Bledsoe non basta: torna Westbrook e OKC sorride

Bledsoe non basta: torna Westbrook e OKC sorride

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Questa stagione NBA è sicuramente caratterizzata dall’hype per il ritorno dagli infortuni delle grandi star del “palcoscenico” a stelle e strisce: su tutti Derrick Rose appena rientrato tra le fila dei Bulls, Rondo e Bryant ancora invece alle prese con il processo riabilitativo.

Questa era però la notte di Russell Westbrook, il ritorno all’attività dopo la rottura della cartilagine del menisco del ginocchio destro, occorsa ad Aprile durante la serie dei Playoff tra i suoi Thunder e gli Houston Rockets.

Nonostante l’entusiasmo per il ritrovato prospetto da UCLA, sono però i Suns a dettare i ritmi alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City: dopo il primo canestro della serata realizzato proprio da Westbrook con un tiro libero, entra in azione Channing Frye. Un paio di triple per lui che, insieme ad una stoppata di Miles Plumlee su Ibaka, lanciano la franchigia dell’Arizona sul 12-5.

La partita è vivace, con grande ritmo da una parte e dall’altra e con delle difese da Regular Season, forse eccessivamente blande. Qualche palla persa di troppo, un paio di canestri per parte in contropiede falliti da Durant e da Gerald Green e il punteggio si porta sul 21-17 in favore di Phoenix grazie ad un jumper di Goran Dragic. Grazie a un paio di canestri consecutivi di Reggie Jackson, OKC impatta sul 21-21 prima dell’azione firmata dall’asse dei gemelli Morris che porta Markieff alla tripla sulla sirena del primo quarto su assist di Marcus.

Notevole davvero Frye, apparso in serata sin da subito, che già al termine del 1°quarto fa registrare il suo season high con 10 punti a referto.

E’ però Oklahoma City ad iniziare forte il secondo periodo grazie al terzo canestro consecutivo di Jackson e ai punti di Derek Fisher e Nick Collison, per un mini-parziale di 6-0 che porta i padroni di casa sul 24-27.

Phoenix è però una delle sorprese di questo avvio di stagione e cerca di rimanere imbattuta grazie ai jumper di Frye e alle triple di Green (per lui 21 punti alla fine con il 50% da 3 punti), mancando per un soffio l’allungo con un paio di tiri da 3 in transizione sbagliati dal comunque “caldissimo” ex-vincitore della gara delle schiacciate.

Sul finire del quarto si rivede un lampo del vecchio Westbrook: recupero e assist “a tutta birra” per l’inchiodata di Durant che porta OKC avanti sul 39-40.

Dopo un botta e risposta Durant-Tucker e l’ennesima palla persa di Phoenix (già 12 al termine del secondo quarto) i Suns vanno comunque all’intervallo lungo in vantaggio sul 45-44.

Nonostante i tanti errori in fase d’impostazione (su tutti di Bledsoe, autentico MVP dei Suns al termine ma con 8 pesanti palle perse sul referto), Phoenix si mantiene in linea di galleggiamento grazie ai punti in contropiede (12-2 all’intervallo in questa particolare statistica) e grazie ad un buon 37.5% da 3 punti, complice anche l’atroce 8.3% dei Thunder.

Ad inizio terzo quarto arriva forse la chiave di volta della partita: su un contropiede di un Dragic in gran forma (già 10 punti e 2 assist), la caviglia sinistra dello sloveno si gira costringendolo ad abbandonare la partita.

La verve del solito Durant prova a trascinare i suoi, ma i Suns non si scompongono nonostante l’infortunio in cabina di regia e con l’ennesima tripla di Green pareggiano la contesa a quota 55.

Su una pessima soluzione offensiva di un Miles Plumlee oggi sottotono, Westbrook prova a mettere in partita il pubblico con un alleyoop pirotecnico per Durant, ma è qui che Eric Bledsoe sale in cattedra.

Il prodotto di University of Kentucky, complice la dipartita di Dragic, si carica i Suns sulle spalle e con un recupero, un gioco da 3 punti e un palleggio-arresto-e-tiro ispira un parziale di 9-2, rifinito dalle triple dei soliti Frye e Green.

Sul 68-61 Suns, OKC riesce a riportarsi sotto attaccando il ferro e trasformando i tiri liberi raccolti da Durant e Jeremy Lamb (per lui discreto impatto con 8 punti a fine partita), chiudendo il terzo periodo in svantaggio di sole tre lunghezze, 70-67.

Il dato eclatante dei punti in contropiede recita un impietoso 21-6 a favore dei ragazzi di coach Hornacek.

