Continua la marcia dei Thunder, cade Dallas

Continua la marcia dei Thunder, cade Dallas

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Ancora una volta è Tyler Hansbrough a trainare i Pacers. Di nuovo assente Carlos Boozer.

 

Subito in apertura Hibbert e Hansbrough segnano in coppia 17 punti con il risultato che è sul 19-11 per i Pacers. Indiana vola anche sul +13, ma chiude il primo quarto in vantaggio per 31-21 a causa di un canestro da tre punti di Derrick Rose. I Pacers gestiscono il vantaggio acquisito e, anzi, arrivano anche sul +18, con Hansbrough che chiude a quota 17 il primo tempo di gioco. Chicago non sembra in grado di recuperare la gara, tanto che il quarto quarto inizia con la squadra di Rose ancora sotto di 16 punti (89-73). L’attacco dei Pacers si blocca improvvisamente e Rose comincia a guadagnare una mole consistente di tiri liberi (18 punti, 10/11 dalla lunetta per lui nel quarto quarto). I Bulls piano piano tornano a contatto ed entrano nell’ultimo minuto con quattro punti di svantaggio. Rose fa 1/2 dalla lunetta, ma Indiana non ne approfitta e Chicago ha così la possibilità di pareggiare: Rose sbaglia. Sembra finita, ma Collison perde palla e commette fallo sul tiro da 3 dello stesso Rose, che non sbaglia nemmeno un libero e forza l’overtime. Rose tuttavia ha perso lo smalto del quarto quarto e Indiana, dopo aver guadagnato sette punti di vantaggio nei primi due minuti del supplementare, gestisce fino al termine della gara.

INDIANA: Hansbrough 29 (12/19, 5/5 tl), Granger 19, Collison 17; rimbalzi: Hansbrough 12; assist: Collison 8

CHICAGO: Rose 42 (11/27, 2/8 da 3, 18/21 tl), Deng 21, Noah 17; rimbalzi: Gibson 16; assist: Bogans 3

(Filippo Antonelli)

 

Orlando Magic – Denver Nuggets 85-82

I Magic (44-26) sconfiggono all’ultimo tiro i Denver Nuggets (41-28), nonostante i 17 punti di un Danilo Gallinari al rientro dopo aver saltato otto gare per un infortunio. 17,5 rimbalzi di media per Howard nelle ultime quattro gare. Sostanziale equilibrio nel primo quarto, con Denver che si porta in leggero vantaggio. 6 punti per Jason Richardson.

I Nuggets si portano più volte sul +6 nella seconda frazione di gioco, ma i Magic rispondono colpo su colpo e con Howard e Turkoglu danno vita al parziale che li porta in vantaggio. Jameer Nelson segna allo scadere e le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 47-42. Le due squadre si alternano a guidare la gara, poi è di nuovo Orlando a mettere la testa avanti. Ma il vantaggio di 7 punti del minuto 41 non basta, e una tripla di Chandler a 2’ dalla fine rimette un solo possesso tra le due squadre. Si entra nell’ultimo minuto di gioco con i Magic in vantaggio per 81-78. Nenê mette a segno due liberi, Bass solo uno. Dopo una persa di Lawson, Turkoglu avrebbe la possibilità di chiudere i conti, ma sbaglia entrambi i tiri liberi. Gallinari subisce il fallo dello stesso Turkoglu e pareggia con 6 secondi da giocare. Ma Jameer Nelson non vuole l’overtime e, dal palleggio, realizza dall’arco sulla sirena.

ORLANDO: Howard 16 (5/9, 6/13 tl), Turkoglu 15, Bass 13, Richardson 13, Nelson 13; rimbalzi: Howard 18; assist: Turkoglu 8

DENVER: Chandler 20 (8/16, 3/6 da 3, 1/2 tl), Gallinari 17, Nenê 14; rimbalzi: Martin 10; assist: Felton 7

(Filippo Antonelli)

 

Toronto Raptors – Washington Wizards 116-107

I Toronto Raptors (19-49) di Andrea Bargnani sconfiggono gli Washington Wizards (16-51), che quest’anno hanno vinto una sola delle 32 trasferte disputate. Career-high per Trevor Booker (26 punti).

