Dallas è più lunga, ma i Blazers non crollano: la serie è tutt’altro che chiusa

Dallas è più lunga, ma i Blazers non crollano: la serie è tutt’altro che chiusa

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L’energia messa in gioco dalle rotazioni di Dallas è riuscita a pareggiare la combattività degli ospiti, che hanno espresso un miglior basket per tutto il primo tempo, ma che hanno dovuto soccombere, nella seconda parte della contesa, alla precisione e alla pulizia (nemmeno una palla persa nel secondo tempo!!) dei Mavs. Barea non fa statistica, ma indirizza fortemente la partita ad inizio quarto periodo; il tabellino di Peja invece parla da solo: 21 punti con 8/13 dal campo e 5/10 da tre. La panchina di Dallas ha realizzato 39 punti, a fronte di soli 11 depositati in fondo alla retina da quella di Portland (10 punti di Batum e 1 di Fernandez, tutti nel primo tempo). La differenza abissale fra le due rotazioni ha consentito a Dallas di arrivare a 6′ dalla fine sul punteggio di 88-80; poi a confezionare il pacco contenente i resti dei Blazers ci ha pensato il tedesco, con undici punti negli ultimi 3’30” della contesa. I Mavs non possono però dormire sonni tranquilli per due motivi: il primo è il Rose Garden, dove Dallas non è mai passata in stagione regolare; il secondo è rappresentato dal fatto che l’ultima volta che i Mavericks si sono trovati sul 2-0 in una serie erano le NBA Finals 2006…più di uno spettro sul passato di Dirk. A lui il compito di scacciarli.

 

 

Dallas Mavericks (3) – Portland Trail Blazers (6) 101-89 (22-24, 50-52, 73-72)

Dallas conduce la serie 2-0

Gara-3 si giocherà nella notte fra giovedì e venerdì alle 4.30 (ora italiana)

 

Un buon inizio di Portland mette subito in difficoltà i Mavericks, che si trovano a dover rincorrere fin dal 9-17 iniziale. Gerald Wallace appare incontenibile e le transizioni dei Blazers sembrano ingestibili per la difesa dei padroni di casa, ma Stojakovic rimette le cose a posto con due triple, che permettono ai suoi di chiudere il primo quarto a contatto nonostante l’1/6 dal campo di Nowitzki. Portland continua ad esprimere un miglior basket anche nel secondo parziale, continuando a mettere in difficoltà i Mavs con repentini contropiedi, ma non riesce a capitalizzare anche a causa delle brutte percentuali ai liberi (soltanto cinque a segno sui primi dieci tentativi). Quando il grande apporto di Stojakovic comincia a farsi più blando, i Blazers cercano l’allungo e costringono Carlisle al minuto di sospensione chiamato sul 30-36. Il timeout desta i padroni di casa dal torpore difensivo e Terry può così schiacciare in contropiede i due punti che valgono la parità a quota 38. Sono ancora troppe le distrazioni della difesa dei Mavs, in particolar modo quelle relative alla verticalità e all’esplosività degli atleti che compongono la squadra avversaria. Più di una volta Miller imbecca i suoi compagni di squadra con dei lob che originano altrettanti alley-oop; Dirk però chiude il secondo quarto con un paio di movimenti del suo repertorio offensivo e Dallas riesce a restare in partita sul 50-52 dell’intervallo lungo. Il secondo tempo si apre nel segno di un brillantissimo Kidd, che realizza i primi nove punti della sua squadra: Dallas allunga sul 64-57. Stojakovic prova a tenere a distanza i Blazers, i quali però non hanno intenzione di cedere il passo e rientrano in chiusura di terzo periodo con Wallace, che a rimbalzo offensivo realizza i punti valevoli per il 73-72 di fine terzo quarto. Nella prima metà della quarta frazione di gioco JJ Barea è coltello nel burro della difesa ospite: le sue repentine penetrazioni fanno a fettine i Blazers e nella metà campo difensiva, invece di soffrire per l’abisso fisico presente fra lui e i vari Miller e Matthews, sfrutta la sua agilità e la sua rapidità per recuperare tre possessi fondamentali. Ciò nonostante, Portland resiste stoicamente (persino con una tripla di Camby allo scadere dei 24”!!) alle angherie subite dal play tascabile dei Mavs e non affonda nemmeno quando Stojakovic infila altre due triple, la seconda delle quali porta i padroni di casa sull’88-80. Per avere ragione dei guerrieri di Portland è necessario l’intervento dell’Unità Speciale #41, che realizza gli ultimi undici punti della sua squadra e straccia ogni forma di resistenza trovata sul suo percorso.

 

DALLAS: Nowitzki 33 (9/22, 15/17 tl), Stojakovic 21, Kidd 18, Terry 10, Barea e Marion 6, Chandler 4, Haywood 2, Stevenson 1; rimbalzi: Chandler 10, Nowitzki 7, Stojakovic e Haywood 5; assist: Kidd 8, Barea e Nowitzki 4

PORTLAND: Aldridge 24 (9/18, 6/8 tl), G.Wallace e Miller 18, Matthews 13, Batum 10, Camby 5, Fernandez 1; rimbalzi: Aldridge 10, Camby 8, G.Wallace 7; assist: Miller 8, G.Wallace 6.

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