Chicago si arrende all’overtime, Miami va sul 3-1

Chicago si arrende all’overtime, Miami va sul 3-1

Rose, Bogans, Deng, Boozer e Noah per Thibodeau; Bibby, Wade, James, Bosh e Anthony per Spoelstra. Bibby apre le danze con un bel canestro dal mezzo angolo. Rose inizia la partita con 0/3 dal campo e una persa, che apre il contropiede degli Heat: Wade a sorpresa sbaglia la schiacciata, e dall’altra parte segna Noah (4-2). Due liberi di Boozer e un canestro di Deng in contropiede regalano ai Bulls il primo vantaggio, ampliato da Rose che trova il primo canestro della sua gara, imitato poco dopo da Wade in transizione (6-8). Gli Heat continuano a sfidare Rose al tiro e l’MVP fallisce un altro tentativo dall’arco, che tuttavia Noah corregge a rimbalzo (8-13). Boozer gioca benissimo e, prima, trova un grandissimo semigancio, poi, pesca il taglio di Luol Deng che realizza con il fallo di LeBron James (8-19). L’apparente facilità con cui i Bulls fanno girare il pallone trovando l’uomo libero attraverso una serie di ribaltamenti è quello che fa la differenza in questo inizio di partita, unitamente all’intensità difensiva della squadra allenata da Thibodeau. Bosh si siede in panchina con due falli, e James prova a ridurre lo svantaggio (12-19). Chicago prende dei bei tiri, ma le percentuali si abbassano con il procedere del primo quarto: Bogans sbaglia tre canestri dall’arco con grande spazio, e Rose ne sbaglia un altro in aggiunta. LeBron invece non sembra avere grande intenzione di sbagliare e trova 4 punti nelle ultime due azioni del quarto. Il parziale 8-0 per la squadra di casa fissa il risultato sul 16-19.

Bosh si iscrive alla partita con il canestro e fallo del pareggio subito nella prima azione del secondo quarto. Le palle perse cominciano ad avere un certo peso per i Bulls, e Miami apre il quarto con un parziale 7-3. Watson trova un bel canestro in transizione, ma il comando della gara cambia nuovamente con la tripla di Mike Miller; in penetrazione Watson pareggia, Chalmers riporta Miami davanti, ma Watson pareggia di nuovo (28-28). A dominare la gara è ancora una volta l’intensità difensiva selvaggia privilegiata all’esecuzione offensiva. Rose fa decisamente fatica e si schianta troppo spesso contro la difesa di Miami. Dall’ultima situazione di pareggio il parziale è di 9-0 per gli Heat, con Dwyane Wade che trova assist e canestri. Boozer trova il canestro e Noah disturba la conclusione di Haslem; Rose parte in velocità, ma LeBron lo stoppa: per l’MVP 2/11 dal campo con 0/5 da 3. I Bulls si riavvicinano con una classica uscita dai blocchi di Kyle Korver (37-32). Mario Chalmers trova il suo secondo canestro da tre punti, imitato nell’azione successiva da Luol Deng: prima di questo canestro, i Bulls erano a 1/11 da 3 (40-37). L’errore di James porta alla transizione dei Bulls: Rose parte a velocità supersonica e schiaccia con il fallo di Chalmers, in una delle azioni più belle dell’intera serie finora. Finora, perché nell’azione dopo si ripete e, anzi, si supera, con una schiacciata che ha del clamoroso; il fallo questa volta è di Joel Anthony, Rose segna ancora il libero (42-43). I Bulls sembrano giocare con maggiore sicurezza, Deng trova un’altra tripla. Chicago è ancora in vantaggio all’intervallo lungo: 44-46.

Il tiro dalla distanza di Rose continua a difettare e i Bulls trovano la maggior parta dei loro punti in transizione. Deng trova i primi 4 punti dei suoi nel terzo quarto e, nonostante i tre falli, difende con grande aggressività; Chicago si sblocca da lontano con la tripla di Bogans (48-53). Chicago prova la fuga con i canestri di Deng e Rose, ma Mike Bibby è lì a Miami con il solo scopo di vincere un titolo, e interrompe il parziale con un canestro da tre punti (51-57). I Bulls continuano a trovare buoni tiri e, in particolar modo, sfruttano i tagli sotto canestro di Boozer per produrre canestri. Ogni azione è un’autentica battaglia, con i giocatori che si ritrovano a lottare con ogni mezzo per il possesso del pallone. L’attacco degli Heat è invece meno fluido, con la palla che spesso fossilizza nelle mani di Wade o di James. Derrick Rose produce un altro capolavoro in entrata e la difesa di Noah permette di non subire un canestro da Wade; i Bulls perdono però palla e Miami questa volta ne approfitta con il piazzato di Chris Bosh (57-63). LeBron trova in rapida successioni sei punti, quasi esclusivamente in entrata. Gli Heat hanno alzato il livello della propria difesa e adesso Chicago soffre molto il fatto che i suoi tiri siano contestati quasi con ferocia. E proprio nel momento in cui i Bulls sembrano maggiormente in difficoltà, Rose estrae dal cilindro la prima tripla della sua gara per portare Chicago in vantaggio 63-68 alla fine del terzo quarto. Prestazione di squadra per i Bulls, a differenza del “LeBron James show” che avviene dall’altro lato del campo.