Nel solo primo quarto Bargnani segna 12 punti e DeRozan ne segna 10; 10/11 dalla lunetta per Toronto e vantaggio 33-27. Trevor Booker è già a 14 quando segna il primo canestro del secondo quarto. Washington piazza un parziale 12-0 e si porta addirittura sul +6, ma il rientro in campo di Bargnani e DeRozani uniti ai canestri di Calderon permettono ai Raptors di ritornare avanti e di portarsi sul 56-45. Gli Wizards finiscono anche a -12 con una tripla di Bargnani nei minuti finali del terzo quarto e a -14 in apertura di quarto quarto, ma, con 5 minuti di giocare, iniziano a spaventare seriamente i Raptors, portandosi addirittura sul -2. Tuttavia sei tiri liberi consecutivi e una tripla di Calderon regalano a Toronto un vantaggio consistente e la vittoria. Tre triple per Barbosa nel quarto quarto.

TORONTO: Bargnani 33 (8/15, 2/2 da 3, 15/18 tl), DeRozan 30, Calderon 17; rimbalzi: R. Evans 15; assist: Calderon 6

WASHINGTON: Booker 26 (12/15, 2/2 tl), Jo. Crawford 25, Wall 21; rimbalzi: Booker 13; assist: Wall 7

(Filippo Antonelli)

 

Detroit Pistons – New York Knicks 99-95

I Pistons (25-44) tengono vive le loro risicatissime speranze di accesso ai playoff sconfiggendo i New York Knicks (35-33). I padroni di casa sfruttano la terribile prestazione di ‘Melo, autore di soli 6 punti con 2-12 dal campo, affondando gli uomini di D’Antoni grazie ad un sostanziosissimo apporto dalla panchina.

Il primo quarto è all’insegna dell’equilibrio, con le scorribande offensive dei Knicks limitate dal duo Daye-Prince, che rispondono colpo su colpo nell’altra metà campo. I Pistons provano ad allungare nel secondo quarto, con la tripla di Villanueva che porta i padroni di casa sul 43-36. Immediata la reazione degli ospiti, che si portano, con i liberi di Anthony a 3′ dall’intervallo lungo, sul 49-51. Questi saranno gli ultimi punti della partita per la stella ex Denver. In apertura di terzo quarto, Detroit si porta sul +8, ma, con un parziale di 19-2, i Knicks ribaltano la partita a loro vantaggio sul 65-74. La tripla di Williams che apre il quarto quarto regala agli ospiti il massimo vantaggio con il +11, ma Villanueva non ci sta. Con tre triple di fila riporta a contatto i suoi e impatta sull’86-86. Al resto pensano i piccoli Bynum e Stuckey.

DETROIT: Prince 16 (8/17, 0-3 da 3, 0-1 tl), Villanueva 14 (4/6 da 3), Wilcox 13 (5/6); rimbalzi: Wilcox 12; assist: Bynum 5

NEW YORK: Stoudemire (8-16, 4-5 tl) e Douglas (8-14, 4-8 da 3) 20, Sh. Williams 17; rimbalzi: Stoudemire 12; assist: Douglas 11

 

Oklahoma City Thunder – Charlotte Bobcats 99-82

Partita che rispecchia il momento delle due squadre: i Thunder (45-23, 9-1 nelle ultime 10) si sbarazzano senza problemi di una Charlotte (28-40, 2-8 nelle ultime 10), che vede allontanarsi l’ultimo posto utile per l’accesso alla post-season.

I Bobcats tengono botta per 9 minuti, fino a quando Harden e Durant decidono di schiacciare il piede sull’acceleratore: nei minuti finali della prima frazione di gioco scavano un solco (26-18 dopo 12′) che si rivelerà incolmabile per gli ospiti. Non che questi non ci provino: con testardaggine e con un ottimo Diaw la giovane franchigia dell’est riesce a riportarsi in vantaggio sul 50-49 ad inizio terzo quarto. È un fuoco di paglia, però: Durant sale in cattedra e, con l’aiuto del solito Harden, trascina i padroni di casa sul 77-65. Charlotte prova a tenersi vita con la schiacciata di White che li riporta sotto sull’81-79, ma negli ultimi minuti i Thunder sono straripanti e chiudono la contesa con un parziale di 18-3.

