Denver è ancora viva, Golden State cade al Pepsi Center

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 GOLDEN STATE WARRIORS – DENVER NUGGETS: 100-107

Per la banda di coach Karl, questa gara 5, era una questione di vincere o morire. Le Pepite, tra le mira amiche del Pepsi Center, trovano la seconda vittoria in questa serie dopo Gara 1, interrompono la striscia di vittorie consecutive della Franchigia di San Francisco, e si portano sul 2-3. sicuramente la squadra del Colorado cercherà di sfruttare fino in fondo quei 1700 metri di altezza che costituiscono un bel fattore campo, anche se i ritmi di Golden State non sembrano risentirne particolarmente: ieri infatti abbiamo assistito ad un’altra partita – la quarta consecutiva –  finita sui 100 punti, certamente non una cosa usuale per dei Play Off.

I Nuggets ritrovano, almeno in parte, la brillantezza di Kenneth Faried: 13 pt e 10 rimbalzi ma, soprattutto, un’intensità ed una vis agonistica che ha letteralmente cancellato Bogut dalla partita(solo 2 pt per il lungo australiano) e, soprattutto, ha limitato – e non di poco – Steph Curry.

Qualcuno ha anche accusato “Manimal”  di “giocare sporco”: è il caso dell’allenatore degli Warriors  Jackson che, senza mezzi termini, ha accusato i Nuggets di aver letteralmente  “picchiato” Curry che, non a caso, ha segnato il suo minimo di punti in questa serie: 15. ma siamo ai Play Off, e qui bisogna tirare fuori le unghie ed i denti, e se c’è qualcosa che si può fare per vincere una partita, bisogna farla.

I Nuggets, davanti ad un Pepsi Center gremito,  partono a razzo e costruiscono la loro vittoria nel primo tempo, chiudendolo avanti di 20.  il segreto dell’ottima verve offensiva di Denver è la circolazione di palla: non una stella che gioca in isolamento tutti i possessi, ma un eccellente gioco di squadra che mette tutti in condizione di far male. Infatti Denver manda ben 6 giocatori in doppia cifra, il migliore di tutti risulta essere Iguodala, con 25 pt, 12 rimbalzi e 7 assist.

Gli Warriors provano a recuperare nel secondo tempo e, soprattutto, in un forsennato quarto quarto, dove tentano il tutto per tutto e fanno tremare di paura i 20.000 del Pepsi Center.

Ma stavolta le percentuali  al tiro di Golden State, dopo aver viaggiato per quattro partite sopra il 55%, tornano ad essere più “umane” attestandosi al 43% e, quando una squadra ha tra la sua arma principale il tiro da fuori, un calo delle percentuali vuol quasi sempre dire una sconfitta certa.

 Del resto Golden State, con un centro che certamente non sta facendo faville e con una delle sue stelle infortunata, non ha proprio molte soluzioni offensive e deve può che affidarsi al tiro di Curry e compagni

Denver comunque è ancora viva, e questo era l’importante per la squadra di coach Karl. I Nuggets sperano di aver arrestato lo stato di grazia psicologico che arrideva ai californiani, che sembravano ad un certo punto della serie capaci di vedere la classica vasca da bagno al posto del canestro.

L’appuntamento è per un’appassionante Gara 6, in cui certamente non mancheranno suspense, colpi proibiti e, certamente, lo spettacolo.

MVP Basketinside360°: Iguodala

Parziali: 22-36, 24-30, 23-20, 31-21 

Tabellino:

Golden State Warriors: Barnes 23 pt + 9 reb, Bogut 2 pt + 5 reb, Jack 20 pt + 6 reb + 5 ast, Curry 15 pt + 8 ast, Thompson 19 pt + 6 reb,  Landry 9 pt, Green 3 pt, Jefferson 1 pt,  Ezeli 8 pt + 5 reb, Bazemore ne.

Denver Nuggets: Fried 13 pt + 10 reb, Mc Gee 10 pt + 8 reb, Lawson 19 pt + 10 ast, Iguodala 25 pt + 12 reb + 7 ast, Chandler 19 pt,  Randolph ne, Brewer 4 pt, Koufos 6 pt + 5 reb, Stone ne, Miller 11 pt + 5 ast .

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