto d’argento una tripla a Nowitzki, anche se vale solo il -10. Tutte e due le squadre vanno in lunetta, prima che Marion segni un canestro incredibile in girata contro James (41-47). Dallas non esce nemmeno sul tiro dalla media di Bosh, che sbaglia ancora. Kidd fa saltare Wade e porta a casa il fallo per due liberi, ne segna solo uno. Miami rischia un’altra tripla da metà campo, ma il ferro sputa il tiro di Wade. 42-47 all’intervallo lungo. Wade è già a quota 19 punti.

Bosh si sblocca segnando dalla media, sempre con spazio, in apertura di terzo quarto. Carlisle è subito costretto ad un timeout perché i suoi Mavericks si dimenticano di nuovo Bosh, questa volta sotto canestro (42-53). Gli Heat corrono e il parziale aumenta, i Mavericks si trovano a dover fronteggiare un’altra situazione quasi disperata. Kidd segna una tripla e questa volta è Spoelstra a chiamare il timeout (48-55). Altro giro, altra tripla: questa volta è Nowitzki ad arrivare in transizione e a sparare dall’arco. Wade interrompe in penetrazione un 9-0 Mavs (51-57). Il coach dei Miami Heat ferma nuovamente il tempo quando un canestro di Nowitzki e un contropiede di Marion riportano la gara in parità. Le chiavi della rimonta, oltre alle giocate del tedesco, sono la difesa di Chandler e il cambio di ritmo dettato da J.J. Barea. I Mavericks, dopo un libero di Wade, ritrovano il vantaggio con Nowitzki in panchina: il canestro lo segna Terry in contropiede. LeBron decide che è arrivato il suo momento e segna da tre; un’altra tripla di Mario Chalmers ricostituisce la fuga Heat (59-64). Jason Terry in casa è un altro giocatore dal perimetro: Kidd lo libera e il Jet realizza. Mahinmi trova i suoi primi punti nelle Finals con un 2/2 dalla lunetta. Il terzo quarto si chiude 64-67 dopo un errore di Marion dall’arco.

Marion espone la palla a LeBron, che ruba e riparte in contropiede per un nuovo +5. Barea segna il primo canestro della sua serata con una tripla dall’angolo (67-69). Di nuovo Barea protagonista dell’azione che vale il pareggio: il portoricano smarca Nowitzki sull’arco; una schiacciata di Bosh riporta in vantaggio Miami (70-72). Wade tira giù il suo decimo rimbalzo; Miami torna a +4 con un canestro di Haslem e poi a +7 con la quarta tripla di Mario Chalmers (72-79). Spoelstra ferma il tempo con 5’ sul cronometro dopo che Nowitzki ha prima trovato il canestro e poi costretto Haslem al fallo, segnando entrambi i liberi; il punteggio è sul 78-81 per Miami. Kidd continua a lasciare spazio a Wade sul perimetro e Wade continua a punire. Terry sbaglia due tiri, ma Dallas pareggia comunque con Nowitzki che subisce due falli a rimbalzo e poi schiaccia per l’84 pari. Wade non vuole lasciare assolutamente l’American Airlines Arena senza una vittoria e segna un altro canestro incredibile, ma Dallas pareggia di nuovo con un’altra magia di Nowitzki (86-86). Dopo un errore di LeBron, Terry non riesce a scacciarsi di dosso i fantasmi delle Finals 2006 e sbaglia una tripla con spazio dall’angolo con 1’ da giocare. Un gran blocco di Haslem su Nowitzki porta la palla a Bosh libero nel mezzo angolo: questa volta l’ex Raptors non sbaglia, altro vantaggio Heat con 37” sul cronometro (86-88). Nowitzki cambia idea e invece di tirare scarica mentre si trova in salto: palla persa. LeBron sbaglia una tripla, timeout Carlisle con 5 secondi da giocare. Nowitzki riceve palla a 8 metri da canestro, entra in area, ma il suo giro e tiro si spegne sul secondo ferro. Miami vince la partita, si riporta in vantaggio nella serie, ristabilisce il fattore campo e, di fatto, ipoteca il titolo.