Miami apre il quarto quarto con un parziale 7-1: 2 punti di LeBron e 5 di Mike Miller, che costringono Thibodeau al timeout (70-69); Luol Deng commette il suo quarto fallo. La schiacciata di Noah, imbeccato perfettamente da Rose, chiude un’astinenza durata quasi quattro minuti per i Bulls. I quarti quarti di questa serie sono solitamente caratterizzati da basso punteggio e intensità a livelli stratosferici, e anche l’ultima frazione di gioco di gara 4 non sembra essere da meno. Trovare tiri facili diventa pressoché impossibile e per questo motivo fondamentale può diventare la velocità di Rose, in grado di rompere gli equilibri. Proprio in questo modo l’MVP si guadagna i due tiri liberi del nuovo sorpasso Bulls e crea l’assist per il canestro successivo di Deng (72-75). Il quarto fallo di Noah porta ad un 2/2 di Bosh dalla lunetta. Boozer, dopo un canestro segnato, decide di intervenire con le maniere forti su Bosh lanciato a canestro e si prende un flagrant: l’ex Toronto realizza i due liberi e Mike Miller sfrutta l’azione conseguente. Gli Heat non fanno in tempo a godersi il nuovo vantaggio, che i Bulls ribaltano di nuovo la situazione: Boozer realizza con il fallo di Miller (78-80). Mike Miller va ancora a segno in penetrazione e, dopo uno sfondamento di Noah, gli Heat hanno la possibilità di tornare davanti: Bosh sbaglia e Rose sfrutta il contropiede per appoggiare al vetro (80-82). James trova un canestro e fallo in entrata e prova poi a chiudere la partita con un tiro da tre, tiro che gli è spesso entrato nei momenti decisivi di questi Playoff, ma questa volta il ferro sputa la sua conclusione. L’azione elaborata dei Bulls porta Brewer in lunetta per un 2/2 quando mancano 1’ 26” al termine della gara (83-84). Bosh fa saltare Gibson e realizza in palleggio, arresto e tiro; dall’altro lato Rose si butta dentro e porta a casa il fallo: 1/2 (85-85). Sbagliano Wade e Rose e gli Heat hanno una grande occasione con meno di 30” sul cronometro: in perfetto stile “Miami Cavaliers”, palla a James e stiamo a vedere; il re va spalle a canestro contro Brewer e lo atterra, commettendo fallo in attacco. L’isolamento finale di Rose però non porta a niente, si va all’overtime sul risultato di 85-85.

Inizio difficile per entrambe le squadre che faticano a costruire tiri convincenti. I primi punti arrivano dalla lunetta e li segna Chris Bosh (87-85). Wade continua ad essere in seria difficoltà e subisce una stoppata da Brewer; sulla rimessa conseguente Miami cerca e trova nuovamente Bosh per un +4 che può già essere il vantaggio decisivo. A riaprire la partita ci pensa Ronnie Brewer, a segno dall’arco dopo un gran passaggio di Derrick Rose. Wade sceglie il momento giusto per sbloccarsi con un palleggio, arresto e tiro; Boozer fa 1/2 dalla lunetta (91-89). LeBron James vuole chiudere i conti il prima possibile e segna un canestro incredibile in penetrazione, costringendo Thibodeau ad un altro timeout. Chicago perde palla e, con 1’ sul cronometro, il canestro di Wade in contropiede sa tanto di titoli di coda, sulla partita e sulla serie. James risponde a due liberi segnati da Deng, gli Heat vincono 101-93. I Big Three hanno segnato tutti i punti di Miami nell’overtime, ma fondamentale è stato l’apporto di Mike Miller, che chiude questa gara 4 con 12 punti e 9 rimbalzi.

Miami Heat – Chicago Bulls 101-93 (OT)

Miami Heat: James 35, Bosh 22, Anthony 2, Wade 14, Bibby 5, Haslem 2, Miller 12, Chalmers 9. N.E.: House, Howard, Ilgauskas, Jones.

Chicago Bulls: Deng 20, Boozer 20, Noah 6, Bogans 6, Rose 23, Brewer 7, Gibson, Asik, Korver 5, Watson 6. N.E.: Butler, Thomas.

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