OKLAHOMA CITY: Durant 25 (9/18, 2/5 da 3, 5/5 tl), Harden 21, Westbrook 18; rimbalzi: Ibaka 13; assist: Westbrook 7

CHARLOTTE: Jackson 18 (5-18, 4/9 da 3, 4/4 tl), Diaw 13, Cunningham 10 (5/6); rimbalzi: K. Brown 8; assist: Augustin 8

 

Dallas Mavericks – San Antonio Spurs 91-97

Nel derby texano la spuntano gli Spurs (55-13), che espugnano l’American Airlines Center di Dallas (48-21) grazie ad un strepitoso apporto dei Big Three, che combinano per 80 punti.

Parker mette subito in chiaro le cose con il layup che vale il 9-21 per i suoi; Duncan dice la sua con il gancio che vale il 14-28 e Dallas sembra affondare fin da subito. Il divario resta enorme fin quando la reazione dei padroni di casa arriva a fine secondo quarto, con Terry e Marion che riaprono la partita sul 45-50 di fine primo tempo. Dirk impatta sul 60-60, ma Duncan e Ginobili si riprendono immediatamente 9 punti di scarto. È ancora il Jet che tenta di chiudere lo strappo a metà quarto quarto con il canestro del 71-73, ma gli Spurs si dimostrano superiori e si issano di nuovo sul +14 che chiude la partita.

DALLAS: Nowitzki 23 (10/16, 0/2 da 3, 3/3), Terry 19, Marion e Barea 13; rimbalzi: Nowitzki 9; assist: Kidd 9

SAN ANTONIO: Parker 33 (14/22, 1 /2 da 3, 4/5 tl), Ginobili 25, Duncan 22; rimbalzi: Duncan 8; assist: Ginobili 5

 

Houston Rockets-Boston Celtics 93-77

Brutta sconfitta per I Boston Celtics (48-19) a Houston contro i Rockets (36-34). I Celtics non sfruttano la sconfitta dei Bulls contro Indiana e perdono la possibilità di tornare al primo posto nella Eastern Conference. I Rockets invece si portano a 1 vittoria dall’ottavo posto nella Western Conference, attualmente occupato dai Grizzlies. I Rockets hanno chiuso la partita già nel secondo periodo (parziale 34-18), complici anche gli atteggiamenti nervosi dei giocatori biancoverdi (falli tecnici per Garnett e Davis e Flagrant Foul per West). Il primo quarto si svolge in una situazione di sostanziale equilibrio, rotto però da 7 punti in fila dello stesso Lowry nell’ultimo minuto (28-22 al 12’). L’inerzia Rockets di fine primo periodo si estende anche al secondo. Il parziale è di 34-18 (62-40 al 24’) con un grande Hill, con 13 punti di Martin (a quota 19 al 24’) e con i Celtics molto nervosi (2 tecnici e 1 flagrant). Nel terzo periodo i Celtics non reagiscono, ma permettono ai Rockets di toccare anche il +29 grazie a Patterson (81-52 al 35’). Al 36’ il risultato è di 81-56. Nell’ultimo quarto i Celtics, grazie a Green e Davis, riescono almeno a rendere meno pesante la sconfitta, arrivando fino al 93-77 finale.

HOUSTON: Martin 25 (6/15, 2/7 da 3, 11/12 tl), Lowry 20, Patterson 18; rimbalzi: Patterson 12; assist: Lowry 9

BOSTON: Green 17 (7/10, 1/1 da 3, 2/4 tl), Davis 16, Garnett 11; rimbalzi: Davis 7; assist: Rondo 6

(Luca Antonelli)

 

Milwaukee Bucks – New Jersey Nets 110-95

I Bucks (27-41) sfruttano lo stop di Charlotte per tenersi in corsa per l’8° posto della Eastern Conference, grazie ad una convincente vittoria ottenuta sui Nets (22-45).