L’analisi

Dallas – il positivo: Dirk Nowitzki ha giocato un’altra partita sontuosa, con punti e canestri nei momenti decisivi della gara, anche se il ferro ha sputato il suo ultimo tiro che valeva il pareggio. Tyson Chandler ha giocato una partita meravigliosa in difesa, con continui raddoppi sul portatore di palla e recuperi sul tiratore; si è inoltre gestito splendidamente dal punto di vista dei falli, avendone commessi solo 2 in 40’, aspetto molto importante data l’assenza di Haywood, la sua riserva. Jason Terry è stato maggiormente consistente nel corso di tutta la gara, a differenza di quanto accaduto nelle prime due gare in Florida. Dallas ha vinto nuovamente la sfida a rimbalzo e ha leggermente diminuito le palle perse.

Dallas – il negativo: Jason Terry ha sbagliato una tripla dall’angolo con il risultato in parità mentre il match entrava nell’ultimo minuto di gioco; Nowitzki non è poi riuscito a forzare l’overtime. Stojakovic ha giocato un’altra gara decisamente sottotono, risultando dannoso in difesa e praticamente nullo in attacco. Barea, nonostante i Mavericks abbiano un plus/minus positivo con lui in campo, dovuto soprattutto alla velocità di esecuzione con il portoricano a gestire la palla, ha dovuto combattere un’altra volta contro le sue difficoltà al tiro (2/8). Mahinmi ha commesso 5 falli in 6’ di gioco, dimostrando chiaramente che non può essere una riserva credibile di Chandler.

Miami – il positivo: Miami è sicura, grazie a questa vittoria, che la serie tornerà in Florida. Il canestro del sorpasso a 40 secondi dalla fine è stato siglato proprio dal protagonista più atteso di questa gara 3, Chris Bosh, e questo può dare un’importante spinta a livello psicologico al terzo violino degli Heat. L’assist sul canestro decisivo è stato distribuito da LeBron James, che era rimasto un po’ in ombra nel resto del quarto quarto. Wade ha dominato la partita con 29 punti e 11 rimbalzi, dimostrandosi ancora una volta immarcabile. Chalmers si è rivelato il vero uomo in più degli Heat, con 4/6 da tre, compreso un canestro da metà campo sulla sirena del primo quarto; da un punto di vista fisico, Barea non riesce a tenere il playmaker degli Heat che quindi può sfogare tutto il suo potenziale quando si trova contro il portoricano. Gli Heat hanno trovato con continuità il fondo della retina tirando dall’arco, chiudendo la partita con un rassicurante 8/19.

Miami – il negativo: LeBron James nei minuti finali della gara ha fatto esattamente quello che ha fatto Wade in gara 2: si è preso un solo tiro, sbagliandolo. Bosh, per tutto l’arco della gara, ha scheggiato i ferri dell’American Airlines Arena, trovandosi sul 6/17 prima del tiro che ha di fatto deciso la gara; addirittura i Mavericks, in alcune situazioni, lo hanno lasciato consapevolmente libero dalla media distanza. Mike Bibby ha segnato il primo canestro della gara, salvo poi sparire completamente. Prova deludente anche per Mike Miller.

Tabellini

Dallas Mavericks – Miami Heat 86-88 (1-2)

Dallas Mavericks: Marion 10, Nowitzki 34, Chandler 5, Stevenson 3, Kidd 9, Stojakovic 2, Terry 15, Mahinmi 2, Barea 6, Cardinal. N.E.: Beaubois, Brewer.

Miami Heat: James 17, Bosh 18, Anthony 2, Wade 29, Bibby 3, Haslem 6, Miller, Howard 1, Chalmers 12. N.E.: Dampier, House, Jones.

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