La franchigia dell’Arizona è viva anche nell’ultimo periodo, grazie ad un’ottima partita a rimbalzo: ben 3 rimbalzi offensivi consecutivi garantiscono punti da seconda opportunità firmati dall’ex-senese Christmas (subentrato a Dragic) e da Markieff Morris, fino al 75-71 Suns.

Quando il gioco si fa duro, inevitabilmente sono i campioni a fare la differenza: ritornati sul parquet Durant e Westbrook, OKC piazza un parziale di 8-0 grazie ai coast-to-coast dell’ex-UCLA e al contropiede finalizzato da Jackson che costringe Hornacek al timeout sul 79-81 in favore dei Thunder.

I Suns sono però coriacei e provano l’ultimo sussulto ancora con i fadeaway Frye e soprattutto con un incontenibile Bledsoe da 26 punti e 14 assist: arrivano fino al -2 grazie ad una tripla dall’angolo di Green, ma si dovranno arrendere alla trafila di tiri liberi nel finale di partita che regalano la vittoria ad Oklahoma City per 103-96.

Determinante la differenza dei punti in area (46-18 per i Thunder) e solita prestazione superba di Durant da 33 punti e 10 rimbalzi, dominante in tandem con i 21 di Westbrook, conditi da 7 assist.

 

Phoenix Suns
STARTERS MIN FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF +/- PTS
Channing Frye, PF 34 7-14 3-8 2-2 0 5 5 0 1 2 2 4 +8 19
Miles Plumlee, PF 24 0-2 0-0 0-0 3 2 5 0 0 1 3 3 -5 0
P.J. Tucker, SF 39 2-5 2-4 0-0 1 4 5 2 0 0 2 4 -3 6
Goran Dragic, PG 20 5-9 0-1 0-0 0 3 3 2 1 0 1 1 -2 10
Eric Bledsoe, PG 40 7-17 2-8 10-12 2 5 7 14 3 0 8 3 -1 26
BENCH MIN FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF +/- PTS
Markieff Morris, PF 19 2-8 0-1 2-2 2 1 3 1 0 0 0 1 -2 6
Marcus Morris, PF 18 1-6 1-3 0-0 1 3 4 0 2 0 3 3 -10 3
Slava Kravtsov, C 5 0-1 0-0 1-2 1 0 1 0 0 0 0 0 -4 1
Ish Smith, PG 3 0-2 0-0 0-0 0 0 0 0 2 0 0 0 -2 0
Dionte Christmas, SG 6 1-2 1-2 1-2 1 1 2 0 1 0 0 0 -5 4
Gerald Green, SG 33 7-14 5-10 2-2 1 7 8 2 1 0 4 4 -9 21
Alex Len, C DNP COACH’S DECISION
Archie Goodwin, SG DNP COACH’S DECISION
TOTALS FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF PTS
32-80 14-37 18-22 12 31 43 21 11 3 23 23 96
40.0% 37.8% 81.8%

 

Oklahoma City Thunder
STARTERS MIN FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF +/- PTS
Serge Ibaka, PF 25 4-12 0-1 1-1 4 6 10 0 0 0 1 3 +4 9
Kevin Durant, SF 40 10-19 2-5 11-13 1 9 10 1 2 0 3 1 +3 33
Kendrick Perkins, C 16 1-3 0-0 1-2 0 1 1 1 1 0 1 2 0 3
Russell Westbrook, PG 33 5-16 0-2 11-14 1 3 4 7 1 0 4 3 +1 21
Thabo Sefolosha, SG 24 1-5 0-3 0-0 0 1 1 1 0 0 0 2 -6 2
BENCH MIN FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF +/- PTS
Nick Collison, PF 21 1-2 0-0 2-2 0 1 1 2 1 0 3 3 +4 4
Perry Jones, SF 10 1-1 0-0 0-0 0 2 2 1 0 1 0 0 +6 2
Steven Adams, C 9 1-3 0-0 0-0 4 0 4 0 0 1 1 2 -7 2
Reggie Jackson, PG 28 5-12 0-4 0-0 0 4 4 5 1 1 2 1 +12 10
Derek Fisher, PG 20 3-4 0-1 3-3 0 2 2 1 2 0 0 2 +14 9
Jeremy Lamb, SG 16 3-5 0-2 2-2 0 2 2 1 0 1 0 3 +4 8
Hasheem Thabeet, C DNP COACH’S DECISION
Andre Roberson, SG DNP COACH’S DECISION
TOTALS FGM-A 3PM-A FTM-A OREB DREB REB AST STL BLK TO PF PTS
35-82 2-18 31-37 10 31 41 20 8 4 15 22 103
42.7% 11.1% 83.8%

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