CP3 è super, Lakers al tappeto in gara1

CP3 è super, Lakers al tappeto in gara1

 

Un Chris Paul formato MVP ha danzato sul parquet dello Staples Center, trascina i suoi verso un successo impensabile alla vigilia, con una partita straordinaria su ogni lato del campo: 33 punti, 14 assist, 7 rimbalzi, 4 palle rubate e una leadership che non si può inserire tra le statistiche scritte.

I Lakers devono arrendersi ad una sconfitta che fa molto male, confermando i dubbi e le incertezze che serpeggiavano nelle ultime tre settimane di regular season: senza una difesa aggressiva, con Gasol che sembra un fantasma rispetto a quello decisivo delle finali 2010 (solo 8 punti con 2/9 al tiro in 37’).

Il motivo della sconfitta dei Lakers è anche aver eccessivamente sofferto i lunghi di New Orleans, addirittura il contrario di quanto si pensava alla vigilia, quando Bynum e Gasol avrebbero dovuto avere vita piuttosto facile.

Kobe esce dallo Staples Center nero in volto, la sua furia si abbatterà di lì a poco sui compagni di squadra, rei di non aver messo la giusta aggressività in un match così importante, soprattutto con Pau Gasol, che sembra il vero “artefice” di questa prestazione negativa: molle, ha sofferto enormemente i cambi sistematici finendo sempre su Chris Paul, che ha avuto gioco fin troppo facile.

Dicevamo, i lunghi di New Orleans hanno spadroneggiato: senza David West, con Emeka Okafor abbastanza limitato dai falli, gli Hornets hanno dovuto ricorrere al contributo della panchina, che ha risposto alla grande; Carl Landry segna 17 punti con 5 rimbalzi, Aaron Gray (massimo stagionale 10 punti) ne mette 12 con 5/5 dal campo in 12’, Jason Smith si mette a segnare anche dalla lunga.

Il vero problema per i Lakers è quello di contenere Chris Paul, letteralmente immarcabile, che battendo sempre il diretto avversario, è riuscito a trovare spesso comodi assist per punti facili nel pitturato.

Sempre sotto nel punteggio, i migliori dei Lakers sono stati Artest, Bynum e Odom, con Kobe che non è riuscito a trasmettere ai compagni l’energia giusta per una partita di playoff: nel terzo e nell’ultimo quarto, la sostanza non cambia, con i Lakers che si avvicinano, pareggiano, ma non riescono mai a prendere un vantaggio anche di pochi punti.

New Orleans si aggrappa a CP3 nei momenti difficili e poi piazza quattro giochi da tre punti nell’ultimo quarto, che indirizzano definitivamente il match, compiendo un’impresa che, sommata a quella di Memphis poche ore prima, rende la prima serie di Spurs e Lakers particolarmente complicata.

Los Angeles Lakers

Artest 16 (11 rimb), Gasol 8, Bynum 13, Bryant 34, Fisher 8, Odom 10, Brown 8, Barnes, Johnson 3.

New Orleans Hornets

Ariza 6, Landry 17, Okafor 4, Belinelli 10, Paul 33 (14 assist), Gray 12, Smith 2, Jack 15, Mbenga 2, Green 8.

Top Rimbalzi:

LA: Artest 11, Byum 9

NOH: Paul e Ariza 7

Top Assist

LA: Gasol 6, Bryant 5

NOH: Paul 14, Jack 5

FOCUS:

Il trio di lunghi dei Lakers, Odom – Gasol – Bynum, colleziona solo 31 punti 16 rimbalzi, mentre Gray – Landry e Okafor confezionano 33 punti e 8 rimbalzi.

E’ soprattutto in cabina di regia che NOH costruisce la sua vittoria: Paul e Jack confezionano insieme 48 punti, 19 assist e solo 2 palle perse con un complessivo 16/24 al tiro.

Senza Blake, con Fisher e uno spento Shannon Brown, i LA producono in cabina di regia 16 punti, 3 assist e 3 palle perse, con un complessivo 7/14 al tiro.

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