Nonostante il 10-2 iniziale, il primo tempo si dimostra in realtà equilibratissimo, specialmente nel secondo quarto, nel quale nessuna delle due compagini riesce ad allungare. Lo strappo arriva a cavallo fra terzo e quarto quarto, quando i padroni di casa sfruttano la rottura prolungata dell’attacco dei Nets e uccidono la partita sul +12 a 8′ dalla fine. Da segnalare le 8 triple (!!) di Delfino.

MILWAUKEE: Delfino 26 (9-13, 8-11 da 3), Salmons 25, Jennings 16; rimbalzi: Delfino 8; assist: Jennings 10

NEW JERSEY: Lopez 25 (11-21, 3-4 tl), D. Williams 18, Humpries 10; rimbalzi: Humpries 11; assist: D. Williams 9

 

Phoenix Suns – Golden State Warriors 108-97

Importante vittoria per i Suns (34-33), che possono così continuare a sperare in un posto nella post-season. Partono subito forte i padroni di casa, che, con le triple di Frye e Nash, allungano subito sul 19-9. Golden State () fatica a chiudere il gap e non riesce mai a riavvicinarsi oltre il -5. La partita non ha storia; Phoenix gestisce alla perfezione il vantaggio, che arriva anche a toccare le 20 unità, quando Hill straccia la retina dall’arco per il 74-54. Il resto è garbage time.

PHOENIX: Gortat 18 (7/11, 4/4 tl), Hill, Frye e Nash 17; rimbalzi: Gortat e Frye 9; assist: Nash 10

GOLDEN STATE: Wright 30 (9-21, 4-10 da 3, 8-9 tl), Lee 16, Curry 15; rimbalzi: Lee 10; assist: Curry 5

 

Sacramento Kings – Philadelphia 76ers 80-102

Partita mai messa in discussione a Sacramento, dove i Kings (16-51), fanalino di coda della Western Conference, soccombono sotto la distribuzione offensiva dei 76ers (36-33), che difendono il 6° posto nella Eastern Conference e migliorano un record già vincente.

Partono bene i padroni di casa con il 9-5 iniziale; vantaggio che dura poco, dal momento in cui i 76ers iniziano a macinare basket. E allora i Kings durano poco, fino al 21-24 della tripla di Garcia. Da lì in poi è un massacro, il vantaggio degli ospiti si dilata a dismisura, arrivando alle 17 unità dell’intervallo (55-38) e toccando quota 28 (97-69 a 3′ dalla fine). 11 76ers sopra i 5 punti, a dimostrazione del grande altruismo regnante nella costruzione offensiva della franchigia dell’est.

PHILADELPHIA: Holiday 15 (6/13, 2/3 da 3, 1/1 tl), L. Williams 14, Iguodala 13; rimbalzi: Young 10; assist: Iguodala 9

SACRAMENTO: Cousins 19 (6/13, 7/11 tl), Casspi 14, Udrih 13; rimbalzi: Dalembert 13; assist: Udrih 5

 

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 106-98

Tutto come previsto allo Staples Center, dove Gasol & co. (49-20) approfittano della sconfitta dei Mavericks per portarsi saldamente al 2° posto della Western Conference. Ma non è stato così facile.

È un primo quarto targato Minnesota (17-53), che con Beasley e un impressionante Wesley Johnson riesce a creare il primo break dell’incontro sul 15-25. Dall’altra parte ci sono però pur sempre i campioni “del mondo” in carica, che impattano sul 37-37. Il miglior rimbalzista della lega prova a trascinare i suoi ad un nuovo allungo, ma Gasol si oppone. Si gioca sul filo dell’equilibrio fino a 4′ dalla fine, quando otto punti di fila dei padroni di casa ipotecano la partita. I Lakers si ritrovano sul 101-94 a 1’57” dalla fine e i T’Wolves non possono far altro che incassare la 53° sconfitta stagionale su 70 contese.

LOS ANGELES: Gasol 25 (12/17, 1/1 tl), Bryant 18, Sh. Brown 14; rimbalzi: Bynum 14; assist: Bryant e Odom 5

MINNESOTA: Wesley Johnson 29 (11/21, 3/11 da 3, 4/4 tl), Beasley 18, Love 15; rimbalzi: Love 13; assist: Ridnour 8

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